Sinner salta ATP Pechino 2026, forfait che vale quasi 700mila euro

Jannik Sinner rinuncia al China Open per il problema al ginocchio destro: a Pechino avrebbe potuto guadagnare una cifra rilevante

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

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Jannik Sinner non parteciperà al China Open di Pechino. Il tennista altoatesino ha annunciato il forfait attraverso il proprio profilo ufficiale su X, spiegando che il ginocchio destro non è ancora nelle condizioni necessarie per tornare a competere. “Non è nelle condizioni in cui vorrei che fosse”, ha spiegato. Il numero uno al mondo ha aggiunto di non sentirsi ancora pronto per giocare e di voler fare il possibile per rientrare in campo al più presto. La rinuncia ha conseguenze anche sul piano economico. Il torneo ATP 500 di Pechino prevede infatti premi crescenti in base al turno raggiunto. Non partecipando, Sinner perde la possibilità di incassare il montepremi previsto per il torneo e i punti ATP collegati al risultato.

Sinner a Pechino 2026, quanto avrebbe potuto guadagnare a Pechino

La sola presenza nel tabellone del China Open avrebbe garantito a Sinner circa 27.461 euro. Il passaggio agli ottavi di finale avrebbe portato un premio di circa 51.490 euro, mentre l’ingresso ai quarti sarebbe valso circa 96.477 euro. La semifinale avrebbe garantito circa 188.833 euro. Il finalista sconfitto avrebbe incassato circa 354.146 euro, mentre il vincitore del torneo avrebbe ricevuto circa 658.550 euro.

Il forfait non equivale quindi a una perdita certa pari al premio massimo. La rinuncia, però, elimina la possibilità di guadagnare fino a oltre 658mila euro, oltre ai punti ATP che sarebbero arrivati con un buon risultato. Sinner aveva un rapporto sportivo importante con il torneo di Pechino. Negli anni precedenti aveva ottenuto risultati di rilievo e aveva vinto il titolo nel 2025.

Il tennista ha spiegato di essere dispiaciuto per l’assenza, soprattutto per il rapporto con il pubblico e con l’atmosfera del torneo. Ha anche confermato la volontà di tornare a Pechino nel 2027. La mancata partecipazione pesa anche in ottica classifica. Non difendere il titolo significa non poter confermare i punti conquistati nella precedente edizione.

L’assenza dopo Wimbledon

Il periodo senza partite ufficiali prosegue. Jannik Sinner non gioca un match dal 12 luglio, giorno del trionfo a Wimbledon. Il rientro dipenderà dalle condizioni fisiche. I prossimi appuntamenti indicati nel calendario sono Shanghai, dal 7 al 18 ottobre, e Vienna, dal 26 ottobre al 1° novembre. Entrambi i tornei potranno chiarire quando Sinner sarà in grado di tornare in campo e con quale condizione atletica.

Il forfait arriva in una fase delicata anche per il Prize Money Ranking, la classifica ATP basata sui premi in denaro. Alexander Zverev è avanti con circa 12,71 milioni di euro, mentre Sinner è indicato a quota 10,08 milioni di euro.

La mancata partecipazione a Pechino impedisce all’azzurro di ridurre il divario attraverso il montepremi del torneo cinese. L’impatto economico effettivo dipende dal risultato che avrebbe ottenuto, ma l’assenza blocca ogni possibilità di incasso nella competizione.

Quando potrebbe tornare Jannik Sinner

Il rientro di Jannik Sinner resta legato alle condizioni del ginocchio destro. Il tennista ha spiegato di non sentirsi ancora pronto per competere e di voler tornare in campo solo quando sarà nelle condizioni adatte. Nel calendario, il primo appuntamento utile è il torneo di Shanghai, in programma dal 7 al 18 ottobre. Subito dopo c’è Vienna, dal 26 ottobre al 1° novembre, altro evento importante per Sinner. Al momento, però, non c’è una data certa per il ritorno. La decisione dipenderà dall’evoluzione del recupero fisico e dalle valutazioni dello staff. Il forfait a Pechino conferma quindi una gestione prudente: Sinner rinuncia a un torneo dove avrebbe potuto difendere titolo, punti e premi, per evitare di rientrare prima del pieno recupero.