Il Gruppo Enel ha chiuso il triennio 2023-2025 centrando pienamente i target finanziari che si era posto e garantendo al contempo la un ampio ritorno per gli azionisti, con circa 15 miliardi di euro distribuiti tra dividendi e buyback (l’EPS è cresciuto in media del 9% l’anno dal 2022 fino a raggiungere gli 0,69 euro previsti nel 2025). La solidità finanziaria raggiunta nello scorso triennio garantisce ora al Gruppo una flessibilità finanziaria di circa 15 miliardi di euro, per incrementare gli investimenti nelle geografie a più alto potenziale di crescita e, allo stesso tempo, migliorare ulteriormente la remunerazione degli azionisti. E’ quanto emerge dal nuovo Piano Strategico 2026-2028 presentato oggi alla comunità finanziaria.
“Enel presenta oggi un Piano Strategico ambizioso e credibile, con una forte accelerazione della crescita grazie all’aumento degli investimenti, Brownfield e Greenfield, che porteranno all’ulteriore miglioramento del profilo rischio/rendimento del Gruppo”, il Ceo di Enel Flavio Cattaneo.
Tre priorità strategiche
Il nuovo Piano triennale individua tre priorità strategiche:
- accelerare la crescita nei Paesi caratterizzati da contesti stabili, con focus su reti, rinnovabili e clienti finali attraverso investimenti Greenfield e Brownfield;
- massimizzare la produttività del capitale grazie a un’ottimale allocazione e una gestione efficiente ed efficace delle risorse economiche;
- garantire un profilo rischio/rendimento bilanciato al fine di perseguire un miglioramento dell’Utile netto ordinario per azione (EPS) mantenendo al contempo una rigorosa disciplina finanziaria.
Previsti Investimenti per 53 miliardi nel triennio
Gli investimenti totali lordi pianificati nel nuovo Piano 2026-2028 ammontano a circa 53 miliardi di euro, in aumento di 10 miliardi di euro circa rispetto al Piano precedente. In particolare, si prevede di destinare: oltre 26 miliardi di euro saranno destinati al Business Integrato, di cui 20 miliardi di euro circa nelle Rinnovabili con un aumento di 8 miliardi di euro circa rispetto al Piano precedente, per aggiungere 15 GW circa di nuova capacità rinnovabile Greenfield (ex novo) e Brownfield (da conversione di siti esistenti); oltre 26 miliardi di euro alle Reti, di cui circa il 55% in Italia e la restante parte distribuita tra Iberia e America Latina.
Enel ha realizzato, con un anno di anticipo, le efficienze previste dal vecchio Piano, pari a circa 1 miliardo di euro rispetto alla base di costi del 2022. Con il nuovo Piano si prevede ora di realizzare ulteriori efficienze per circa 700 milioni di euro entro il 2028.
Per massimizzare la produttività dei propri processi, il Gruppo intende inoltre accelerare l’adozione di strumenti di Intelligenza Artificiale, digitalizzare le attività core dell’azienda e portare il 100% delle applicazioni su Cloud. Un altro driver di creazione di valore sarà costituito dal business dei Data Center.
Target economico-finanziari Piano 2026-2028
Entro il 2028, il Gruppo prevede che l’Utile netto ordinario per azione (EPS) raggiungerà un valore compreso tra 0,80 e 0,82 euro, in crescita rispetto ai circa 0,69 euro attesi nel 2025, con un CAGR di circa il 6%. In linea con la crescita attesa dell’EPS, si prevede che anche il dividendo per azione (DPS o Dividend Per Share) aumenti di circa il 6% in termini di CAGR tra il 2025 e il 2028.
Si prevede che l’incremento degli investimenti nelle Reti porti la Regulated Asset Base (RAB) del Gruppo a circa 58 miliardi di euro nel 2028 rispetto a 47 miliardi di euro circa a fine 2025 (+22%).
Le risorse e la disciplina finanziaria alla base dell’accelerazione della crescita prevista nel Piano Strategico 2026-2028 offrono visibilità sull’evoluzione del Gruppo Enel anche oltre il 2028. In particolare, si prevede che al 2030: la capacità rinnovabile installata continuerà a crescere con un CAGR di circa il 5% rispetto ai 68 GW del 2025; la RAB delle reti aumenterà con un CAGR di circa il 6% rispetto ai 47 miliardi di euro stimati per il 2025; l’EPS confermerà la crescita con un CAGR di circa il 6% rispetto ai circa 0,69 euro per azione attesi al 2025.
Nuovo Buyback e dividendo proposto 2025
Il Consiglio di Amministrazione di Enel ha approvato l’esecuzione di una nuova tranche del programma di share buyback per un esborso complessivo massimo fino a 1 miliardo di euro in attuazione della delibera dell’Assemblea degli Azionisti del 22 maggio 2025, che ha autorizzato all’acquisto e al successivo annullamento di azioni proprie per un esborso complessivo fino a 3,5 miliardi di euro
La visibilità sui risultati finanziari di Gruppo del 2025 consente di proporre alla prossima Assemblea degli azionisti di Enel la distribuzione di un dividendo complessivo pari a 0,49 euro per azione.