L’euforia dell’AI penalizza il settore software, Dassault crolla a Parigi

Le azioni della compagnia software francese hanno avuto una reazione violenta dopo la pubblicazione di risultati giudicati deludenti

Foto di QuiFinanza

QuiFinanza

Redazione

QuiFinanza, il canale verticale di Italiaonline dedicato al mondo dell’economia e della finanza: il sito di riferimento e di approfondimento per risparmiatori, professionisti e PMI.

Pubblicato:

Il crollo di Dassault Systemes alla Borsa di Parigi può essere considerato l’ultimo atto di una tendenza in atto da qualche tempo: la rapida diffusione dell’Intelligenza Artificiale ed i corposi investimenti richiesti per il suo sviluppo penalizza le società software tradizionali, che sono state pesantemente vendute a Wall Street e su altri mercati, bruciando diversi miliardi di capitalizzazione.

E così, non sorprende la caduta delle quotazioni di Dassault Systems questa mattina alla Borsa di Parigi, dopo che la software-house francese ha annunciato deludenti risultati per il 2025 ed una revisione al ribasso dei target di crescita per il 2026.

Il crollo delle quotazioni di Dassault Sistemes

Le azioni Dassault Systemes stanno crollando alla Borsa di Parigi, dove il titolo cede il 20,57% a 17.825 euro, dopo esser state anche sospese per eccesso di ribasso. Il calo del titolo ha bruciato circa 6 miliardi di capitalizzazione di mercato. La performance da inizio anno fa segnare -25%, ma cumulando questa performance alle perdite del 2025, il bilancio ad un anno fa segnare un calo importante del 55%.

Una performance che non sorprende e non resta un caso isolato, dal momento che il settore sta performando piuttosto male anche a Wall Street. Quest’anno altre società software hanno registrato performance pessime, fra cui le americane Synopsis, PTC e Autodesk.

I numeri dell’esercizio 2025

La società francese, che crea software per le aziende per progettare, simulare e gestire prodotti e processi, usando la tecnica die gemelli virtuali, ha chiuso il 2025 ricavi pressoché invariati a 6,2 miliardi di euro (+4% a parità di cambio) e con ricavi software stabili a 5,6 miliardi di euro (+4% a cambi costanti). Il margine operativo si è attestato al 21,7%, cioè 0,2 punti in meno rispetto al 21,9% dell’anno precedente. L’EPS è cresciuto del 2% a 1,31 euro (+7% a cambi costanti).

Stessa fotografia se si guarda ai conti del quarto trimestre, che chiude con ricavi in calo del 4% a 1,68 miliardi di euro (+1% a parità di cambi), inferiore alle previsioni (1,74 miliardi) e con ricavi software in calo del 5% a 1,52 miliardi di euro. L’Utile operativo si è attestato a 1,994 miliardi, con un margine operativo del 32%, in miglioramento di 40 punti base. L’EPS è cresciuto dell’1% a 0,40 euro (+9% a cambi costanti).

Tagliate le previsioni per il 2026

Per il 2026, Dassault Systemes prevede una crescita totale dei ricavi del 3-5%, inferiore al 5,9% atteso in media dagli analisti, e mira a migliorare il proprio margine operativo di 40-80 punti base.  L’azienda ha attribuito il calo delle vendite a un settore automobilistico anemico e alla contrazione del business della sua divisione Life Sciences. La società attende inoltre una modesta crescita dell’EPS del 3-6%.