Per i Btp l’apertura dei mercati finanziari del 10 aprile si è rivelata positiva. Lo spread con i Bund tedeschi è si è ridotto nelle prime ore della giornata, arrivando a 77 punti base, nonostante la tregua tra Iran e Stati Uniti sia sempre più fragile, a causa delle tensioni sulle modalità di riapertura dello stretto di Hormuz.
Si è conclusa ieri l’asta dei Bot e inizia oggi quella dei Btp a medio e lungo termine, che offrirà al mercato tra diversi prodotti finanziari. I rendimenti rimangono alti rispetto al recente passato, ma lontani dai picchi dei giorni peggiori del conflitto in Medio Oriente.
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Spread stabile a 77 punti base
Nei primi minuti dall’apertura dei mercati finanziari, i Btp benchmark a 10 anni italiani hanno limitato la crescita dei rendimenti a un ritmo inferiore rispetto a quella dei Bund tedeschi. I titoli di Stato italiani utilizzati come riferimento per il confronto con gli altri Paesi europei si sono assestati a un interesse medio del 3,78%, solo due centesimi di punto in più rispetto all’apertura della giornata di ieri.
Al contrario, i Bund hanno registrato una variazione più significativa, aumentando di quattro centesimi i propri rendimenti e superando nuovamente la soglia del 3%. Da qui deriva la riduzione dello spread. Un risultato che conferma che i titoli di Stato tedeschi non sono più considerati un bene rifugio per i capitali europei e internazionali durante i periodi di forte instabilità e crisi, come accaduto nel 2011.
Anche la Germania, a causa di un’economia meno brillante del previsto, di un mix energetico molto dipendente dai combustibili fossili e di una spesa pubblica straordinaria, attuata proprio per rilanciare l’economia, sta perdendo, secondo diversi analisti, la reputazione che era legata ai propri titoli di Stato.
Stabilità sui mercati obbligazionari europei
Una tendenza che si nota anche nel confronto con gli altri grandi Paesi europei. I Bonos spagnoli hanno recuperato un punto di spread in apertura il 10 aprile, con rendimenti al 3,46%.
| Titoli di Stato | Rendimenti | Spread |
|---|---|---|
| Bund tedeschi | 3,01% | – |
| Btp italiani | 3,78% | 77 |
| Oat francesi | 3,65% | 63 |
| Bonos spagnoli | 3,46% | 44 |
Ancora più positivi i risultati degli Oat francesi, che hanno limitato molto l’aumento dei loro rendimenti, arrivati a 3,65%, e di conseguenza hanno ridotto lo spread a 63 punti base, risultato paragonabile a quello dei primi giorni di guerra in Medio Oriente.
I risultati dell’asta dei Bot e l’emissione dei Btp
Nella giornata di ieri si è conclusa l’asta dei Bot a un anno e a tre mesi, con risultati positivi per il Ministero delle Finanze:
- il Bot a 12 mesi (Isin IT0005704447) ha raccolto tutti i 7,5 miliardi messi sul mercato, con un rendimento del 2,6%;
- il Bot a 3 mesi (Isin IT0005704454) ha raccolto tutti i 2,5 miliardi messi sul mercato, con un rendimento del 2,1%.
Oggi si terranno invece le aste dei Btp a medio e lungo termine. I prodotti offerti saranno:
- Un Btp a 3 anni, codice Isin IT0005689960;
- Un Btp a 7 anni, codice Isin ancora da attribuire;
- Un Btp a 15 anni, codice Isin IT0005694630.
Le aste di aprile si concluderanno a fine mese, con altre tre emissioni:
- il 24 aprile l’asta dei Btp Short e dei Btp€i;
- il 28 aprile l’asta dei Bot;
- il 29 aprile l’asta dei Btp a medio e lungo termine.