Pensioni, caro bollette, stretta contanti: le novità del 2022

Non solo gli aumenti record delle bollette: il nuovo anno inizia con tante novità, non tutte belle, sul fronte economico

Inizia con tante novità – non tutte belle – sul fronte economico il nuovo anno. La peggiore è certamente la maxi stangata sulle bollette di luce e gas che peserà come un macigno sulle tasche delle famiglie italiane, già in sofferenza.

Nelle scorse ore, l’ARERA ha comunicato che a partire dal primo gennaio l’aumento della bolletta dell’elettricità per la famiglia tipo in tutela sarà del +55%, mentre per quella del gas del +41,8%.

Bollette, botto di Capodanno

Aumenti che scattano “malgrado gli interventi” del Governo, ha spiegato l’Autorità, precisando che gli incrementi record delle materie prime “avrebbero portato ad un aumento del 65% della bolletta dell’elettricità e del 59,2% di quella del gas”.  Una stangata senza precedenti che rischia di diventare “una Caporetto per famiglie e piccole e medie imprese”, sottolineano le associazioni sul piede di guerra.

Da pensioni a stretta contanti, cosa cambia

Sul fronte pensioni, fissato all’1,7% il tasso di rivalutazione provvisorio da applicare dal 1° gennaio 2022. Gli aumenti sono dovuti alla necessità di compensare l’incremento dei prezzi.  La rivalutazione delle pensioni però non sarà uguale per tutti i pensionati ma varierà a seconda della fascia di appartenenza.

Cambia anche la soglia limite per l’utilizzo del denaro contante per pagamenti ad aziende e persone – che passa da 2mila euro a mille –  con l’obiettivo di limitare l’evasione fiscale. Per cifre superiori ai mille euro, dunque,  sarà necessario usare mezzi tracciabili (bonifici bancari, carte di credito e bancomat).

Assegno unico, partenza record

Tra le buone notizie, certamente, il debutto dellassegno unico per i figli che fa registrare già numeri record: sono 110mila le domande di assegno unico ricevute on line dall’Inps nelle prime 48 ore di “vita” del nuovo aiuto che accorpa e sostituisce  i precedenti sostegni per chi ha figli, quindi le detrazioni e i vari bonus del 2022, ad eccezione di quello per gli asili nido. L’assegno sarà erogato per figli a carico fino al 21esimo anno di età (nessun limite di età per i figli disabili). La prestazione sarà pagata a partire dal prossimo marzo insieme al conguaglio per i primi due mesi.

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