Edison torna in Borsa: sul mercato il 30% del capitale

I piani della controllante francese EDF per riportare a Piazza Affari l'azienda energetica italiana

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Redazione

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Che il colosso francese dell’energia Électricité de France (EDF) stesse valutando diverse opzioni per la valorizzazione della controllata Edison era già cosa nota, ma nelle prossime settimane ci potrebbe essere una decisa accelerazione. Tra le opzioni disponibili, secondo Il Sole 24 OreEDF sarebbe orientata verso la quotazione sulla piazza di Milano, con i lavori che dovrebbero entrare nel vivo a partire da metà febbraio con la scelta delle banche a servizio dell’operazione, in un’accelerazione del dossier dopo diversi incontri a Parigi nelle ultime settimane.

In occasione dei risultati dei primi 9 mesi del 2025, pubblicati a fine ottobre, Edison aveva fatto saper di essere stata informata che EDF aveva avviato un processo di revisione strategica volto a valutare le possibili opzioni riguardanti il livello della propria partecipazione nella società, pur mantenendone il controllo.

L’operazione in Borsa

L’ipotesi allo studio è di quotare fino al 30% del capitale con una valutazione del gruppo energetico italiano che, secondo le prime stime, potrebbe aggirarsi intorno ai 10 miliardi di euro. Il che significa, per l’azionista transalpino, incassare qualcosa come due o tre miliardi a seconda della valutazione su cui si posizionerà la società energetica e delle quota che sarà collocata sul mercato.

Il Sole 24 Ore ricorda che l’ipotesi di una vendita e di una valorizzazione di Edison da parte dell’azionista francese è stata più volte ventilata nel corso della gestione transalpina. Il gruppo francese in alcune fasi avrebbe anche ipotizzato la cessione dell’intera partecipazione. Tant’è che, nel mezzo delle riflessioni, molti attori e player del settore avrebbero esaminato il dossier: da A2A a Plenitude, la controllata di Eni.

Il delisting e le azioni risparmio

Per Edison l’opzione decisa dall’azionista francese rappresenterebbe un ritorno a Piazza Affari dopo la riorganizzazione che nel 2012 portò all’uscita dei soci italiani (in cambio delle centrali di Edipower) e al delisting. Nel 2012 le azioni ordinarie Edison sono state oggetto di un’OPA obbligatoria (offerta pubblica di acquisto) da parte di Transalpina di Energia (TdE), società che fino al 24 maggio 2012 ha detenuto il 61,28% del capitale ordinario di Edison. L’obbligo di OPA era sorto in seguito all’acquisizione da parte di WGRM (Gruppo EDF) del restante 50% di TdE da Delmi (51% A2A) e alla contestuale scadenza dell’accordo parasociale fra Delmi stessa ed EDF. Con tale operazione il Gruppo EDF, che già deteneva direttamente e indirettamente il 49,97% di Edison, aveva raggiunto l’80,64% del capitale ordinario.

Con l’OPA chiusa il 3 agosto 2012, EDF ha raggiunto e superato la soglia del 95% del capitale con diritto di voto di Edison. Si sono quindi verificati i presupposti per l’adempimento dell’obbligo di acquisto e EDF detiene oggi il 99,477% del capitale con diritto di voto di Edison. Borsa Italiana ha disposto la revoca delle azioni ordinarie di Edison dalla quotazione sul Mercato Telematico Azionario a far data dal 10 settembre 2012.

Le azioni di risparmio, che non sono state oggetto di OPA, rimangono autonomamente quotate.

I numeri della società

Al 30 settembre 2025, Edison mostrava ricavi per 13.325 milioni di euro (vs 10.936 milioni nei 9 mesi 2024), in crescita in conseguenza in particolare dei maggiori volumi di energia prodotti e venduti (vendite energia elettrica +31%, gas +9,3%) e dello scenario di mercato, con l’aumento del prezzo medio dell’elettricità del +14% e del gas del +21% rispetto allo stesso periodo del 2024. Il Margine operativo lordo (EBITDA), in linea con le aspettative, si è attestato a 1.081 milioni di euro, in calo rispetto ai primi nove mesi del 2024 in conseguenza di tre principali fattori (minori opportunità di ottimizzazione del portafoglio gas a lungo termine, la normalizzazione dei volumi di produzione idroelettrica, la riduzione dei margini unitari di vendita ai clienti residenziali e industriali di Edison Energia). Edison ha chiuso i primi nove mesi del 2025 con un utile di 251 milioni di euro, rispetto a 403 milioni di euro dello stesso periodo del 2024.

L’indebitamento finanziario al 30 settembre 2025 registrava un saldo a credito di 618 milioni di euro rispetto al debito di 313 milioni di euro del 31 dicembre 2024, per effetto dei robusti flussi di cassa operativi, nonché delle dismissioni di Edison Stoccaggio e di altri asset non strategici, come la centrale termoelettrica di Sesto San Giovanni e la partecipazione in Elpedison, per circa 850 milioni di euro complessivi.