Investire 7.000 euro in buoni fruttiferi postali conviene? Quali danno i rendimenti più alti

Buoni postali di breve e lungo periodo a confronto: quanto durano e quale soluzione può offrire maggiori rendimenti investendo 7.000 euro

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Alessandra Di Bartolomeo

Giornalista di economia

Giornalista esperta di risparmio, ha maturato una vasta esperienza nella divulgazione di questioni economiche.

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I buoni fruttiferi postali sono degli strumenti di risparmio e investimento garantiti dallo Stato, emessi da Cassa Depositi e Prestiti e collocati sul mercato da Poste Italiane. Sono nati nel lontano marzo 1925 con l’obiettivo di offrire alle famiglie uno strumento sicuro e semplice da utilizzare per investire una parte del loro denaro nel tempo.

Oggi, se si volessero dunque investire 7.000 euro in titoli di breve e lungo periodo, quanto si guadagnerebbe?

La differenza tra buoni postali di breve e lungo periodo

La principale differenza tra i buoni fruttiferi postali riguarda la durata dell’investimento.

Esistono infatti titoli che hanno scadenze più brevi, in genere fino a 4 o 5 anni, che offrono dei rendimenti più bassi e altri di lunga durata.

Questi ultimi possono durare fino a 20 anni e garantiscono rendimenti più alti perché il denaro resta investito per più tempo e gli interessi crescono nel tempo. Tale soluzione è quindi ideale per chi non ha immediato bisogno di denaro e desidera ottenere un guadagno maggiore nel tempo.

Tra i migliori buoni fruttiferi postali nei quali investire 7.000 euro in un periodo lungo e breve ci sono:

  • gli ordinari;
  • i 3×4;
  • il buono Rinnova 4 anni;
  • il buono 4 Anni Plus.

I buoni fruttiferi postali ordinari

Tra i bfp che rendono di più ci sono gli ordinari. Tali titoli durano 20 anni e sono pensati per chi desidera mettere da parte del denaro per farlo crescere nel tempo senza esporsi ai rischi del mercato.

Vengono emessi giornalmente in base alla richiesta dei risparmiatori senza un limite prestabilito di emissione e il prezzo di acquisto è lo stesso della somma che si decide di investire. Significa che se si sottoscrive un buono da 2.000 euro si pagano esattamente 2.000 euro senza commissioni o costi in aggiunta.

I buoni postali ordinari, così come tutte le altre tipologie, possono essere intestati solo alle persone fisiche fino ad un massimo di 4. È permessa però la cointestazione ma non tra adulti e minori o tra minori.

L’importo minimo per la sottoscrizione è di 50 euro mentre quello massimo può arrivare anche a un milione di euro per singolo risparmiatore.

Per quanto riguarda gli interessi, iniziano a maturare dopo il primo anno. Significa che se si chiede il rimborso prima ditale arco temporale si ha diritto solo al riconoscimento del capitale investito e non degli interessi. Ecco i rendimenti di tale titolo:

  • 0,75% dopo il 1°, 2°; 3° e 4° anno;
  • 0,90% dopo il 5° anno;
  • 1,04% dopo il 6° anno;
  • 1,14% dopo il 7° anno;
  • 1,25% dopo l’8° anno;
  • 1,36% dopo il 9° anno;
  • 1,47% dopo il 10° anno;
  • 1,57% dopo l’11° anno;
  • 1,64% dopo il 12° anno;
  • 1,75% dopo il 13° anno;
  • 1,86% dopo il 14° anno;
  • 1,97% dopo il 15° anno;
  • 2,07% dopo il 16° anno;
  • 2,18% dopo il 17° anno;
  • 2,28% dopo il 18° anno;
  • 2,37% dopo il 19° anno;
  • 2,50% dopo il 20° anno.

Dopo 20 anni il buono scade e diventa infruttifero ovvero non produce più interessi. Da quel momento inizia il periodo di prescrizione che dura 10 anni. Significa che il risparmiatore nel caso abbia dei titoli cartacei avrà dieci anni di tempo per richiedere il rimborso in quanto trascorso quel periodo, perderà il diritto di recuperare sia il capitale investito che gli interessi.

Per quanto concerne il guadagno, dal calcolatore messo a disposizione da Poste Italiane si evince che il rendimento netto alla scadenza è di 10.911,54 euro nel caso si investano 7.000 euro. Tale valore corrisponde alla somma dell’importo sottoscritto e degli interessi previsti al newton della ritenuta fiscale. Nel calcolo però non è stata considerata l’imposta di bollo che si applica in base alla normativa vigente.

Buoni fruttiferi postali 3×4

I Bfp 3×4 sono una forma di investimento a medio termine grazie alla quale è possibile ottenere un rendimento fisso distribuito nell’arco dei 12 mesi.

Questi titoli sono strutturati in 4 trienni: alla fine di ciascun periodo il buono matura un rendimento prestabilito, che diventa effettivo solo se il risparmiatore mantiene l’investimento per almeno 3, 6, 9 o 12 anni.

Significa che se il rimborso si chiede prima dei 3 anni, si ha diritto solo al riconoscimento del capitale investito e non degli interessi.

Così come gli ordinari, poi, possono essere sottoscritti da web o dalla app se si è titolari di un libretto di risparmio Smart o di un conto corrente BancoPosta abilitati ai servizi dispositivi online. In alternativa, l’acquisto può avvenire in ufficio postale portando con sé un documento di riconoscimento in corsoi di validità e il codice fiscale.

Per quanto riguarda i tassi di interesse annui lordi, essi sono i seguenti:

  • 1% dopo il 3° anno;
  • 1,50% dopo il 6° anno;
  • 2,25% dopo il 9° anno;
  • 3% dopo il 12° anno.

Gli interessi sono calcolati ogni anno con un sistema di capitalizzazione composta mentre alla scadenza dei dodici anni, il titolo smette di produrre rendimento e inizia il periodo entro il quale il risparmiatore deve chiedere il rimborso.

Nel caso si investano in tali buoni postali 7.000 euro, il rendimento netto al termine del periodo sarebbe di 9.607,79 euro, come si evince dal calcolatore messo a disposizione da Poste Italiane. Nel calcolo, però, non è considerata l’imposta di bollo che si applica in base alla normativa vigente.

Il buono Rinnova 4 anni

Tra i migliori buoni fruttiferi postali di breve investimento ci sono i Rinnova 4 Anni che durano solo quattro anni. Sono dei titoli nominativi sottoscrivili solo da chi ha :

  • rimborsato uno o più titoli dal 15 settembre 2024;
  • portato a scadenza una o più offerte Supersmart dal 1° ottobre
  • rimborsato buoni ordinari di durata trentennale.

Non è invece consentita la sottoscrizione a fronte della scadenza di buoni dedicati ai minori o dei Buoni 4 anni Risparmiosemplice.

Il rimborso di tali titoli si può richiedere quando si vuole purché esso avvenga prima del termine di prescrizione che avviene dopo dieci anni dalla scadenza del titolo cartaceo. Se essa si compie, infatti, si perde il diritto sia si riscuotere il capitale investito che gli interessi maturati.

Per quanto riguarda gli importi, tali titoli sono sottoscrivibili a partire da 50 euro e multipli con un limite massimo di 1 milione di euro per singolo soggetto nel medesimo giorno lavorativo, sia presso gli uffici postali che telematicamente. Il rendimento effettivo annuo lordo al termine dei quattro anni è invece dell’1,50%.

Supponendo di voler investire 7.000 euro in tale titolo si otterrà un rendimento netto alla scadenza di 7.375,85 euro. Nel calcolo non è stata però considerata l’imposta di bollo.

Buono 4 anni Plus

Se si desidera investire il proprio denaro per brevi periodi, il buono postale 4 Anni Plus è un’ottima scelta. Come si evince dal nome, infatti, dura 4 anni e riconosce un tasso di interesse fisso alla scadenza che è dell’1,40%.

Il rimborso anticipato di questo titolo si può chiedere quando si vuole ma se avviene prima di tale arco temporale non si ha diritto al riconoscimento degli interessi maturati. Così come il Rinnova 4 anni, si tratta di un prodotto acquistabile da tutti (purché maggiorenni) sia dal sito ufficiale che app app se si è titolari di un conto BancoPosta o di un libretto Smart abilitati ai servizi dispositivi online.

Dal punto di vista fiscale, tutti i buoni indicati sono tassati con un’aliquota del 12,5% più bassa di altri strumenti finanziari e sono inoltre esenti da imposta di successione.

In più, insieme ai titoli di Stato e ai libretti di risparmio non vengono conteggiati nel calcolo Isee fino a un limite complessivo di 50.000 euro per nucleo familiare come stabilito dalla legge numero 213 del 2023. Significa che entro tale soglia, essi non incidono sull’indicatore usato per accedere a prestazioni sociali, agevolazioni e bonus.

Nel caso si vogliano investire 7.000 euro in tali titoli, dal calcolatore messo a disposizione da Poste Italiane si evince che il valore di rimborso netto alla scadenza sarà di 7.350,27 euro. Tale cifra corrisponde al denaro investito più gli interessi maturati al netto della ritenuta fiscale. Non è invece considerata l’imposta di bollo che viene calcolata in base alla normativa vigente.

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