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La Borsa del 29 agosto, Milano chiude a -0,6% con Leonardo e Fincantieri in positivo
A Piazza Affari sono sotto i riflettori i titoli bancari, in particolare Mediobanca e Mps dopo che le adesioni all’Ops sono balzate ieri al 27%
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Milano chiude in negativo
Il dato sull'inflazione Pce americana, perfettamente in linea con le attese, non ha effetti sulle Borse europee che chiudono in calo una seduta contraddistinta dalla debolezza. Milano termina a -0,59% mentre il Pil italiano è in lieve contrazione (-0,1%) nel secondo trimestre e l'inflazione ad agosto e' scesa all'1,6% annuo ma con un balzo del 'carrello della spesa' (+3,5% per i beni alimentari).
Negli Usa, il dato Pce (personal consumption expenditures price index), la misura preferita dalla Federal Reserve per calcolare l'andamento dei prezzi, è cresciuto a luglio dello 0,2% rispetto a giugno e del 2,6% in un anno (come previsto e in linea al mese precedente). Questo, da una lato, lascia aperta la possibilità di un taglio dei tassi da parte della banca centrale americana a settembre; ma dall'altro, l'inflazione continua a salire, e questo non è esattamente l'ambiente in cui la Fed vorrebbe probabilmente procedere con un taglio.
Sul listino milanese, Leonardo è regina di seduta (+0,77%) ma riduce i guadagni verso il finale. Bene anche Fincantieri (+0,5%). Vira in negativo Brunello Cucinelli (-2%) e va giù Moncler (-1,8%), in linea con la debolezza dei colossi francesi. In fondo al listino Stmicroelectronics (-2,2%) e Campari (-2,19%) dopo i rialzi di ieri.
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Piazza Affari in negativo
In linea con gli altri mercati azionari europei, Piazza Affari perde lo 0,50% a 42.235 punti alle 13 con tutte le banche in calo di oltre un punto percentuale. Causa di tutti questi segni negativi è la tassa sui buyback, ipotesi al vaglio del governo in vista della manovra finanziaria, potrebbe oscillare tra il 2% e il 3%. Pesanti anche Tim e Stm. Contro corrente Saipem, Leonardo e Brunello Cucinelli.
L’euro si è stabilizzato a 1,1673 dollari e lo spread Btp/Bund a 88,7 punti base. Sono stati pubblicati anche i dati sull'inflazione italiana, che si è attestata a +1,6% su anno in Italia.
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Balza Leonardo in testa
Apertura prudente per le borse europee; il Ftse Mib lascia sul terreno lo 0,08% mentre Francoforte cede lo 0,35% e Parigi lo 0,2% con l'inflazione che rallenta allo 0,9% su anno ad agosto.
Scatta in cima al listino Leonardo (+1,8%): il presidente americano Donald Trump ha approvato nella notte la vendita di armi all'Ucraina per 825 milioni di dollari. Dopo un avvio in rosso, acquisti su Brunello Cucinelli (+0,74%) che ieri a mercati chiusi ha diffuso i conti che hanno visto una semestrale record. Continuano le vendite su Tim (-2,5%) che scivola in fondo al listino dopo il passo indietro di Iliad per una eventuale fusione.
Sotto i riflettori ancora il comparto bancario con Mps che guida i cali (-0,9%) seguita da Mediobanca che cede lo 0,7%. Ieri le adesioni all'offerta lanciata da Rocca Salimbeni su Piazzetta Cuccia sono balzate ieri al 27,0634.
In generale sul comparto del credito italiano pesa l'ipotesi che il governo starebbe studiando una tassa da applicare sul riacquisto di azioni per tagliare l'Irpef.
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Semestre da record per Brunello Cucinelli
Brunello Cucinelli ha chiuso il primo semestre con un utile netto di 76,7 milioni di euro, in rialzo del 16% rispetto allo stesso periodo del 2024, ricavi pari a 684,1 milioni (+10,2% a cambi correnti, +10,7% a cambi costanti) e un ebit di 113,8 milioni (+8,8%). Post conti Jefferies ha confermato il rating hold e il target price a 107 euro sull’azione.
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Spread a 88 punti
Avvio in leggero rialzo per lo spread tra BTp e Bund. A inizio seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si attesta a 88 punti base, dagli 87 punti del riferimento di ieri. Stabile invece il rendimento del BTp decennale benchmark che ha segnato una prima posizione al 3,57%, pari alla chiusura della vigilia. Lo spread tra Italia e Francia sulla scadenza decennale, in relazione al Bund tedesco, si attesta a 9 punti base sulla scadenza benchmark, con l'OaT che ha avviato gli scambi al 3,48%, pari al closing della vigilia.
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Ancora in calo Tim
Tra le performance negative spicca Telecom Italia, in calo dell’1,45% a 0,408 euro. Vendite anche su Mediobanca (-0,91% a 20,60), Banca MPS (-0,90% a 7,89), Bper Banca (-0,83% a 8,81) e Popolare di Sondrio (-0,73% a 12,32).
Nome Valore (€) Var % Telecom Italia 0,408 -1,45 Mediobanca 20,60 -0,91 Banca Monte Paschi Siena 7,888 -0,90 Bper Banca 8,808 -0,83 Bca Pop Sondrio 12,32 -0,73 Stmicroelectronics 23,61 -0,69 Banco Bpm 11,65 -0,51 A2a 2,167 -0,51 Intesa Sanpaolo 5,383 -0,48 Snam 5,23 -0,42 -
Avanza Cucinelli dopo i conti
In avvio di giornata spiccano i rialzi di Brunello Cucinelli (+1,44% a 102,35 euro), Leonardo (+1,18% a 48,93 euro), Saipem (+1,04% a 2,42 euro), Ferrari (+1,03% a 412,60 euro) e Amplifon (+0,73% a 15,765 euro).
Nome Valore (€) Var % Brunello Cucinelli 102,35 +1,44 Leonardo 48,93 +1,18 Saipem 2,42 +1,04 Ferrari 412,60 +1,03 Amplifon 15,765 +0,73 Diasorin 86,58 +0,67 Tenaris 15,605 +0,39 Recordati Ord 53,35 +0,38 Eni 15,232 +0,34 Moncler 50,76 +0,32 -
Deboli le piazze europee
Apertura debole per i principali listini del Vecchio Continente. Londra cede lo 0,12%, Francoforte arretra dello 0,38%, Parigi segna un calo dello 0,25%, mentre Milano apre in ribasso dello 0,34%.
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Continua l’Ops di Mps su Mediobanca
Guardando ai titoli di Piazza Affari, le adesioni all'offerta su Mediobanca da parte degli azionisti di Mps sono salite al 27,06% dei titoli oggetto dell'Ops. Dal 18 agosto erano sostanzialmente ferme al 19,4168%.
Nel settore auto, Stellantis ha firmato un accordo con i sindacati per prorogare di cinque mesi il regime di riduzione dell'orario di lavoro per i dipendenti dello storico stabilimento di Mirafiori.
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Come aprono i mercati europei
Sono attese in calo le Borse europee (-0,18% il futures sull’Eurostoxx50). Gli occhi sono puntati soprattutto negli Stati Uniti, dove il governatore della Federal Reserve, Christopher Waller, ha invocato tassi di interesse più bassi e una riduzione di un quarto di punto percentuale a settembre.
Inoltre, gli occhi degli investitori sono tutti focalizzati sulla pubblicazione dei redditi e della spesa delle famiglie a luglio negli Stati Uniti e soprattutto alla cosiddetta inflazione Pce, che rappresenta l'indicatore preferito dalla Fed per monitorare l'andamneto dei prezzi.