La Borsa del 7 settembre, Borse europee in calo dopo l’escalation Iran-Usa

Continuano le tensioni tra i due paesi, mentre il prezzo del petrolio sale ancora: da inizio anno il Brent ha accumulato un rialzo del 60%

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Le ultime notizie della Borsa italiana e internazionale.

  1. Giù Amplifon e Nexi

    Sul versante negativo, i maggiori ribassi sono guidati da Amplifon (-1,56% a 11,645 euro) e Nexi (-1,01% a 4,234 euro). In calo anche Diasorin (-0,82%), Buzzi (-0,59%) e Campari (-0,55%). Tra i titoli più pesanti, segnano passi indietro Inwit (-0,49%), Telecom Italia (-0,37%), Ferrari (-0,34%), Recordati Ord (-0,29%) e Azimut (-0,10%).

    Nome Valore Var %
    Amplifon 11,645 -1,56
    Nexi 4,234 -1,01
    Diasorin 74,74 -0,82
    Buzzi 40,50 -0,59
    Campari 5,74 -0,55
    Inwit 6,15 -0,49
    Telecom Italia 7,721 -0,37
    Ferrari 352,00 -0,34
    Recordati Ord 51,75 -0,29
    Azimut 39,19 -0,10
  2. Bene gli industriali e tech

    La seduta di piazza Affari vede in evidenza i titoli legati all’energia e all’industria tecnologica. In testa ai rialzi spicca Lottomatica Group, che guadagna il 4,45% a 25,35 euro, seguita da STMicroelectronics (+1,83% a 45,635 euro) e Prysmian (+1,60% a 124,20 euro). Buone performance anche per Avio (+1,46%), Eni (+1,28%) e Tenaris (+1,24%), mentre Leonardo e Saipem chiudono rispettivamente a +1,23% e +1,03%. Completano la lista dei migliori performer Moncler (+0,79%) e Fincantieri (+0,74%).

    Nome Valore Var %
    Lottomatica Group 25,35 +4,45
    Stmicroelectronics 45,635 +1,83
    Prysmian 124,20 +1,60
    Avio 28,58 +1,46
    Eni 23,37 +1,28
    Tenaris 24,46 +1,24
    Leonardo 51,08 +1,23
    Saipem 4,397 +1,03
    Moncler 46,20 +0,79
    Fincantieri 12,305 +0,74
  3. Come aprono i mercati

    Le borse europee aprono la seduta di lunedì 7 settembre con un andamento prevalentemente laterale. Francoforte segna un lieve calo dello 0,03%, mentre Parigi arretra dello 0,07%. Londra parte in negativo con un -0,18%, riflettendo un clima di prudenza sui principali listini del Vecchio Continente.

    Piazza Affari, invece, si distingue con un’avvio in territorio positivo: Milano guadagna lo 0,14%, mantenendosi sui livelli della chiusura precedente.

  4. I titoli di Piazza Affari da osservare

    Sul listino milanese l’attenzione resta puntata su Mps. Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha ribadito che il governo non interferirà nelle operazioni di fusione e acquisizione che coinvolgono il Monte dei Paschi, confermando la neutralità di Roma nel processo di consolidamento del settore bancario. Il Tesoro, ha aggiunto, non venderà la propria partecipazione del 4,8% in Mps prima della conclusione dell’attuale contesa per il controllo dell’istituto senese.

    Nel comparto oil, un nuovo accordo per lo sviluppo del campo petrolifero di Junin 5 in Venezuela assegna a Eni un ruolo significativo nello sforzo guidato dagli USA per rivitalizzare il settore petrolifero del Paese. L’operazione aumenta le probabilità per il colosso energetico italiano di recuperare oltre 2,3 miliardi di dollari di crediti vantati verso Caracas.

    Nel settore automotive, prende il via fino al 26 ottobre l’offerta di acquisto di Tata Motors su Iveco, dopo l’ok della Consob. L’OPA potrà essere estesa di ulteriori 5 giorni, dal 2 al 6 novembre, al verificarsi di alcune condizioni e su richiesta di Tata.

  5. Petrolio e gas in rialzo dopo le nuove minacce iraniane

    Il prezzo del petrolio accelera anche dopo l’annuncio di Teheran sulla creazione di una nuova zona soggetta a restrizioni al di fuori dello Stretto di Hormuz. Secondo le autorità iraniane, il blocco partirà dalla linea di presenza della Marina statunitense per poi estendersi ad alcune aree del Golfo Persico, con il rischio di interruzioni prolungate dei flussi energetici attraverso il canale.

    I futures sul greggio segnano guadagni generalizzati: il Brent viaggia a 97,27 dollari al barile (+1%), mentre il Wti quota 92,45 dollari al barile (+1%). In rialzo anche il gas naturale europeo, in crescita del 4% a euro per Mwh. Da inizio anno il Brent ha accumulato un rialzo di quasi il 60%, mentre i prodotti raffinati, come il diesel, hanno registrato aumenti ancora più marcati.

     

     

  6. Europa attesa in calo

    Le borse europee sono attese in apertura in lieve calo (-0,14% il future sull’Eurostoxx50), mentre i futures statunitensi segnano ribassi più marcati: -0,48% quello sul Dow Jones e -0,13% sull’S&P500.

    La tensione sui mercati segue le dichiarazioni di Teheran, che ha annunciato la fine della sua politica di “rappresaglia proporzionata” contro gli Stati Uniti. Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha avvertito che da ora l’Iran risponderà agli attacchi americani con azioni 2più rapide, più pesanti e più dolorose".

    Nel weekend, gli Stati Uniti hanno colpito tre petroliere iraniane, distruggendone una, in risposta ai recenti attacchi con missili balistici contro navi da guerra della Marina Usa.