Le crociere affondano nei debiti: prezzi in rialzo per i biglietti in vista dell’estate

Le crociere stanno vivendo un periodo di rimbalzo dopo la pandemia, ma i debiti contratti durante il Covid-19 si fanno sentire: cosa sta succedendo

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

Il settore delle crociere è in un periodo complesso. Da una parte, diverse compagnie stanno registrando vendite di biglietti record. La voglia di tornare a passare le vacanze in mare dopo la pandemia non sembra essersi ancora calmata e i clienti stanno riempiendo le enormi navi prenotando per tutta l’estate.

Dall’altra però, diverse aziende hanno dovuto indebitarsi in maniera sensibile durante la pandemia. Senza la possibilità di fare grandi viaggi e con flotte costose da mantenere, molte compagnie di crociere hanno dovuto ricorrere a prestiti per far fronte alle spese. Il rosso così accumulato deve ancora essere smaltito: per i passeggeri si preannunciano aumenti di prezzo dei biglietti.

I debiti e il successo delle crociere

Diverse compagnie che organizzano crociere in tutto il mondo stanno vivendo un momento di grande sviluppo. Le prenotazioni per le prossime stagioni sono ai massimi da anni, in alcuni casi si registrano anche record assoluti di affluenza. Per la loro natura, le crociere sono state uno dei tipi di vacanza più svantaggiati durante la pandemia da Covid-19. Alcuni dei primi grandi focolai sono scoppiati proprio a bordo di navi da crociera e garantire il distanziamento sociale e la sanificazione di ambienti così grandi e intricati era praticamente impossibile mantenendo un bilancio in positivo.

Le crociere hanno quindi impiegato più di altri rami del settore turistico ad adattarsi prima e a riprendersi poi dalla pandemia, ma questo non ha fatto altro che permettere alla domanda di accumularsi. I passeggeri sono tornati in massa e, dopo un 2023 da record, anche il 2024 si appresta ad essere un anno storico per moltissime di queste compagnie.

Sopravvivere alla pandemia ha però avuto un prezzo. Per mantenere le flotte e giustificare i costi, molte compagnie organizzatrici di crociere hanno dovuto prendere in prestito grosse somme di denaro. Con livelli di debito più che raddoppiati tra il 2019 e il 2023, la prima necessità di molte delle dirigenze di queste aziende è stata impedire che questa esposizione, supportata anche da aumenti di capitale rischiosi, diventasse strutturale.

Prezzi in aumento per i passeggeri

Obiettivo per lo più raggiunto. Il 2023 è stato un anno di successo tale per le crociere che diverse aziende hanno potuto saldare in anticipo parte dei propri debiti con sostanziali risparmi sugli interessi. Un’opera di copertura dell’esposizione lodata da diversi osservatori, che però non ha impedito alle aziende di cercare in ogni modo di aumentare la liquidità in entrata.

Grazie ad alcuni investimenti fatti durante la pandemia, alcune compagnie hanno rinnovato o ristrutturato la propria flotta e hanno ora la possibilità di offrire servizi di livello più alto rispetto a prima. Questo giustifica l’aumento del prezzo dei biglietti, che in alcuni casi ha superato il 10% e che ha fatto ulteriormente aumentare le entrate delle compagnie organizzatrici di crociere.

Un aiuto ulteriore a ripianare i debiti contratti durante la pandemia è arrivato dal calo del prezzo dei carburanti. Le navi da crociera sono rimaste per lo più ferme durante il periodo di picco dei cosi di gas e petrolio seguito all’invasione dell’Ucraina. Nel 2023 hanno potuto approfittare del rapito calo aumentando ulteriormente i profitti.