Affluenza referendum giustizia 22 e 23 marzo 2026, ha votato il 58,93% degli aventi diritto

Il referendum Giustizia 2026 ha registrato un'affluenza record: nel primo giorno di voto si è già espresso il 46,07% degli aventi diritto

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

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L’affluenza per il referendum Giustizia 2026 del 22 e 23 marzo 2026 è un vero record un record. Il primo giorno di votazioni, domenica 22 marzo, si è concluso con un’affluenza alle ore 23:00 pari al 46,07% degli aventi diritto. Il secondo giorno si è concluso sfiorando il 60%.

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I dati di lunedì 23 marzo

Di seguito i dati aggiornati alle 17:05. Mancano ancora poche sezioni per il dato definitivo dell’affluenza.

Regione Sezioni % ore 15
Italia 61.533 su 61.533 58,93
Abruzzo 1.628 su 1.628 60,50
Basilicata 683 su 683 53,26
Calabria 2.407 su 2.407 48,38
Campania 5.824 su 5.824 50,38
Emilia-Romagna 4.525 su 4.525 66,67
Friuli-Venezia Giulia 1.354 su 1.354 61,64
Lazio 5.314 su 5.314 61,70
Liguria 1.784 su 1.784 62,24
Lombardia 9.258 su 9.258 63,75
Marche 1.570 su 1.570 63,77
Molise 393 su 393 54,03
Piemonte 4.790 su 4.790 62,62
Puglia 4.032 su 4.032 52,04
Sardegna 1.847 su 1.847 52,84
Sicilia 5.306 su 5.306 46,13
Toscana 3.923 su 3.923 66,27
Trentino-Alto Adige 1.019 su 1.019 52,45
Umbria 997 su 997 65,06
Valle d’Aosta 150 su 150 58,59
Veneto 4.729 su 4.729 63,47

L’affluenza di domenica 22 marzo

I numeri hanno superato quelli di un altro referendum costituzionale particolarmente sentito dalla popolazione, ovvero quello sulla riduzione del numero dei parlamentari del 2020. All’epoca, alle 23:00, l’affluenza fu del 39,37% e già allora venne giudicata assolutamente importante. Oggi il dato è stato superato ampiamente. Il voto è aperto fino alle ore 15:00 del 23 marzo.

Di seguito i numeri sull’affluenza al referendum Giustizia, relativamente al primo giorno di voto:

Regioni Sezioni % ore 12 % ore 19 % ore 23
Italia 61.533 su 61.533 14,92 38,89 46,07
Abruzzo 1.628 su 1.628 14,07 39,19 46,56
Basilicata 683 su 683 9,84 30,48 39,88
Calabria 2.407 su 2.407 9,74 29,34 35,7
Campania 5.824 su 5.824 10,95 29,89 37,78
Emilia-Romagna 4.525 su 4.525 19,44 46,28 53,7
Friuli-Venezia Giulia 1.354 su 1.354 17,86 42,48 48,55
Lazio 5.314 su 5.314 16,28 41,2 48,23
Liguria 1.784 su 1.784 17,49 41,96 48,18
Lombardia 9.258 su 9.258 17,56 44,97 51,83
Marche 1.570 su 1.570 15,63 41,28 49,41
Molise 393 su 393 11,48 32,61 39,78
Piemonte 4.790 su 4.790 14,42 41,57 48,94
Puglia 4.032 su 4.032 12,13 30,96 39
Sardegna 1.847 su 1.847 14,07 32,99 39,09
Sicilia 5.306 su 5.306 10,02 28,75 34,94
Toscana 3.923 su 3.923 16,9 44,69 52,49
Trentino-Alto Adige 1.019 su 1.019 13,36 35,09 41,34
Umbria 997 su 997 14,37 42,12 50,11
Valle d’Aosta 150 su 150 14,8 37,98 44,25
Veneto 4.729 su 4.729 17,06 43,22 50,55

Nord “batte” Sud e Isole: l’analisi

I dati raccontano una storia:

  • l’affluenza cresce man mano che ci si sposta da Sud verso il Nord;
  • regioni come l’Emilia-Romagna (53,7%), la Lombardia (51,83%) e il Veneto (50,55%) superano abbondantemente la soglia psicologica del 50% già alla chiusura della prima giornata di votazioni;
  • al Sud e nelle Isole la partecipazione è sensibilmente più bassa e in particolare la Sicilia (34,94%), la Calabria (35,7%) e la Campania (37,78%) mostrano i dati più freddi, con distacchi che arrivano a quasi 20 punti percentuali rispetto alle regioni più attive.

Sembra paradossale parlare di affluenza in un referendum costituzionale, che non ha quorum. Ma il dato sull’affluenza non è neutro: per giorni, infatti, prima di chiudersi nel silenzio elettorale dettato dalla legge sulla par condicio, i sondaggisti hanno evidenziato come, secondo le proiezioni, la vittoria del Sì o la vittoria del No sarebbe stata legata a doppio filo al dato sull’affluenza. Si può ipotizzare che in diverse regioni gli elettori abbiano interiorizzato questa consapevolezza, che li ha spinti a recarsi in massa alle urne.

L’affluenza per gli scorsi referendum costituzionali

I referendum costituzionali in Italia sono stati cinque, contando anche quello del 22 e 23 marzo 2026.

Il 7 ottobre 2001 si tenne il referendum sulla Modifica al titolo V della parte seconda della Costituzione: l’affluenza finale fu del 34,05% e vinse il Sì con il 64,21%.

Il 25 e 26 giugno 2006 si tenne il referendum sulla Modifica alla parte seconda della Costituzione: ebbe un’affluenza al 52,46% e vinse il No con il 61,29%.

Il 4 dicembre 2016 fu la volta del referendum costituzionale voluto da Matteo Renzi e concernente Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del titolo V della parte seconda della Costituzione. Con un’affluenza del 65,48%, vinse il No con il 59,12%.

Il 20 e 21 settembre 2020 toccò al referendum sulle Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari. Con un’affluenza del 51,12%vinse il Sì con il 69,96% dei voti.