L’aspartame vietato in Europa, a settembre attesa la valutazione dell’EFSA

La petizione di Foodwatch spinge per la messa al bando del dolcificante E 951. Cosa dicono i nuovi test sulla sicurezza dell'additivo edulcorante

Foto di Giorgia Bonamoneta

Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

3 min di lettura

L’aspartame verrà vietato in Europa? A settembre l’EFSA potrebbe prendere una decisione molto attesa. Si attende, infatti, un parere scientifico per la rivalutazione del sale di aspartame-acesulfame (E 962), che comprende anche nuovi studi sull’aspartame (E 951). Foodwatch, nello scorso febbraio 2025, ha lanciato una petizione per chiedere all’Unione Europea di vietare l’aspartame: sono state già raccolte oltre 400mila firme.

C’è quindi una certa pressione dal basso, ma anche una possibile svolta scientifica.

EFSA verso lo stop all’aspartame

L’EFSA sta per decretare lo stop all’aspartame? Non proprio. In realtà la ricerca riguarda la sicurezza del sale di aspartame-acesulfame (E 962). L’analisi porterà sotto osservazione anche i dati sull’aspartame E 951, che è già stato sottoposto a una valutazione completa nel 2013.

Che cos’è l’aspartame

L’aspartame più noto è quello etichettato con la sigla E 951. Si tratta di un edulcorante artificiale a basso contenuto calorico, utilizzato per questo come dolcificante per diverse bevande e snack.

Nel 2013 l’Autorità aveva concluso che l’E 951 non fosse pericoloso per la salute se restava entro i livelli di esposizione consigliati, ovvero entro una dose giornaliera ammissibile di 40 mg per chilogrammo di peso corporeo al giorno.

Dove si trova

L’aspartame è un additivo alimentare molto usato ed è disponibile da oltre trent’anni sul mercato. Si usa per via del suo basso contenuto calorico e per l’effetto di dolcezza che è in grado di dare. Infatti l’aspartame è circa 200 volte più dolce dello zucchero, e quindi ne occorre pochissimo per dolcificare gli alimenti.

Quindi l’aspartame viene utilizzato come sostituto dello zucchero per la produzione di alimenti a valore energetico ridotto o senza zuccheri aggiunti. Viene etichettato con la lettera E e mediante il numero 951.

In particolare, lo si può trovare in:

  • bevande analcoliche
  • prodotti di pasticceria e confetteria
  • prodotti ipocalorici
  • gomme da masticare
  • snack e merendine
  • bibite gassate
  • yogurt
  • gelati
  • prodotti caseari

Quali sono gli effetti negativi

L’aspartame è considerato “possibilmente cancerogeno” per l’uomo. È infatti inserito nel gruppo 2B, il che significa che per chi lo consuma in quantità normali non è considerabile cancerogeno.

Come spiega il dottor Edoardo Mocini, l’inserimento nel gruppo 2B significa che esistono prove limitate del potenziale rischio e che non ci sono evidenze solide nell’uomo.

Nello stesso gruppo sono inserite tantissime sostanze, miscele, piante e altro. Un esempio sono le foglie di aloe vera, persino alcuni sottaceti e il cellulare che si tiene in mano ogni giorno.

Tutte le sostanze all’interno di questo gruppo non sono direttamente collegate a un tumore e non fanno per forza ammalare, ma sono tenute sotto osservazione.

L’aspartame E-951 è considerato sicuro sia dall’OMS che dall’ente europeo entro un limite giornaliero. Lo abbiamo già citato: fino a 40 milligrammi per chilo di peso corporeo al giorno.

Un esempio che fa il dottor Mocini è il seguente:

Significa che una persona che pesa 70 kg può consumare fino a 14 bibite gassate dietetiche al giorno senza superare questa soglia.

Cosa succede a settembre

Quello che succederà a settembre, quindi, non è direttamente un divieto dell’aspartame in Europa. Dipenderà dalla valutazione, ma soprattutto dai possibili nuovi elementi emersi tali da rendere necessario modificare il precedente quadro di sicurezza.

La Commissione Europea, in risposta alla campagna promossa da Foodwatch, aveva spiegato che avrebbe potuto adottare, se necessario, misure di gestione del rischio sulla base della rivalutazione aggiornata dell’EFSA.

Per ora quindi l’aspartame, come lo conosciamo nei prodotti dolciari e non solo, non è a rischio divieto. Settembre però potrebbe diventare il mese di scoperte in grado di cambiare la valutazione di sicurezza sull’aspartame.