L’inflazione in USA vola al 6,2%. Italia sotto la media UE con +3,8%

L’inflazione sta colpendo le principali economie mondiali. Nel nostro Paese forte aumento dei prezzi dell'energia: +30,7%

Con la forte crisi del 2020 dovuta alla pandemia da Covid-19 oramai alle spalle, l’economia sembra poter guardare al futuro con maggiore fiducia: in Italia, ad esempio, si stima che il PIL possa arrivare a crescere del 6,3% nel 2021 e del 4,6% nel 2022. Dati sicuramente positivi che dovrebbero quantomeno riportare l’economia, in questo biennio, alla situazione pre-pandemia.

Nonostante questi squarci di sereno, nelle principali economie mondiali, compresi gli Stati Uniti, si sta aggirando lo spettro di un incremento generale dell’inflazione. Secondo le ultime stime pubblicate da Eurostat, l’inflazione dell’Unione Europea a 27 nazioni è aumentata del 4,4% nell’ultimo anno . In Italia nel mese di novembre la crescita è stata dello 0,7% mentre su base annua del 3,8%. Spostando lo sguardo oltreoceano, negli USA i prezzi sono saliti del 6,2% nell’ottobre 2021 rispetto allo stesso mese del 2020: il dato più alto degli ultimi trent’anni.

Ma, prima di entrare nel dettaglio dei numeri, cosa si intende per inflazione?
L’inflazione è l’aumento medio dei prezzi o la diminuzione progressiva del potere d’acquisto.

Le nazioni in Europa dove l’inflazione sta aumentando di più

Ma quali sono le nazioni in Unione Europea con il tasso d’inflazione più elevato? In testa a questa classifica troviamo la Lituania, che ha registrato una variazione del +8,2%, seguita dall’Estonia (+6,8%) e dall’Ungheria (+6,6%).
Tra i Paesi dell’UE più importanti in termini di abitanti, spiccano per aumento dell’inflazione la Spagna, che ha segnato un +5,4%, e la Germania, che si ferma poco sotto con il +4,6%. L’Italia, nell’ottobre del 2021, ha registrato una variazione di +3,2%: un dato non trascurabile, ma comunque lontano da quello delle nazioni europee che stanno in testa alla classifica. Nel video è interessante notare come il primo Paese in Unione Europea per inflazione l’anno scorso fosse la Polonia con un dato inferiore al 4%.

I prezzi dell’energia sono cresciuti del +30,7%

I dati provvisori dei prezzi al consumo, pubblicati da ISTAT a novembre 2021, mostrano una situazione che varia molto da settore a settore. In generale i prezzi dei beni in Italia su base annua sono cresciuti del 5,3% mentre quelli dei servizi dell’1,7%. Il forte aumento dei prezzi ha colpito soprattutto il settore energetico. In questo campo si è registrato un incremento di oltre il 30,7% del prezzo da inizio anno con un aumento del 24,3% per la componente non regolamentata e di oltre il 41,8%, anche se in calo da ottobre a novembre, per la componente regolamentata. A subire una crescita sono stati anche i prezzi dei beni alimentari (+1,7%) e dei servizi relativi ai trasporti (+3,6%).

L’inflazione dal Dopoguerra a oggi in Italia

Ma qual è stato il periodo in cui l’inflazione media annua è cresciuta di più negli ultimi 65 anni?
Fino ai primi anni ’70 l’inflazione aveva segnato un picco tra il 1962 e il 1964. Infatti, proprio nel 1963, l’inflazione media era salita del +7,5% in un solo anno. Il maggiore aumento dell’inflazione si è però verificato nel 1980 quando, in dodici mesi, il dato è cresciuto del +21,2%. Una simile variazione si era registrata solo nel 1974 con un incremento del +19,2%.

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