Immobiliare in rally, ma la guerra in Iran pesa sulle prospettive

Settimana positiva per il settore in Europa e in Italia con il FTSE Italia Real Estate che sovraperforma il mercato

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Redazione

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Settimana positiva per il settore immobiliare, sia a livello europeo che italiano, con diversi dati che hanno certificato la buona crescita del comparto negli ultimi mesi. Sullo sfondo restano i timori per crescita e inflazione legati alla guerra in Medio Oriente.

Il bollettino mensile della BCE ha confermato che la tenuta dell’Eurozona verrà ora messa in crisi dall’accresciuta incertezza derivante dal conflitto, con le prospettive di crescita dell’inflazione che metteranno la politica monetaria di fronte ad uno scenario più complesso e dominato da una serie di criticità. “Il protrarsi del conflitto potrebbe far aumentare ulteriormente i prezzi dei beni energetici per un periodo più lungo rispetto alle attese correnti, oltre che pesare sul clima di fiducia. Tali fattori eroderebbero i redditi e accentuerebbero la riluttanza delle imprese e delle famiglie nei confronti di investimenti e consumi”, ha avvertito Francoforte.

I dati macro della settimana

Si confermano in calo le domande di mutuo negli Stati Uniti. Nella settimana al 27 marzo, l’indice che misura il volume delle domande di mutuo ipotecario registra un calo del 10,4%, dopo il -10,5% registrato la settimana precedente. L’indice relativo alle richieste di rifinanziamento è diminuito del 17,3%, mentre quello relativo alle nuove domande è calato del 10,4%. I tassi dei mutui sono invece aumentati per la quinta settimana consecutiva. Freddie Mac ha comunicato che il tasso medio dei mutui a tasso fisso trentennale si è attestato al 6,46% al 2 aprile 2026, in aumento rispetto al 6,38% della settimana precedente. Un anno fa, il tasso medio dei mutui a tasso fisso trentennale era del 6,64%.

Nel frattempo prezzi in rallentamento nell’immobiliare statunitense nel mese di gennaio: l’indice FHFA elaborato dalla Federal Housing Finance Agency, che misura i prezzi delle abitazioni statunitensi, ha registrato un incremento mensile dello 0,1%, dopo il +0,3% registrato nel mese precedente (rivisto da +0,1%) e il +0,1% atteso dagli analisti. Anche l’indice S&P Case-Shiller, che misura l’andamento dei prezzi nelle principali venti aree metropolitane degli Stati Uniti, ha evidenziato un incremento su base annua del 1,2%, in calo rispetto al +1,4% del mese precedente e atteso dal consensus.

Tornando in Europa, secondo le statistiche sui tassi di interesse bancari dell’area euro pubblicate dalla BCE, a febbraio 2026 l’indicatore composito del costo del denaro per i nuovi mutui alle famiglie per l’acquisto di abitazioni rimane sostanzialmente invariato al 3,37%.

Le novità dal settore

MutuiOnline.it ha annunciato il lancio della propria app su ChatGPT, introducendo un nuovo modo di accedere a una delle decisioni finanziarie più rilevanti per le famiglie. È il primo operatore in Italia a portare la comparazione dei mutui direttamente all’interno della piattaforma di intelligenza artificiale.

Il 1° Osservatorio sul Mercato Immobiliare di Nomisma ha rilevato che nei primi mesi del 2026 il mercato immobiliare italiano ha evidenziato un andamento complessivamente positivo, con il comparto residenziale delle compravendite che ha consolidato il trend di crescita già avviato nel 2025, mentre il segmento delle locazioni ha registrato livelli ancora sostenuti, seppur in lieve ridimensionamento.

Infine, secondo il Centro studi Unimpresa, dopo il calo del biennio 2023-2024 il mercato immobiliare europeo è tornato a crescere: gli investimenti residenziali nell’area euro segnano un lieve aumento nel 2025 (+0,2%) e sono attesi in crescita nel 2026 (+2,5%). La ripresa sarà però graduale e non consentirà un ritorno ai livelli del 2022 prima del 2027.

L’andamento del settore in Borsa

Il settore immobiliare in Borsa ha vissuto una settimana molto positivo, facendo meglio dell’indice paneuropeo Stoxx 600 Real Estate che ha guadagnato il 4,5% su base settimanale. L’indice FTSE Italia All Share Real Estate italiano mostra un solido incremento del 6,57%, performando anche meglio dell’indice di mercato FTSE MIB (+4,4%). Fra le società immobiliari quotate a Piazza Affari, la performance migliore è quella di Risanamento che vola con un +24,3%. Bene anche IGD, che avanza del 6,6% su base settimanale e Gabetti (+2,9%). Invariata Next Re, male invece Abitare In (-2,1%) e Aedes che perde il 4,4%.