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Artigianalità e innovazione: le leve strategiche per competere oggi nella lattoneria e carpenteria

La storia di Degano Primo racconta un percorso che unisce artigianalità, innovazione e capacità di accompagnare imprese e enti pubblici nelle lavorazioni di lattoneria e carpenteria

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Redazione

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Le imprese nate nel secondo dopoguerra si trovano oggi di fronte a una duplice sfida: valorizzare la propria identità artigianale e allo stesso tempo integrare processi digitali, sostenibilità e nuove competenze tecniche.

In settori come la lavorazione della lamiera l’equilibrio tra questi elementi è ancora più delicato, perché ogni progetto mette in dialogo la creatività dei progettisti, le esigenze dei cantieri, la precisione dei materiali e la capacità di gestire lavorazioni molto specifiche.

Di recente il mercato ha accelerato verso soluzioni sempre più integrate, dove qualità, continuità produttiva e affidabilità diventano un vantaggio competitivo reale.

Molte aziende che hanno attraversato decenni di cambiamenti stanno reinterpretando la propria identità, cercando un modo per mantenere il legame con le radici artigiane senza rimanere escluse dalla trasformazione tecnologica in corso.

La storia di Degano Primo Srl, che affonda le radici nel Friuli del 1959 e oggi opera come realtà evoluta, rappresenta un esempio di come sia possibile coniugare manualità, innovazione e rapporto con il territorio.

La sua evoluzione mostra come una piccola impresa possa trasformarsi seguendo la crescita della domanda, adattandosi alle nuove tecniche costruttive e introducendo strumenti che permettono di essere sempre competitivi.

Le origini e i primi lavori artigiani

Degano Primo nasce nel 1959, quando l’economia italiana stava conoscendo una fase di slancio e lavorare la lamiera significava soprattutto saper interpretare esigenze spesso legate alle necessità di un’edilizia che muoveva i primi passi verso una modernizzazione più rapida.

I primi lavori riguardavano principalmente la produzione di piccole lattonerie, interventi su coperture e soluzioni per abitazioni e strutture agricole locali. La manualità rappresentava l’intero valore del processo: ogni pezzo veniva progettato, tagliato e modellato artigianalmente, con un approccio in cui l’occhio e la mano facevano la differenza.

L’attrezzatura a disposizione era essenziale, costituita da pochi strumenti affidabili e da una competenza maturata giorno dopo giorno. Tra forte crescita demografica e trasformazioni urbane, anche le imprese di piccole dimensioni iniziavano a confrontarsi con richieste più articolate, dovendo trovare soluzioni precise con strumenti limitati.

Nel corso degli anni Sessanta e Settanta, mentre l’edilizia si espandeva e il tessuto produttivo locale mutava, l’azienda continuò ad affinare la propria specializzazione.

La familiarità con i materiali, la conoscenza delle tecniche di posa e la capacità di offrire prodotti su misura consolidarono la reputazione dell’impresa, che rimase sempre legata al territorio e alle esigenze dei committenti locali.

Crescita, specializzazione e innovazione

Con il passare del tempo, l’evoluzione dei materiali, la comparsa di nuove tecniche costruttive e l’aumento della complessità dei progetti hanno spinto Degano Primo ad ampliare il proprio campo d’azione e specializzarsi.

Coperture tetti, opera Degano Primo

Sono arrivati gli interventi su coperture più estese, le prime collaborazioni con imprese strutturate, l’ampliamento delle competenze nelle lavorazioni più complesse. Le esigenze dei clienti diventavano più specifiche e i tempi di realizzazione più stringenti, richiedendo un’organizzazione interna più solida.

Ma la crescita non è stata soltanto quantitativa. L’azienda ha diversificato le attività, integrando servizi come impermeabilizzazioni, posa di lattonerie, isolamenti, bonifica di materiali come l’amianto e interventi di ristrutturazione su edifici civili e industriali.

Questo sviluppo ha portato a un metodo di lavoro più articolato, che richiedeva una maggiore capacità di coordinare squadre, materiali e tempi, mentre l’aumento dei cantieri industriali e dei progetti pubblici ha imposto standard qualitativi maggiori, spingendo l’impresa a investire in nuove attrezzature.

Il passaggio generazionale ha rappresentato un nuovo capitolo di questa evoluzione. La guida di Emanuela Degano ha confermato la volontà di mantenere viva la tradizione artigiana, orientando però l’intera struttura verso un modello di impresa in cui tecnologia e organizzazione diventano leve di crescita, con un approccio in cui competenze manuali e processi strutturati procedono insieme.

Una tradizione che incontra la tecnologia 4.0

L’integrazione con il digitale non è arrivata come cambiamento improvviso, ma come naturale conseguenza delle esigenze del settore.

La crescente personalizzazione richiesta dai progettisti, l’aumento dei materiali disponibili e la complessità delle geometrie hanno reso necessario un sistema produttivo più controllato, dove precisione e ripetibilità non dipendessero solo dall’esperienza dell’operatore.

Nei reparti produttivi l’arrivo di macchinari più avanzati ha modificato l’organizzazione del lavoro. Le lavorazioni di grande formato, che un tempo richiedevano più passaggi manuali, oggi possono essere gestite in modo più fluido e controllato. Non si tratta di sostituire la manualità, ma di darle un supporto continuo, riducendo gli errori e mantenendo costante la qualità dei pezzi prodotti.

L’industria 4.0 ha fornito strumenti utili per analizzare il flusso dei materiali, ottimizzare i tempi e garantire una maggiore continuità nei processi. La trasformazione digitale è diventata così un mezzo, e non un fine: uno strumento che facilita la gestione delle lavorazioni complesse, lasciando spazio alla creatività e al controllo umano nelle fasi più delicate.

Il digitale e le nuove opportunità

Il digitale ha aperto nuove possibilità anche nella gestione delle informazioni. La tracciabilità delle commesse consente di seguire ogni fase del lavoro con maggiore trasparenza, mentre il dialogo con architetti, ingegneri e imprese beneficia di uno scambio più rapido e accurato dei dati.

La condivisione dei progetti, la definizione delle geometrie e la scelta dei materiali diventano più immediate, riducendo il rischio di malintesi e imprecisioni.

L’uso di strumenti digitali nella fase di pianificazione permette inoltre di organizzare meglio le lavorazioni, ridurre gli sprechi e prevedere gli impegni di produzione con maggiore affidabilità.

Per una PMI del settore significa poter rispondere con efficienza anche a richieste complesse, mantenendo stabile il rapporto qualità–tempo, oltre a facilitare il rapporto con i fornitori e la gestione di approvvigionamento e scorte. Un supporto essenziale per coordinare persone, mezzi e materiali, soprattutto nei cantieri che richiedono interventi tecnici e tempistiche precise.

Formazione, territorio e la nascita della Degano Academy

Dal 2023 la Degano Academy rappresenta uno dei pilastri dell’evoluzione dell’azienda. Lo spazio, dedicato alla formazione interna ed esterna, nasce con l’obiettivo di creare un luogo in cui competenze tecniche, conoscenze digitali e cultura del lavoro possano incontrarsi.

Un’idea di crescita che punta non solo migliorare i processi, ma a investire nelle persone e nella loro capacità di interpretare le sfide future, dato che la Academy coinvolge collaboratori, giovani studenti, istituti tecnici e partner della filiera con l’obiettivo di costruire un ecosistema in cui formazione e territorio dialogano in modo continuo.

Gli incontri, i laboratori e i percorsi formativi permettono di avvicinare le nuove generazioni a mestieri che uniscono teoria e pratica, mentre i professionisti già attivi possono ampliare le proprie capacità e integrare strumenti digitali utili nel lavoro quotidiano.

La formazione assume così un valore sociale oltre che produttivo: favorire l’ingresso dei giovani in un comparto tecnico, rafforzare il dialogo tra generazioni e creare opportunità reali per il territorio. Una risposta concreta alla necessità di nuove figure specializzate, nelle quali tradizioni e processi digitali convivono.

Il valore del bello: materiali, edifici storici e responsabilità progettuale

Lavorare sulla lamiera significa intervenire sull’identità degli edifici, che si tratti di strutture industriali moderne o di beni storici. Per Degano Primo, il concetto di “bello” si traduce in una responsabilità precisa: rispettare le caratteristiche del luogo, integrarsi con l’architettura esistente e contribuire alla qualità estetica e funzionale degli spazi.

In molti progetti, la lavorazione della lamiera diventa un elemento visivo determinante, capace di valorizzare forme, linee e colori.

La lavorazione su edifici storici richiede una sensibilità particolare. Bisogna scegliere materiali che durino nel tempo, valutare le cromie, interpretare gli elementi architettonici originali e trovare soluzioni che armonizzino innovazione e tradizione.

La collaborazione con architetti e progettisti diventa quindi fondamentale, perché permette di combinare esperienza artigiana e nuove tecnologie. Ogni intervento chiede attenzione, perché anche un dettaglio apparentemente minimo può influenzare l’equilibrio estetico di un edificio.

In un settore in cui la cura del dettaglio può cambiare l’esito di un intervento, questo approccio rappresenta un valore aggiunto, e la capacità di interpretare i luoghi e valorizzarne l’identità costituisce un tratto distintivo dell’azienda.

Sostenibilità come scelta produttiva e culturale

L’azienda ha adottato materiali riciclabili, soluzioni a basso impatto ambientale e tecniche che riducono gli sprechi. La durabilità dei prodotti è parte integrante di questa filosofia: scegliere materiali resistenti significa ridurre gli interventi futuri e garantire una maggiore efficienza energetica degli edifici. Le soluzioni adottate mirano a coniugare esigenze estetiche e requisiti tecnici senza aumentare il peso ambientale delle lavorazioni.

Anche la digitalizzazione contribuisce alla sostenibilità, ottimizzando i flussi interni e rendendo più consapevole l’uso delle risorse, mentre pianificazione delle commesse, organizzazione dei materiali e riduzione dei tempi di inattività portano a una migliore gestione del processo produttivo.

La sostenibilità è un elemento culturale oltre che produttivo, che unisce responsabilità ambientale, attenzione al territorio e una visione lungimirante.

Anche perché la crescente attenzione ai temi ambientali incide inoltre sulle richieste dei clienti, che oggi cercano soluzioni durevoli e materiali che garantiscano una lunga vita del prodotto. Investire nella sostenibilità significa contribuire a un modello di edilizia più responsabile e attento al futuro.

Un’identità solida, che guarda avanti

La storia di Degano Primo racconta come un’impresa di lattoneria e carpenteria possa crescere rimanendo fedele alle proprie radici. Artigianalità, innovazione, digitalizzazione e formazione convivono oggi in un modello che mette al centro persone, competenze e territorio.

L’evoluzione dell’azienda mostra che la continuità non è solo mantenere ciò che si è sempre fatto, ma reinterpretarlo alla luce di nuove conoscenze, tecnologie e possibilità.

Il legame con il passato resta forte, ma viene accompagnato da un approccio aperto alle innovazioni, dalla volontà di investire nelle persone e dalla capacità di leggere i cambiamenti del mercato, cercando di costruire un futuro in cui artigianalità e digitalizzazione continueranno a dialogare.