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La Borsa del 6 agosto, Piazza Affari chiude in positivo e sfonda quota 54mila punti
Europa attesa positiva nonostante restino ancora le tensioni in Medio Oriente. Intanto continuano le trimestrali a Piazza Affari
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Chiusura positiva per le Borse europee
Chiusura positiva per le Borse europee grazie agli sviluppi positivi nei negoziati per porre fine alla guerra Usa-Iran, con il Ftse Mib che nel corso della seduta ha segnato nuovi massimi storici sfondando quota 54.000 punti, trainato dalle performance delle banche dopo i risultati semestrali. Chiude alla fine a +0,44% a 53.683 punti.
Tra i best performers di Milano, in evidenza Avio (+5,67%), Banco BPM (+3,93%), Inwit (+2,38%) e Leonardo (+2,00%). Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Tenaris, che ha terminato le contrattazioni a -7,08%. Deludente Buzzi, che si adagia poco sotto i livelli della vigilia. Fiacca Lottomatica, che mostra un piccolo decremento dell'1,07%. Discesa modesta per Unipol, che cede un piccolo -0,83%.
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Bene Milano con le banche
Le Borse europee sono in rialzo, spinte dalle speranze di una riapertura imminente dello Stretto di Hormuz, dall’annuncio di un accordo tra Iran e Oman per l’apertura di una rotta sicura e dai buoni risultati delle trimestrali. Milano guadagna lo 0,94%, raggiungendo un nuovo record intraday di 54.007 punti. Anche Parigi (+0,58%), Londra (+0,08%), Madrid (+1,09%) e Francoforte (+0,22%) sono in rialzo, mentre Amsterdam (-0,18%) è in calo a causa delle preoccupazioni degli investitori sulle prospettive del settore tech, in particolare chip e AI. Queste preoccupazioni potrebbero portare a un’apertura in chiaroscuro a Wall Street.
Passando all’azionario, la stagione delle trimestrali continua a dominare la scena. In particolare, Bpm si piazza in testa al Ftse Mib con un aumento del 5,05%, grazie a conti superiori alle aspettative, alla revisione dei target 2026 sull’utile e alle stime sulla cedola. L’ipotesi di una fusione con Mps è sfumata (+0,74%), ma l’ad Castagna ha aperto a una possibile acquisizione della divisione italiana di Credit Agricole (+1,3% a Parigi).
Nel settore bancario, Bper registra un calo dello 0,7%. Nonostante l’utile semestrale record, l’istituto ha comunicato che, se tutto procederà come previsto, l’eventuale acquisto degli sportelli Mps, dopo l’Opas di Intesa Sanpaolo, si concretizzerà tra un anno e mezzo o due.
Fuori dal comparto bancario, il settore della difesa mostra segnali positivi, con Avio in rialzo del 4,13% e Leonardo del 2,6%. Al contrario, Tenaris apre in coda, penalizzata dal calo dei profitti nel secondo trimestre (-1,38%).
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Le aziende in rosso
Sul fronte opposto, Tenaris guida i ribassi con un calo del 2,10%, penalizzata dal calo del 9% dei profitti nel secondo trimestre, scesi a 492 milioni di euro. Seguono Prysmian (-1,88%) e Stmicroelectronics (-1,51%), risentendo dei timori sul settore tecnologico e dei chip che hanno pesato anche su Wall Street e sui listini asiatici nella seduta precedente. Le flessioni si fanno più contenute per Diasorin (-0,69%) e Buzzi (-0,36%), mentre Poste Italiane, Saipem, Azimut, Lottomatica Group e Telecom Italia aprono con variazioni marginali, tutte comprese tra lo 0,04% e lo 0,22% in negativo.
Nome Valore Var % Tenaris 24,20 -2,10 Prysmian 119,80 -1,88 Stmicroelectronics 45,48 -1,51 Diasorin 74,40 -0,69 Buzzi 41,85 -0,36 Poste Italiane 27,31 -0,22 Saipem 4,254 -0,21 Azimut 38,47 -0,05 Lottomatica Group 24,26 -0,04 Telecom Italia 7,623 -0,04 -
Bene le banche e difesa
A guidare i rialzi è Banco Bpm, che vola del 4,66% a 17,30 euro, beneficiando dei conti sopra le attese e della revisione al rialzo dei target sull'utile 2026, oltre alle voci su un possibile matrimonio con la divisione italiana di Crédit Agricole dopo il tramonto dell'ipotesi Mps.
Bene anche Avio (+3,36%) e Brunello Cucinelli (+2,00%), seguiti da Leonardo e Moncler, entrambi in crescita dell'1,83%. Il comparto bancario si conferma tra i più apprezzati, con Intesa Sanpaolo (+1,09%) e Bper Banca (+1,08%) che salgono sull'onda dell'utile semestrale record da 1,33 miliardi di euro annunciato dall'istituto guidato da Gianni Franco Papa. Completano il gruppo dei rialzi Nexi (+1,77%), Campari (+1,53%) e Inwit (+1,35%).
Nome Valore Var % Banco Bpm 17,30 +4,66 Avio 32,26 +3,36 Brunello Cucinelli 94,76 +2,00 Leonardo 58,45 +1,83 Moncler 51,28 +1,83 Nexi 4,427 +1,77 Campari 5,958 +1,53 Inwit 6,385 +1,35 Intesa Sanpaolo 6,839 +1,09 Bper Banca 14,994 +1,08 -
Partenza buona per Milano
Le Borse europee si muovono con intonazioni diverse in avvio di seduta. Milano guadagna terreno con un +0,43%, mostrando comunque un andamento contenuto rispetto alle attese della vigilia, mentre Francoforte resta sui livelli della chiusura precedente, con un calo marginale dello 0,04%.
Sul fronte opposto, Parigi mette a segno il rialzo più deciso tra le principali piazze, avviando gli scambi con un progresso dello 0,6%, mentre Londra si muove con maggiore cautela, aprendo in positivo dello 0,16%.
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Europa attesa positiva
I future sull'Euro Stoxx (+0,2%) indicano un'apertura in rialzo per i mercati del Vecchio Continente, spinta dalle crescenti speranze di un'intesa sulla riapertura dello Stretto di Hormuz. Sulla stessa scia si muovono i futures su Piazza Affari (+0,15%), che ieri in seduta ha segnato un nuovo massimo intraday a 53.870,4 punti, insieme a quelli di Parigi (+0,26%), Francoforte (+0,12%), Londra (+0,22%), Madrid (+0,02%) e Amsterdam (+0,05%).
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Bper, utile record a 1,33 miliardi
Bper Banca chiude il primo semestre 2026 con il risultato più alto della propria storia e rivede al rialzo le previsioni per l'intero anno, dimostrando di riuscire a mantenere una redditività solida anche mentre i tassi d'interesse proseguono nel percorso di normalizzazione.
Sotto la guida dell'amministratore delegato Gianni Franco Papa, la banca ha registrato nei primi sei mesi dell'anno un utile netto ordinario pari a 1,33 miliardi di euro, spinto in particolare dal contributo del secondo trimestre, il migliore mai ottenuto dal gruppo. Alla base di questo risultato c'è soprattutto la crescita dei ricavi, cresciuti del 4,5% e arrivati a 3,88 miliardi di euro.
Grazie ai numeri ottenuti nel secondo trimestre, l'istituto ha innalzato gli obiettivi per il 2026 relativi sia al margine di interesse che al rapporto costi/ricavi, previsto ora in aumento di pochi punti percentuali.