Il mistero del biglietto della regina Elisabetta: “Non aprire fino al 2085”

La lettera segreta è stata scritta nel 1986 e consegnata all'allora sindaco di Sidney con l'esplicita richiesta di non aprirla fino al 2085

Da oltre una settimana una nazione intera si è fermata per rendere omaggio alla sua amata sovrana scomparsa dopo 70 anni di regno. Una coda di cittadini britannici lunga chilometri si è formata da mercoledì davanti alla Westmister Hall dove il feretro della Elisabetta II è stato esposto per ricevere l’ultimo addio da parte di milioni di sudditi prima dei funerali solenni in programma lunedì 19 settembre, alla presenza di capi di Stato provenienti da tutto il mondo. A parte la la solennità e la maestosità delle celebrazioni che stanno calamitando l’attenzione dell’opinione pubblica internazionale, negli ultimi giorni è tornata alla luce una lettere segreta scritta dalla regina che aggiunge un po’ di mistero attorno al suo lascito.

Il mistero del biglietto della regina Elisabetta: la lettera segreta

Si tratta di un biglietto vergato di proprio pugno dalla defunta sovrana 30 anni fa all’indirizzo degli abitanti di Sidney, di cui però non si conosce il contenuto. Che rimarrà ignoto per i prossimi 63 anni.

Il messaggio, infatti, è stato sigillato e consegnato all’allora sindaco della città Douglas William Sutherland con l’esplicita richiesta di non aprirlo fino per i successivi cent’anni.

Con destinatario il “Giusto e Onorevole Lord Mayor di Sydney, Australia” la lettera è accompagnato dalla raccomandazione di essere aperta e “affidata ai cittadini di Sydney in un giorno adatto a vostra scelta dell’anno 2085 d.C.”.

Nessuno all’interno della corte britannica, né tra i componenti dello staff, né dalla famiglia reale, compreso il figlio Carlo, il nuovo re, sarebbe al corrente di cosa ci sia scritto nel biglietto firmato dalla regina (qui abbiamo scritto dell’immenso patrimonio lasciato in eredità da Elisabetta II).

Il mistero del biglietto della regina Elisabetta: l’ipotesi

Le circostanze misteriose nelle quali è stato consegnato e custodito ha fatto sì che fosse rispolverato in occasione della morte della sovrana, insieme ovviamente alle più fantasiose tra le teorie formulate attorno alla sua natura (qui abbiamo riportato le indiscrezioni sulle cause della morte della regina Elisabetta).

L’ipotesi più probabile è che la lettera riguardi lo storico edificio nel quale è conservata: il documento segreto è chiuso a chiave in una cassaforte dello storico Queen Victoria Building, edificio eretto nel 1898 nel cuore della città australiana, e inaugurato nell’anno del Giubileo di Diamante della regina Vittoria, bisnonna di Elisabetta, alla quale è intitolato.

La sorte del complesso è stata a lungo in bilico tanto da essere pronto anche un progetto per abbatterlo e costruire al suo posto un parcheggio. Negli anni Trenta del ‘900 l’edificio fu rinnovato per ospitare il consiglio comunale di Sydney, ma nel dopoguerra il palazzo ha rischiato la demolizione, scongiurata nei primi anni Ottanta grazie all’approvazione di un mega progetto di ristrutturazione.

Nell’anno in cui Elisabetta scrisse il biglietto segreto, il 1986, una società malese firmò un contratto d’affitto della durata di 99 anni, cioè l’arco di tempo stabilito dalla regina prima di poter aprire la lettera.

Per questo si pensa che il messaggio contenga uno speciale ringraziamento ai cittadini per aver salvato lo storico edificio. Forse soltanto l’appena proclamato re Carlo III potrebbe decidere di cambiare le volontà della madre e leggere subito quelle parole della regina Elisabetta (qui per sapere cosa cambia dopo la sua morte su monete e passaporti).