Famiglia Berlusconi nel caos: tre figli di Silvio pronti alla scissione

Luigi, Eleonora e Barbara, frutto del matrimonio con Veronica Lario, hanno reso ufficiale la loro decisione: cosa cambia per le storiche aziende di famiglia

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Luca Incoronato

Giornalista

Giornalista pubblicista e copywriter, ha accumulato esperienze in TV, redazioni giornalistiche fisiche e online, così come in TV, come autore, giornalista e copywriter. È esperto in materie economiche.

Un’estate complessa per Silvio Berlusconi, nel corso della quale deve dividersi tra le fibrillazioni di governo alimentate dal Movimento 5 Stelle, le spaccature all’interno della sua stessa coalizione e la ex compagna Francesca Pascale. Quest’ultima impegnata in un nuovo matrimonio con Paola Turci. Ancora una volta però il cavaliere riesce ad occupare le prime pagine di quotidiani e riviste come se da quel lontano 1994 fossero passati solo pochi giorni.

Oltre a tutto questo, ad agitare ulteriormente i pensieri del Cavaliere è arrivata un’importante novità frutto della decisione di coloro che considera le persone più fidate e vicine della sua vita: i figli. Ecco perchè non può averlo lasciato indifferente la scelta effettuata da Barbara, Luigi ed Eleonora (frutto del suo matrimonio con la seconda moglie Veronica Lario) di dividere in due la “cassaforte” affidata loro dal padre nella progressiva e graduale spartizione dei beni attuata dall’ex premier tra i suoi 5 discendenti.

Luigi, Eleonora e Barbara Berlusconi vendono parte del patrimonio

La notizia avrebbe davvero del clamoroso se non fosse che fonti vicine ad Arcore parlano di uno scenario che Silvio Berlusconi aveva già parzialmente previsto. I suoi tre figli più giovani (Barbara ha 37 anni, Eleonora 36 e Luigi 33) hanno varato una scissione della loro H14, la holding fondata per amministrare i beni ricevuti dal padre e che – ad oggi – detiene anche il 21,4% di Fininvest, presieduta dalla sorella Marina.

La H14 contiene un patrimonio complessivo di 600 milioni di euro e da oggi, proprio in virtù della decisone dei 3 fratelli, verrà scorporata in diversi pacchetti azionari minori per un valore totale di 340 milioni di euro. Questo permetterà ad investitori esterni di acquistarli ed entrare così a far parte del board di azionisti delle società di cui la holding detiene le quote. Barbara, Luigi ed Eleonora hanno fatto sapere che tra le aziende interessate dalla scissione non rientra la Fininvest (e, quindi, neanche Mediaset amministrata dall’altro fratello Pier Silvio), che dunque rimarrà saldamente in controllo della famiglia Berlusconi.

Cosa cambia nella gestione delle aziende di famiglia

Questa manovra – come ha spiegato lo stesso Luigi durante una lunga conferenza stampa, con la presenza di molti giornalisti del settore finanziario – permetterà di ampliare la base societaria della cassaforte a nuove realtà imprenditoriali, che potrebbero così contribuire attivamente alla realizzazione di progetti alternativi già nel breve tempo. Tutto questo senza rischiare alcuna “contaminazione” esterna per quanto riguarda il Biscione e le altre società cosiddette “caratteristiche” della famiglia, tra cui spicca la Arnoldo Mondadori Editore, ma anche la parte detenuta di Banca Mediolanum e l’ultimo acquisto in ordine di tempo, ossia l’Associazione Calcio Monza.

Nel frattempo un primo cambiamento già è avvenuto, dato che il nome H14 è frutto proprio di questa ultima, mentre fino ad oggi il nome ufficiale depositato presso il registro delle imprese era quello di Holding Italiana Quattordicesima. Di questa creatura – qualsiasi sia il nome – ai 3 fratelli rimarrà dunque una quota pari a 260 milioni di euro, un tesoretto che consentirà loro di continuare a partecipare alle decisioni delle aziende storiche di casa Berlusconi.