Campi Flegrei, 100 milioni per le case danneggiate e contributi fino a 900 euro al mese

Via libera al decreto per i Campi Flegrei. 100 milioni per le abitazioni danneggiate, Cas fino a 900 euro e fondi per l'adeguamento sismico

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge che destina 100 milioni di euro alla riparazione e alla riqualificazione sismica degli edifici residenziali danneggiati dal sisma nei Campi Flegrei. Le risorse saranno interamente a carico dello Stato.

Ad annunciarlo è stato il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, durante il Cdm del 4 agosto, che ha spiegato che le misure sono state inserite nel più ampio decreto-legge su Pa ed enti locali

Il bilancio dei danni

La scossa che ha investito l’area flegrea è stata definita da Musumeci “di una potenza senza precedenti, almeno per gli ultimi 40 anni”, con una magnitudo di 4.7. Fortunatamente non si sono registrate vittime, ma cinque persone sono rimaste ferite, due delle quali gravemente. Le conseguenze del terremoto sono state le seguenti:

  • 395 unità abitative già sgomberate perché dichiarate inagibili;
  • 700 persone coinvolte dallo sgombero;
  • 568 persone che si sono sistemate autonomamente;
  • 128 persone attualmente alloggiate in albergo;
  • 227 sopralluoghi effettuati a fronte di 1.182 istanze presentate dai proprietari.

Per accelerare le verifiche e ridurre il divario tra domande presentate e controlli svolti, il governo ha potenziato le squadre tecniche con altre 36 squadre dei Vigili del fuoco.

I contributi in arrivo

Tra le misure principali del decreto figura l’estensione del Cas, il contributo per l’autonoma sistemazione, anche agli eventi sismici precedenti registrati nei mesi di maggio, giugno, luglio, agosto e settembre 2025 e nel maggio 2026.

Per il sisma del 31 luglio, il sussidio riconosciuto ai nuclei familiari con abitazione principale sgomberata per inagibilità varia in base al numero di componenti:

  • 400 euro mensili per i nuclei monofamiliari;
  • 500 euro per i nuclei di due persone;
  • 700 euro per quelli di tre persone;
  • 800 euro per quelli di quattro persone;
  • 900 euro, importo massimo, per i nuclei da cinque persone in su.

È previsto inoltre un contributo aggiuntivo fino a 200 euro mensili per ogni componente con più di 65 anni o con invalidità non inferiore al 67%. L’erogazione decorre dalla data indicata nel provvedimento di sgombero e prosegue fino al rientro in casa o al raggiungimento di una soluzione abitativa stabile, comunque non oltre il 31 dicembre 2027. Per finanziare la misura sono stati stanziati 1,875 milioni di euro per il 2026 e 4,5 milioni per il 2027, prelevati dal Fondo per le emergenze nazionali.

Adeguamento sismico, sale la quota a carico dello Stato

Altra novità riguarda i contributi per il ripristino e la riduzione della vulnerabilità sismica degli edifici nell’area flegrea. Come ha spiegato Musumeci:

Per chi intende adeguare dal punto di vista sismico il proprio immobile avevamo istituito un fondo del 50% del costo complessivo dell’adeguamento: 50% lo Stato e 50% il proprietario dell’immobile. Poiché questa offerta non è piaciuta ai proprietari, e aderendo anche a una richiesta dei sindaci, abbiamo provveduto ad aumentare al 70% la quota a carico dello stato.

Il decreto modifica anche il precedente Dl 65 del 7 maggio 2025, estendendo l’ambito di applicazione dei contributi a una serie più ampia di eventi sismici, come quelli del 13 e 15 marzo 2025, dei mesi tra maggio e settembre 2025, e quello del 21 maggio 2026. Viene inoltre prorogato al 30 agosto 2026 il termine entro cui devono sussistere i requisiti per l’accesso ai contributi, includendo così anche gli edifici danneggiati dopo l’entrata in vigore del decreto del 2025.

Come inviare le domande

Saranno i Comuni a gestire l’istruttoria delle domande, con l’obbligo di adottare il provvedimento entro 60 giorni dalla richiesta. Il termine per presentare le domande sarà invece stabilito da una delibera di Giunta comunale, da approvare entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto.

Il testo contiene infine anche misure per la ricostruzione post-terremoto del 2016 in centro Italia, con la proroga al 31 dicembre 2029 del termine della gestione straordinaria.