La Borsa del 26 agosto, Milano chiude positiva spinta dai titoli bancari e dal lusso

Continua a salire il petrolio mentre i mercati europei aspettano i dati negli Usa di Nvidia. A Milano ancora al centro il risiko bancario

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Le ultime notizie della Borsa italiana e internazionale.

  1. Milano chiude in positivo

    Giornata piatta per il Vecchio Continente. Mentre il Ftse Mib ha chiuso in progresso dello 0,3% a 52.882 punti – dopo aver superato i 53 mila intraday –, il Dax ha segnato un lieve rialzo dello 0,07%, il Cac 40 dello 0,3% e l’Ibex 35 dello 0,04%. Poco sotto la parità Londra (-0,07%).

    Il principale indice milanese ha visto spiccare le performance di Buzzi (+3,2%), Fincantieri (+2,2%), Unicredit (+2,1%) e A2a (+2%), mentre hanno sofferto Inwit (-1,7%), Ferrari (-1,5%), Lottomatica (-1,35%) ed Eni (-1%). Sul fronte bancario, Intesa Sanpaolo ha guadagnato lo 0,3%: oggi Ca’ de Sass ha presentato alla Consob un esposto in merito alle criticità delle opas di Mps (-0,6%) nei confronti di Banca Generali (-1,1%) e Banco Bpm (+0,3%).

    Giù StMicroelectronics (-0,5%) e Technoprobe (-0,7%) in attesa dei conti trimestrali del colosso del tech Nvidia che verranno rilasciati a mercati americani chiusi (22 italiane).

  2. I titoli migliori e peggiori al momento di Piazza Affari

    A Milano i titoli petroliferi risentono della discesa del greggio e delle nuove ipotesi di tassazione sugli extraprofitti. Eni cede l’1,44%, Saipem l’1,18% e Snam lo 0,82%. In calo anche Leonardo, che perde l’1,47%. Tra i rialzi si distingue A2A, in progresso dell’1,6%, dopo che Kepler Cheuvreux ha confermato la raccomandazione “buy” e ha alzato il target price da 2,8 a 3 euro. La revisione riflette uno scenario di prezzi del gas superiore alle precedenti stime e una redditività attesa migliore rispetto a quella dei concorrenti.

    Gli acquisti premiano inoltre Buzzi, che sale del 2,32%, Azimut (+1,56%) e i titoli del lusso. Moncler guadagna l’1,4%, mentre Brunello Cucinelli avanza dell’1,37%.

  3. Europa contrastata

    Le Borse europee arrivano contrastate alla metà della seduta, in attesa dei principali appuntamenti macroeconomici e societari della giornata. Domani prenderà inoltre il via il simposio dei banchieri centrali di Jackson Hole, con l’intervento del presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, previsto per venerdì. Resta sotto osservazione anche la situazione in Medio Oriente, mentre il prezzo del petrolio continua a scendere dopo l’annuncio del maxi-piano di sanzioni economiche statunitensi contro l’Iran.

    Il Ftse Mib di Piazza Affari sale dello 0,19%. In rialzo anche Parigi, che guadagna lo 0,48%, e Francoforte, in progresso dello 0,22%. Sotto la parità, invece, Londra (-0,08%) e Amsterdam (-0,12%).

  4. Spread a 80 punti

    Apertura in lieve calo per lo spread tra BTp e Bund. In avvio di seduta, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund di pari scadenza si è attestato a 80 punti base, uno in meno rispetto alla chiusura di ieri. In discesa anche il rendimento del BTp decennale benchmark, che ha segnato una prima posizione sotto la soglia del 4%, al 3,99% dal 4,01% del riferimento precedente.

  5. Giù Diasorin e Leonardo

    Sul fronte dei ribassi, Eni è il titolo più penalizzato, con una flessione dell’1,61% a 22,89 euro. Più contenute le vendite su Diasorin (-0,76%), Leonardo (-0,75%) e Saipem (-0,53%). In calo anche Inwit (-0,48%), Lottomatica Group (-0,44%), Banco Bpm (-0,40%), Ferrari (-0,36%), Snam (-0,31%) e Recordati Ord (-0,19%).

    Nome Valore Var. %
    Eni 22,89 -1,61%
    Diasorin 75,38 -0,76%
    Leonardo 54,00 -0,75%
    Saipem 4,477 -0,53%
    Inwit 6,225 -0,48%
    Lottomatica Group 25,11 -0,44%
    Banco Bpm 16,155 -0,40%
    Ferrari 360,50 -0,36%
    Snam 5,85 -0,31%
    Recordati Ord 52,60 -0,19%
  6. Bene il lusso a Piazza Affari

    Seduta positiva per diversi titoli del Ftse Mib, con A2A in evidenza: il titolo guadagna il 2,34% a 2,363 euro, risultando il migliore rialzo del listino. Seguono Brunello Cucinelli, in progresso dell’1,69% a 88,86 euro, e Moncler, che sale dell’1,29% a 47,79 euro. Tra gli altri rialzi si distinguono Azimut (+1,20%), Buzzi (+1,18%) e Stellantis (+0,81%). In territorio positivo anche Banca Mediolanum (+0,79%), Hera (+0,77%), Nexi (+0,74%) e Prysmian (+0,70%).

    Nome Valore Var. %
    A2A 2,363 +2,34%
    Brunello Cucinelli 88,86 +1,69%
    Moncler 47,79 +1,29%
    Azimut 38,92 +1,20%
    Buzzi 41,05 +1,18%
    Stellantis 4,523 +0,81%
    Banca Mediolanum 24,33 +0,79%
    Hera 3,922 +0,77%
    Nexi 4,472 +0,74%
    Prysmian 121,85 +0,70%
  7. Come aprono i mercati

    Avvio contrastato per le principali Borse europee. Francoforte si muove sulla parità, in calo dello 0,04%, mentre Londra cede lo 0,1%. Parigi mostra maggiore tenuta e sale dello 0,35%. Positiva anche Milano, che avanza dello 0,2% in apertura.

  8. Occhi sulle banche ma anche su Stm

    Sul listino milanese resta sotto i riflettori Banco Bpm. Al termine del consiglio di amministrazione del 25 agosto, la banca ha comunicato che l’offerta di Mps si configura come un’acquisizione e non come una fusione. Secondo il board, inoltre, l’operazione non riconosce alcun premio agli azionisti di Banco Bpm. Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha intanto dichiarato che il Tesoro non venderà la propria partecipazione del 4,8% in Mps prima della conclusione della battaglia per il controllo dell’istituto senese.

    Nel comparto oil, Eni è al lavoro con Bp ed Egyptian Petroleum Corporation per arrivare nei prossimi mesi a una decisione sugli investimenti relativi al giacimento di gas Denise West.

    Da monitorare anche Stm, in attesa dei risultati di Nvidia, che saranno diffusi a mercati chiusi e rappresenteranno il prossimo banco di prova per il rally sostenuto dagli utili. Eventuali segnali di rallentamento della crescita potrebbero riaccendere i timori sulle valutazioni elevate del settore e sulla sostenibilità del boom dell’intelligenza artificiale.

  9. Europa calma

    Borse europee attese in leggero rialzo in avvio di seduta, con il future sull’Eurostoxx 50 in progresso dello 0,14%. A sostenere il sentiment contribuisce il calo del petrolio: il future sul Brent cede l’1,7% a 85,79 dollari al barile, attenuando i timori legati all’inflazione. Iran e Oman hanno infatti delineato una proposta per istituire temporaneamente una rotta marittima congiunta attraverso lo Stretto di Hormuz e per sminare il corridoio strategico per l’export petrolifero.

    Indicazioni prudenti, invece, dai futures statunitensi: il contratto sull’S&P 500 perde lo 0,12%, mentre gli investitori attendono, a mercati chiusi, la pubblicazione dei risultati di Nvidia.