L’inflazione torna a crescere, +1,7% a marzo: le famiglie spendono 622 euro in più

Inflazione in crescita a marzo 2026: rincari su energia e alimentari pesano sulle famiglie italiane con aumenti fino a 622 euro annui

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Secondo le stime preliminari dell’Istat, a marzo 2026 l’indice nazionale dei prezzi al consumo segna un aumento dell’1,7% su base annua, in rialzo rispetto al +1,5% registrato a febbraio. Su base mensile, invece, l’incremento è dello 0,5%.

Si tratta dei primi dati che incorporano gli effetti della guerra in Medio Oriente, che ha interrotto i rifornimenti di gas e petrolio dai Paesi del Golfo, innescando rincari a cascata su gran parte dei prodotti.

Il motore del rialzo: l’energia

Il principale responsabile dell’accelerazione inflazionistica è il comparto energetico, che rallenta nettamente la propria fase di calo. I prezzi degli energetici regolamentati passano da -11,6% a -1,3% su base annua, mentre quelli non regolamentati migliorano da -6,2% a -2,4%. Nel complesso, il settore passa da -6,6% a -2,3%, riducendo la flessione e contribuendo al rialzo dell’inflazione generale.

Su base mensile la spinta è ancora più marcata: gli energetici regolamentati crescono dell’8,9% rispetto a febbraio e quelli non regolamentati del 4,6%, riflettendo le forti tensioni sui mercati internazionali.

Rincari anche al supermercato

Anche gli alimentari non lavorati accelerano, passando dal +3,7% al +4,4% su base annua. La crescita del cosiddetto “carrello della spesa”, che comprende beni alimentari e prodotti per la cura della casa e della persona, sale al +2,2%, rispetto al +2,0% del mese precedente. Per le famiglie italiane si tratta di una pressione concreta e quotidiana, che si somma ai rincari delle bollette.

A tal proposito, Assoutenti, per voce del presidente Gabriele Melluso, afferma:

I prezzi dei prodotti alimentari salgono in media del +2,7% su anno con punte del +4,4% per quelli non lavorati, ma per alcuni beni tipici delle festività pasquali i rincari viaggiano a ritmo molto più sostenuto. La verdura rincara infatti del +9,6% su anno, la carne del +6,4%, mentre le uova registrano prezzi in aumento del +8,1%. Uova di Pasqua e prodotti a base di cioccolato costano in media il 6,6% in più rispetto allo scorso anno.

Ma la situazione può peggiorare

Per l’Unione Nazionale Consumatori, il rialzo dell’inflazione dal 1,5% all’1,7% non deve trarre in inganno. Secondo il presidente Massimiliano Dona, la situazione è più critica di quanto appaia:

Si tratta solo di un miraggio destinato presto a svanire, come in parte dimostra già l’inflazione congiunturale che decolla dello 0,5%. Infatti, le bollette di luce e gas relative ai consumi di marzo non sono ancora arrivate, mentre la fine dei Giochi Olimpici Invernali Milano -Cortina 2026, ha fatto abbassare i prezzi degli alberghi e dei motel del 6,8% in un solo mese, ribasso record sul piano congiunturale, quando a febbraio erano decollati del 12,1%. Peccato che in aprile, per via della Pasqua, saliranno nuovamente.

Quanto spendono gli italiani

Un’inflazione tendenziale all’1,7% si traduce, per una coppia con due figli, in un aumento complessivo del costo della vita pari a 622 euro su base annua. Di questi, 250 euro riguardano esclusivamente prodotti alimentari e bevande analcoliche, mentre 266 euro sono legati al carrello della spesa. Per una coppia con un figlio, la spesa aggiuntiva annua totale è pari a 546 euro, di cui 219 euro per alimentari e bevande e 235 euro per il carrello della spesa. In media, per una famiglia, l’aggravio è di 389 euro l’anno, di cui 173 euro destinati a cibo e bevande.

Divisioni di spesa Famiglia media (€) Coppia con 2 figli (€) Coppia con 1 figlio (€) Inflazione annua marzo (%)
Prodotti alimentari e bevande analcoliche 173 250 219 +2,7
Bevande alcoliche, tabacco e droghe 11 14 15 +2,1
Abbigliamento e calzature 10 18 14 +0,8
Abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili -72 -78 -77 -1,8
Arredamenti, apparecchi per uso domestico e manutenzione 22 30 27 +1,6
Sanità 14 17 17 +1,0
Trasporti 75 123 114 +2,1
Informazione e comunicazione -25 -37 -34 -2,9
Ricreazione, sport e cultura 14 24 20 +1,1
Servizi di istruzione 4 11 7 +1,8
Servizi di ristoranti e servizi di alloggio 66 115 92 +3,4
Servizi finanziari e assicurativi 37 55 51 +4,2
Assistenza alla persona, protezione sociale e beni e servizi vari 61 80 81 +3,8
TOTALE RINCARO ANNUO 389 622 546 +1,7
CARRELLO DELLA SPESA 184 266 235 +2,2