La Borsa dell’11 agosto, Piazza Affari chiude fiacca: bene Eni e lusso

Le tensioni in Medio Oriente spingono su i prezzi di petrolio e gas europeo. Torna a salire l’oro con un +10% nell’ultimo mese

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Le ultime notizie della Borsa italiana e internazionale

  1. Chiusura fiacca per l'Europa

    Le Borse europee archiviano la seduta con il segno praticamente invariato, in una giornata povera di spunti e di volumi tipica del periodo estivo. Il tema dominante resta il Medio Oriente, che continua a generare forte volatilità sul mercato del greggio.

    Tra i titoli a grande capitalizzazione, Eni guida i rialzi con un ampio vantaggio del 2,01%, beneficiando della corsa del greggio. Bene anche Azimut (+1,60%), Brunello Cucinelli (+1,57%) e Amplifon (+1,57%), quest'ultima in luce con un progresso significativo.

    Sul fronte opposto, le vendite più pesanti si abbattono su Stellantis, che chiude a -2,60%. In calo anche Enel (-0,91%), Banco BPM (-0,88%) e Generali Assicurazioni, che segna una giornata fiacca con un ribasso dello 0,77%.

  2. Borse europee senza una chiara direzione

    Sul fronte azionario, Piazza Affari si muove sulla parità (+0,02%), un livello simile a quello del FTSE 100 di Londra (+0,03%). Leggermente più indietro il Cac 40 di Parigi (-0,16%) e il Dax di Francoforte (-0,06%), mentre resistono l'Ibex di Madrid (+0,34%) e l'Aex di Amsterdam (+0,35%). I future su Wall Street restano poco mossi.

    Il rally del greggio si riflette sui titoli del settore energetico. A Milano Eni guadagna l'1,82%, Tenaris sale dello 0,64% e Saipem contiene i guadagni allo 0,3%. Spicca la performance di Prysmian (+2%), dopo che Equita ha alzato il target price sul titolo a 181 euro per azione dai 178 precedenti.  Bene anche Azimut (+1,6%), mentre in coda al listino scivola Stellantis (-2,75%).

  3. Stellantis in rosso

    Sul fronte opposto, i ribassi restano contenuti e non superano lo 0,44%. Stellantis è il titolo più penalizzato della seduta, in calo dello 0,44% a 4,856 euro, seguita da Unipol (-0,35%) e Buzzi (-0,29%). Il comparto bancario appare debole ma con perdite marginali: Banca Mediolanum (-0,21%), Finecobank (-0,16%), Banco Bpm (-0,09%), Unicredit (-0,07%) e Bper Banca (-0,07%) si muovono tutte in un intervallo ristretto. Chiudono la lista Poste Italiane (-0,07%) ed Enel, quest'ultima praticamente piatta con un -0,01%.

    Nome Valore Var %
    Stellantis 4,856 -0,44
    Unipol 28,47 -0,35
    Buzzi 41,05 -0,29
    Banca Mediolanum 24,12 -0,21
    Finecobank 24,42 -0,16
    Banco Bpm 17,09 -0,09
    Poste Italiane 26,85 -0,07
    Unicredit 84,54 -0,07
    Bper Banca 14,454 -0,07
    Enel 9,936 -0,01
  4. Bene lusso e titoli oil

    A guidare i guadagni è Eni, che avanza dell'1,89% a 24,02 euro, seguita da Brunello Cucinelli (+1,48% a 91,70 euro) e Campari (+1,35% a 6,028 euro). Bene anche il comparto industriale e della difesa, con Tenaris (+1,33%), Fincantieri (+0,78%) e Leonardo (+0,75%) tutti in territorio positivo.

    Chiudono la lista dei rialzi Azimut (+0,73%), Moncler (+0,71%), Inwit (+0,55%) e Prysmian (+0,52%), a testimonianza di un movimento diffuso su settori diversi, dal lusso alle infrastrutture.

    Nome Valore Var %
    Eni 24,02 +1,89
    Brunello Cucinelli 91,70 +1,48
    Campari 6,028 +1,35
    Tenaris 23,61 +1,33
    Fincantieri 12,85 +0,78
    Leonardo 58,95 +0,75
    Azimut 38,38 +0,73
    Moncler 51,42 +0,71
    Inwit 6,42 +0,55
    Prysmian 126,50 +0,52
  5. Come aprono i mercati

    Le principali piazze finanziarie europee hanno aperto la seduta dell'11 agosto con un andamento contrastato e privo di direzione netta. Londra si mostra la più tonica, con il FTSE 100 che avvia gli scambi in rialzo dello 0,11%.

    Anche Francoforte parte con il segno positivo, guadagnando lo 0,21% in avvio, mentre Parigi resta bloccata sulla parità (0%), in una seduta che si preannuncia all'insegna dell'incertezza. Milano apre invece sostanzialmente invariata rispetto alla chiusura precedente, con un modesto +0,03% che confirma i livelli della vigilia.

  6. Europa ancora debole

    I futures sull'Eurostoxx 600 anticipano un avvio in leggero calo (-0,1%) per le piazze finanziarie europee, sulla scia della chiusura fiacca di Wall Street e di una seduta asiatica priva di particolari spunti. Gli investitori appaiono ormai assuefatti al clima di incertezza che continua a caratterizzare gli sviluppi in Medio Oriente.

    Il presidente statunitense Donald Trump ha formulato nuove pretese verso l'Iran, dopo che Teheran ha nuovamente chiesto un risarcimento come condizione per porre fine al conflitto. Questo irrigidimento delle posizioni allontana le prospettive di un'intesa in tempi brevi che permetta la riapertura dello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il trasporto di greggio.