Petrolio si sgonfia con apertura Trump a Iran: volatilità resta alta

Il greggio ha ritracciato attorno ai 100 dollari dopo aver chiuso a 113 dollari lo scorso venerdì

Foto di QuiFinanza

QuiFinanza

Redazione

QuiFinanza, il canale verticale di Italiaonline dedicato al mondo dell’economia e della finanza: il sito di riferimento e di approfondimento per risparmiatori, professionisti e PMI.

Pubblicato:

Chiedi all'AI

I prezzi del petrolio si sono sgonfiati in tarda mattinata, dopo aver nuovamente toccato picchi attorno ai 110 dollari nelle prime ore della giornata. A dare un imput positivo al mercato ha contribuito un post del Presidente USA Donald Trump, che ha parlato di un Iran pronto a collaborare e di una sospensione degli attacchi alle infrastrutture energetiche del Paese. Queste affermazioni, oltre a far scendere il prezzo del greggio hanno anche risollevato i mercati azionari, che erano ancora sotto pressione.

Il prezzo del greggio scende dai massimi

I futures sul Brent sono scivolati del 4,8% a 101,27 dollari al barile, oscillando in mattinata fra un massimo di 109,68 dollari al barile ed un minimo di 91,89 USD, dai circa 113 dollari di venerdì scorso. Parallelamente, i contratti a termine sul greggio statunitense WTI segnano un decremento del 6,5% a 91,78 dollari, dopo essersi mossi in un range di 84,59-101,66 dollari al barile.

Il post di Trump

Il Presidente Trump, con un post sul suo social Truth, ha annunciato oggi la sospensione temporanea degli attacchi contro le infrastrutture energetiche iraniane a seguito di colloqui con Teheran che ha definito “produttivi”.

La sospensione dei raid contro particolari siti energetici iraniani, annunciati in precedenza dal tycoon, durerà cinque giorni, durante i quali si tenterà di giungere ad un accordo con il regime di Teheran.

Trump ha parlato di “colloqui molto positivi e produttivi” con Teheran per raggiungere una “risoluzione completa e totale” delle ostilità. Per questo motivo, il Presidente ha confermato di aver dato istruzioni al Pentagono di “sospendere per cinque giorni qualsiasi attacco militare” contro le centrali elettriche e le infrastrutture energetiche iraniane.

“Sono lieto di annunciare che gli Stati Uniti d’America e l’Iran hanno avuto, negli ultimi due giorni, colloqui molto positivi e produttivi riguardo a una risoluzione completa e totale delle nostre ostilità in Medio Oriente. Sulla base del tenore e del tono di questi colloqui approfonditi, dettagliati e costruttivi, che proseguiranno per tutta la settimana, ho dato istruzioni al Dipartimento della Guerra di rinviare qualsiasi attacco militare contro le centrali elettriche e le infrastrutture energetiche iraniane per un periodo di cinque giorni, subordinatamente al successo degli incontri e delle discussioni in corso”

scrive Trump.

Mercati azionari in rimonta

Grazie a queste indicazioni ed alla correzione del greggio, i mercati azionari hanno invertito rotta e si sono portati al rialzo. Francoforte segna un progresso dell’1,91%, mentre Parigi guadagna l’1,44%. Più composte Madrid (+0,71%) e Londra (+0,24%). L’indice Euro Stoxx 50  guadagna l’1,37% e l’Euro Stoxx 600 l’1,11%.

Anche la Borsa di Milano ha virato al rialzo, e mette a segno un progresso dell’1% sull’indice FTSE MIB in linea con gli altri Eurolistini, mentre i Futures USA offrono segnali di ottimismo: il contratto sul Dow30 segna un +1,7%, quello sullo S&P 500 +1,58& ed il future sul Nasdaq 100 l‘1,59%.