Allarme bomba su un volo partito da Londra, cos’è successo

Paura sul volo EasyJet, ma alla fine era solo un falso allarme lanciato da alcuni giovani che erano in viaggio in aereo verso Minorca

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Redazione

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Tanta paura, ma alla fine è arrivato il sospiro di sollievo per i passeggeri del volo EZY 8303 di EasyJet sulla tratta Londra Gatwick-Minorca che domenica 3 luglio 2022 hanno temuto per la loro vita. Infatti, poco dopo il decollo dall’aeroporto londinese, dall’interno del velivolo è stato lanciato l’allarme bomba e da terra sono partiti tutti i protocolli del caso per cercare di far atterrare il mezzo in tutta sicurezza in Spagna.

L’allarme bomba in volo

Il volo EZY 8303 di EasyJet doveva percorrere, domenica scorsa, la solita tratta che da Londra porta centinaia di turisti verso Minorca e poi, arrivato a destinazione, avrebbe dovuto compiere la strada in senso opposto. Ma dal decollo delle 13.40 qualcosa non è andata nel verso giusto e da terra sono arrivati i primi segnali d’allarme.

Poco dopo aver staccato le ruote dal suolo londinese dell’aeroporto di Gatwick, infatti, è arrivata alla torre di controllo una segnalazione di un possibile allarme bomba a bordo del volo e sin da subito il caso è stato trattato con la massima urgenza. A lanciare l’allarme sarebbero stati dei giovani a bordo del velivolo, attraverso la pubblicazione di un messaggio sui social che ha fatto temere il peggio per tutti i passeggeri del volo verso la Spagna (qui vi avevamo parlato delle nuove regole in volo ai tempi del Covid).

Il protocollo d’emergenza si è attivato nell’immediato, con la Guardia Civile spagnola che ha fatto alzare in volo un F18 pronto a scortare l’aereo in fase di atterraggio. Appena entrato nello spazio aereo della Spagna, il volo EZY 8303 è stato quindi affiancato dal caccia spagnolo che ha avuto la premura di accompagnare l’aereo fino a terra, per cercare di far desistere gli eventuali terroristi dall’azionare la bomba che poteva esserci a bordo.

L’atterraggio e il sospiro di sollievo

Le operazioni di atterraggio sono state eseguite senza problemi e alle 16.44, ben tre ore dopo il decollo da Londra, l‘aereo è arrivato a destinazione a Minorca. Una volta messo in sicurezza il velivolo, la Guardia Civile spagnola ha avviato la seconda parte del protocollo d’emergenza con il controllo di bagagli e passeggeri presenti a bordo.

Dai rilievi delle forze armate spagnole, che hanno accompagnato la discesa dall’aereo passeggero per passeggero, sottoponendoli al fiuto dei cani dell’unità esplosivi, è emerso che a bordo non ci fosse nessun tipo di esplosivo od ordigno che potesse provocare una strage in volo.

Si è dunque trattato di un falso allarme, con la Guardia Civile che dopo le identificazioni di rito, ha lasciato andare i passeggeri e ha chiuso il dispositivo di emergenza con esito negativo, confermando dunque l’assenza di pericolo. Per il falso allarme è finito in manette il 18enne che aveva lanciato l’allerta tramite i social.

I guai di EasyJet

Il volo EZY 8303 è uno dei pochi voli che hanno avuto modo di partire tra quelli presenti in flotta per EasyJet. La compagnia, infatti, sta attraversando un vero e proprio periodo nero fatto di cancellazioni, ritardi e disagi per i passeggeri che hanno deciso di viaggiare con gli aerei della casa (qui vi avevamo parlato dei recenti scioperi che hanno coinvolto anche EasyJet).

A causa dell’elevato numero di voli rimasto a terra, con le accuse rivolte ai vettori di non aver programmato bene la ripresa post Covid dopo i tagli di personale fatti al picco della pandemia, è saltata la testa di uno degli uomini più influenti della compagnia. Peter Bellew, chief operating officer, ha infatti deciso di dimettersi dopo il polverone che si è alzato attorno a EasyJet.