Le ultime notizie della Borsa italiana e internazionale.
La Borsa del 5 agosto, tornano le incertezze in Medio Oriente e Milano chiude in rosso
Avvio in rialzo per le borse europee in scia ai nuovi record per Dow Jones e l’S&P 500 e al forte rialzo delle borse asiatiche
-
Milano chiude in rosso
Piazza Affari chiude in ribasso dello 0,2% a quota 53.446 punti. Sul Ftse Mib pesa l’incertezza riguardo la riapertura dello Stretto di Hormuz. Tra le blue chip, le peggiori performance della giornata sono state registrate da Inwit (-2,8%), Fincantieri (-2,3%), Stellantis (-1,8%) e Stm (-1,6%). Quest’ultima ha risentito del calo oltreoceano di SpaceX e Amd. Invece, Brunello Cucinelli (+1,8%), Banca Monte Paschi di Siena (+1,6%) e Leonardo (+1,5%) sono stati i migliori titoli della seduta.
Per quanto riguarda le altre principali piazze europee, Londra chiude positivamente a +0,1%, Parigi resta stazionaria, mentre Francoforte è scesa dello 0,3%.
-
I titoli migliori e peggiori a Piazza Affari
Piazza Affari prosegue la corsa di Lottomatica (+3,75%), trainata dal buon andamento del comparto gaming. Bene anche Leonardo (+2,39%) e Tim (+2%). Sul fronte opposto, vendite su Prysmian (-0,9%) e Unicredit (-0,6%). Sul mercato valutario, l'euro/dollaro si attesta a 1,1548.
-
Milano positiva ma Europa incerta
L'Europa naviga in territorio incerto a metà seduta, con Milano che si distingue per la maggiore tenuta, in progresso dello 0,3% e ancora sui massimi di giornata. A pesare sul sentiment degli investitori sono le notizie contrastanti sullo Stretto di Hormuz: da un lato Donald Trump ha annunciato, secondo quanto riportato da Axios, una riapertura imminente tra oggi e domani; dall'altro la televisione di Stato iraniana, citando fonti interne, smentisce che un eventuale accordo con l'Oman comporti la riapertura immediata dello stretto.
In questo clima di incertezza, Parigi si muove appena sopra la parità (+0,08%) e Francoforte avanza con cautela (+0,1%). Oltreoceano, i future segnalano invece un'apertura in rialzo per Wall Street.
-
Male lusso e farmaceutica
Sul fronte opposto, le vendite si concentrano sui titoli del lusso e della farmaceutica: Brunello Cucinelli cede l'1,01%, seguita da Diasorin (-0,46%) e Moncler (-0,32%). Ribassi più contenuti per Recordati (-0,29%), Inwit (-0,15%), Buzzi (-0,14%) e Stmicroelectronics, che apre quasi invariata con un -0,07%.
Nome Valore Var % Brunello Cucinelli 90,30 -1,01 Diasorin 74,16 -0,46 Moncler 50,30 -0,32 Recordati Ord 51,95 -0,29 Inwit 6,47 -0,15 Buzzi 41,43 -0,14 Stmicroelectronics 46,885 -0,07 -
Bene i titoli dei servizi
La seduta di Piazza Affari premia soprattutto i titoli legati ai servizi e alle infrastrutture, con Amplifon che guida i rialzi segnando un +2,37% a 12,295 euro. Bene anche Leonardo (+1,98%) e Prysmian (+1,86%). Seguono Telecom Italia e Poste Italiane, entrambe in crescita dell'1,84%, mentre chiudono la top ten dei rialzi Banca Mediolanum e Lottomatica (+1,50% a testa), Hera (+1,30%), Stellantis (+1,29%) e Nexi (+1,24%).
Nome Valore Var % Amplifon 12,295 +2,37 Leonardo 57,65 +1,98 Prysmian 125,90 +1,86 Telecom Italia 7,689 +1,84 Poste Italiane 27,71 +1,84 Banca Mediolanum 24,31 +1,50 Lottomatica Group 24,38 +1,50 Hera 3,898 +1,30 Stellantis 5,056 +1,29 Nexi 4,415 +1,24 -
Come aprono le Borse
Le principali piazze europee aprono la seduta di mercoledì 5 agosto con il segno positivo, sebbene senza particolare slancio. Francoforte avanza dello 0,73%, mentre Milano segue con un progresso dello 0,52%, in entrambi i casi senza mostrare una forza decisa. A Parigi la seduta si mantiene piuttosto piatta, con un rialzo dello 0,20%, mentre Londra apre in guadagno dello 0,35%.
-
Salgono i futures europei
Mercoledì 5 agosto i futures sull'Eurostoxx 600 salgono dello 0,44%, sostenuti dal calo dei prezzi di chip e petrolio e dalla speranza che lo Stretto di Hormuz resti davvero riaperto questa volta. Le borse mondiali, incluse quelle europee e Piazza Affari, puntano verso nuovi massimi storici.
Tra i titoli da monitorare ci sono StM e Prysmian, quest'ultima legata ai comparti dei data center e dell'elettrificazione. Attenzione anche ai titoli petroliferi come Eni, Saipem e Tenaris, ora che le quotazioni del greggio sono tornate a scendere, con il Brent scambiato a 78 dollari al barile.