Spread Btp-Bund in rialzo a 65 punti, la guerra in Iran scuote i mercati

Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è aumentato a 65 punti grazie a un calo netto dei rendimenti dei titoli di Berlino: pesa la guerra in Iran e l'instabilità sui mercati

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

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Dopo quasi un mese di stabilità quasi totale sui mercati obbligazionari statali, la guerra in Iran ha fatto muovere lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi in apertura il 2 marzo. Il differenziale, fondamentalmente fermo a 61 da inizio febbraio, è improvvisamente aumentato a 65 punti a causa di un crollo dei rendimenti dei titoli di Berlino.

I mercati impauriti dai prossimi risvolti della guerra in Iran si sono rifugiati nei Bund, storicamente i titoli di Stato più solidi in Europa, e il resto delle obbligazioni statali non hanno retto il passo. I rendimenti dei Btp son però rimasti sostanzialmente invariati, nel giorno in cui inizia la nuova emissione dei Btp Valore.

Perché lo spread tra Btp e Bund è salito a 65

All’apertura dei mercati finanziari il 2 marzo, i rendimenti dei titoli di Stato tedeschi sono improvvisamente scesi di tre centesimi di punto, facendo segnare uno dei dati più bassi da ottobre 2025: il 2,66%, dopo che per mesi i Bund non erano riusciti a scendere sotto il 2,80%. È il risultato dello scoppio della guerra in Iran, che ha portato instabilità su tutti i mercati finanziari.

Oro e petrolio sono aumentati improvvisamente di prezzo, anche in maniera estrema, mentre le Borse europee hanno aperto tutte in negativo. Incertezza che ha spinto gli investitori verso una delle obbligazioni considerate più sicure, i Bund. Il risultato dell’alta domanda è stato un calo dei rendimenti medi, a un passo che i Btp italiani non hanno retto.

I titoli di Stato del Tesoro sono infatti fermi agli stessi rendimenti con cui hanno concluso la scorsa settimana. I Btp benchmark a 10 anni segnano infatti ancora un 3,31% che quindi ha fatto aumentare lo spread a 65 punti.

Anche Spagna e Francia soffrono la guerra

Traiettoria fondamentalmente identica anche per i titoli spagnoli. Madrid riesce a limare due punti dai propri rendimenti, seguendo almeno parzialmente il passo tedesco, ma lo spread dei Bonos con i Bund si allarga comunque tornando a 43 e annullando i progressi fatti nelle ultime settimane per tornare sotto a quota 40.

Rendimenti all’apertura del 2 marzo
Titoli di Stato Rendimenti Spread
Bund tedeschi 2,69%
Btp italiani 3,30% 61
Oat francesi 3,25% 56
Bonos spagnoli 3,10% 41

Leggermente peggio la Francia, che vede lo spread tra Oat e Bund salire a 59. Il differenziale rimane sotto la soglia psicologica dei 60 punti, sotto cui era sceso nelle scorse settimane. I rendimenti però sono fermi come quelli italiani, segno che gli investitori hanno oggi una netta preferenza per Berlino.

Al via le aste dei Btp Valore

L’impennata dello spread arriva in un momento di attività per il Tesoro italiano. Nella giornata di oggi 2 marzo si apre infatti l’emissione dei Btp Valore, il titolo dedicato al mercato retail con cedola crescente, tra il 2,5% e il 3,5%. La durata del titolo è di sei anni e prevede un premio fedeltà finale dello 0,8%.

Nei prossimi giorni si terranno invece le regolari aste di titoli previste per l’inizio e la fine del mese. Le date da segnare sul calendario sono:

  • l’11 marzo asta dei Bot;
  • il 12 marzo asta dei Btp a medio-lungo termine;
  • il 25 marzo asta dei Btp Short – Btp€i;
  • il 26 marzo asta dei Bot;
  • il 27 marzo asta dei Btp a medio-lungo termine.

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