Australian Open, Alcaraz con un braccialetto proibito: cos’è Whoop e perché ha dovuto toglierlo

Carlos Alcaraz ha dovuto rimuovere il braccialetto Whoop durante un match degli Australian Open perché le regole del tennis proibiscono di raccogliere troppi dati

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

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Il numero uno della classifica Atp Carlos Alcaraz ha dovuto togliere il braccialetto per il rilevamento di alcuni dati sulla sua condizione fisica che portava durante l’ultimo match degli Australian Open contro Tommy Paul. La giudice di gara glielo ha imposto nonostante lo spagnolo lo avesse sempre portato anche nei match precedenti.

Il particolare braccialetto portato da Alcaraz è Whoop, dispositivo molto utilizzato dagli atleti professionisti in tutti gli sport, perché permette di rilevare, tramite abbonamento, una serie di dati fisiologici utili per monitorare la reazione del fisico agli sforzi specifici di allenamenti e competizioni.

Alcaraz costretto a togliere il braccialetto Whoop

Durante il quarto turno degli Australian Open, il primo torneo degli “Slam” della stagione tennistica, il numero uno della classifica Atp Carlos Alcaraz ha avuto una breve discussione con la giudice di gara, Marija Cicak. L’ufficiale ha infatti notato che il campione spagnolo portava un braccialetto digitale, di quelli che rilevano dati fisici, dalla frequenza cardiaca alla saturazione.

Alcaraz è quindi stato obbligato a rimuovere il braccialetto. Si trattava di un brand in particolare, Whoop, molto utilizzato non soltanto dai tennisti, ma in generale dagli atleti professionisti di tutto il mondo. Parzialmente sorpreso lo spagnolo numero uno al mondo, che in tutti i match precedenti del torneo australiano aveva potuto tenerlo per tutta la durata degli incontri.

Il numero uno al mondo ha poi battuto in tre set il suo avversario, Tommy Paul, e ha acceduto ai quarti di finale degli Australian Open, che si giocherà contro l’idolo di casa, Alex De Minaur.

Perché Alcaraz ha dovuto togliere il braccialetto

Nonostante Alcaraz sia rimasto leggermente sorpreso dalla decisione della giudice di gara sul suo braccialetto, è forse più sorprendente che gli fosse stato concesso di portarlo nei match precedenti. Le regole del tennis infatti sono molto stringenti su quali dati si possono raccogliere in campo e al contempo trasmettere al di fuori.

Il motivo per cui esistono queste regole è duplice. Da una parte si vuole evitare l’eccesso di coaching, quindi che gli allenatori e lo staff tecnico possano intervenire e dare indicazioni agli atleti in base a dati precisi altrimenti non disponibili. L’altro problema è quello delle scommesse. Dati in tempo reale potrebbero essere intercettati dagli scommettitori o persino venduti. In questo modo sarebbe possibile prevedere, più che il risultato di un incontro, gli infortuni e quindi i ritiri degli atleti.

Cos’è Whoop

Whoop è un brand di braccialetti digitali per il monitoraggio della condizione fisica. Permettono di tenere controllati:

  • ritmo della respirazione;
  • saturazione dell’ossigeno;
  • frequenza cardiaca;
  • idratazione.

Il prezzo varia tra i 200 e i 400 euro. Si tratta di dispositivi pensati soprattutto per atleti, siano essi professionisti o dilettanti. Non si tratta però del prezzo d’acquisto dei braccialetti. Il dispositivo è incluso, ma si tratta di un abbonamento annuale che permette di accedere al software di analisi dei dati messo a disposizione insieme al braccialetto.