La Borsa del 8 luglio, Europa in rosso e petrolio alle stelle dopo gli attacchi Usa in Iran

Nuovi attacchi degli Usa contro l’Iran in risposta a quelli nello Stretto di Hormuz. Attacchi "necessari", secondo il segretario generale della Nato, Mark Rutte

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Le ultime notizie della Borsa italiana e internazionale.

  1. Bene i titoli petroliferi

    Sul listino milanese la seduta vede in evidenza i titoli legati al comparto energetico, favoriti dal rialzo del prezzo del petrolio in seguito alle nuove tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. In particolare, Eni guida i rialzi del Ftse Mib con un progresso del 2,85%, seguita da Saipem (+2,50%) e Tenaris (+2,39%). Positive anche Stmicroelectronics (+0,86%) e Leonardo (+0,67%), mentre i guadagni sono più contenuti per Snam (+0,32%), Iveco Group (+0,11%), Enel (+0,10%) e Telecom Italia (+0,01%).

    Nome Valore Var %
    Eni 21,09 +2,85%
    Saipem 4,518 +2,50%
    Tenaris 24,00 +2,39%
    Stmicroelectronics 58,86 +0,86%
    Leonardo 54,29 +0,67%
    Snam 6,27 +0,32%
    Iveco Group 13,955 +0,11%
    Enel 10,144 +0,10%
    Telecom Italia 8,001 +0,01%
  2. Come aprono i mercati

    Apertura in territorio negativo per le principali Borse europee. A Francoforte il Dax avvia la seduta in calo dello 0,75%, mentre Londra registra una flessione dello 0,5%. Debole anche Parigi, con il Cac 40 in ribasso dello 0,56%.

    A Milano l’avvio è più contenuto ma comunque negativo: il Ftse Mib perde lo 0,28% nei primi scambi. A pesare sui listini sono soprattutto le nuove tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran, che alimentano la cautela degli investitori.

  3. Occhi su Unicredit e Fincantieri

    Sul listino milanese riflettori puntati su UniCredit, che diffonderà i dati definitivi sull’adesione alla sua offerta per Commerzbank, e su Poste Italiane. Il consiglio di amministrazione della società ha infatti approvato un aumento di capitale da 371.986.879 euro, finalizzato all’offerta pubblica di acquisto e scambio (Opas) promossa su Telecom Italia (Tim), attraverso l’emissione di 371.986.879 azioni ordinarie.

    Fincantieri ha annunciato un nuovo contratto con Marc-Henry Cruise Holdings per la costruzione di una terza nave da crociera di lusso. L’accordo ha con un valore compreso tra 500 milioni e 1 miliardo di euro. La consegna dell’imbarcazione è prevista per il 2031.

    Infine, Citigroup ha rivisto al ribasso la raccomandazione su Pirelli, passando da “buy” a “neutral”, pur aumentando il target price da 7,4 a 7,5 euro.

  4. Borse attese in rosso

    Le Borse europee sono attese in apertura in territorio negativo, con il future sull’Eurostoxx 50 in calo dello 0,52%, penalizzate dall’aumento delle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Anche i futures di Wall Street segnano una flessione: il contratto sul Dow Jones perde lo 0,35%, mentre quello sull’S&P 500 arretra dello 0,26%.

    Gli investitori restano concentrati sugli sviluppi del confronto militare tra Washington e Teheran e attendono inoltre la pubblicazione dei verbali della riunione di giugno della Federal Reserve, alla ricerca di indicazioni sulle prossime mosse della banca centrale statunitense sui tassi di interesse.

  5. Petrolio su del 3%

    Il prezzo del petrolio registra un forte rialzo, con incrementi superiori al 3%, dopo che nelle ultime ore le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno colpito obiettivi militari statunitensi in Bahrein e Kuwait. L'attacco arriva in risposta all'ondata di raid lanciata dagli Stati Uniti contro l'Iran, a seguito delle precedenti aggressioni a petroliere in transito nello Stretto di Hormuz.

    Nel dettaglio, il WTI (West Texas Intermediate) guadagna il 3,4% e si attesta a 72,8 dollari al barile, mentre il Brent avanza del 3,3%, raggiungendo quota 76,6 dollari al barile.