Lotteria Italia, biglietti annullati e premi dimenticati: estrazione record dopo 15 anni

Vendite record per la Lotteria Italia 2026, ma ogni anno decine di biglietti annullati e milioni di euro mai riscossi finiscono allo Stato

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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L’appuntamento è per stasera, in prima serata su Rai 1. Tutta l’Italia si prepara all’estrazione della Lotteria Italia 2026, attesa all’interno della puntata di “Affari Tuoi” condotta da Stefano De Martino, a partire dalle 20:30 circa.

Ma per alcuni aspiranti milionari il sogno è già svanito prima del via. Perché una marea di biglietti sono stati recentemente annullati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, perché danneggiati o persi durante la distribuzione ai punti vendita.

Il boom delle vendite e i biglietti che non ci sono

Secondo i dati elaborati da Agimeg e Agipro News, sono stati venduti circa 9,6 milioni di tagliandi, un picco che non si registrava da 15 anni. Un dato che parla di un rinnovato interesse per un gioco dalle radici antiche.

Tuttavia, non tutti i biglietti stampati avranno la possibilità di vincere. L’Agenzia Dogane e Monopoli ha infatti disposto l’annullamento di oltre 50 pacchi contenenti i tagliandi della Lotteria, a causa di danni o smarrimenti nella fase di distribuzione. Come specifica il regolamento, questi tagliandi sono da considerarsi “invenduti” a tutti gli effetti. In pratica, se durante l’estrazione dovesse uscire uno di quei numeri fantasma, l’operazione verrà dichiarata nulla e ripetuta. Un curioso scherzo del destino che esclude fin dall’inizio alcuni ticket dalla corsa al montepremi.

Il paradosso dei milioni mai reclamati

Se da un lato c’è chi non potrà nemmeno giocare, dall’altro c’è chi, pur avendo vinto, lascia il premio incassato. È il fenomeno delle vincite dimenticate. Le vincite della Lotteria Italia, non soggetti a tassazione, devono essere reclamate entro 180 giorni dalla pubblicazione del Bollettino Ufficiale (solitamente la scadenza è nella prima metà di luglio). Trascorso questo termine, il denaro torna allo Stato.

I numeri di questa “distrazione” sono da capogiro. Solo nell’edizione 2024-2025, sono rimasti non reclamati 1,2 milioni di euro. Ma la cifra cumulativa, dal 2002 ad oggi, è ancor più alta: circa 32 milioni di euro in premi non sono mai stati riscossi, finendo nelle casse dell’Erario.

I casi storici

La storia della Lotteria è costellata di episodi emblematici. Il record negativo risale al 2008, quando a Roma nessuno si presentò mai a ritirare il montepremi da 5 milioni di euro. Una dimenticanza così eclatante da spingere l’Agenzia a riassegnare due primi premi nell’edizione successiva.

Ma la lista è lunga:

  • nel 2016 furono oltre 2,9 milioni gli euro non riscossi, incluso una vincita da 2 milioni in provincia di Caserta;
  • nel 2012 quasi 3 milioni sono stati lasciati nelle casse dello Stato, con un secondo premio da 2 milioni mai reclamato;
  • nel 2014 vennero “dimenticati” 1,7 milioni.

Cosa fare stasera (e dopo)

L’appuntamento per l’estrazione è dunque per questa sera su Rai 1. Per i tanti che hanno acquistato un tagliando, la raccomandazione è duplice:

  • controllare con attenzione il biglietto, assicurandosi che non sia danneggiato o illeggibile, per escludere che possa rientrare nella categoria degli annullati;
  • segnare in agenda la data di scadenza per la riscossione.

Se si dovesse vincere, il premio va ritirato entro i 180 giorni previsti. Dopodiché, il sogno svanisce per sempre a beneficio dell’Erario.