L’Inps ha fornito le istruzioni operative per il riconoscimento gratuito dei periodi di studio universitario, corrispondenti alla durata legale dei corsi, a favore degli ufficiali delle Forze armate e dei Corpi equiparati.
Non si tratta del tradizionale riscatto della laurea a pagamento, ma di un beneficio previdenziale completamente gratuito.
Indice
Cos’è il computo gratuito e perché è diverso dal riscatto
Il riscatto della laurea è uno strumento noto: consente di valorizzare il periodo di studi ai fini pensionistici, ma richiede il pagamento di un onere economico da parte del lavoratore. Il computo gratuito, invece, non comporta alcun costo per l’interessato.
La norma prevede che, per gli ufficiali per i quali la laurea rappresentava un requisito obbligatorio per la nomina in servizio permanente effettivo, vengano computati gli anni corrispondenti alla durata legale del corso di studi. Tali periodi entrano quindi nel conto previdenziale senza alcun esborso da parte del militare.
Il beneficio può estendersi anche a percorsi universitari di durata inferiore alla laurea magistrale, se tali titoli erano richiesti per l’accesso ai corsi accademici militari o per la nomina a ufficiale.
A chi si applica
La misura riguarda esclusivamente gli ufficiali appartenenti alle seguenti Forze armate e Corpi equiparati:
- Esercito Italiano;
- Aeronautica Militare;
- Marina Militare;
- Arma dei Carabinieri (incluso il personale del disciolto Corpo Forestale dello Stato transitato nell’Arma);
- Guardia di Finanza;
- Polizia di Stato, limitatamente al personale direttivo e dirigente del ruolo professionale sanitario immesso in servizio come Ufficiali medici.
Restano esclusi gli altri comparti del pubblico impiego, come insegnanti, personale sanitario del Servizio sanitario nazionale, dipendenti ministeriali ed enti locali, che continuano a seguire le regole ordinarie.
In particolare, vengono riconosciuti i periodi relativi a:
- periodi trascorsi nelle accademie militari;
- periodi di formazione iniziale degli ufficiali e dei ruoli equiparati;
- percorsi universitari svolti all’interno delle strutture delle Forze armate o di polizia.
Come fare domanda
Il beneficio non è automatico. L’ufficiale interessato deve presentare un’apposita domanda alla propria amministrazione di appartenenza. L’amministrazione verifica i requisiti e adotta il relativo provvedimento. Si tratta di un passaggio fondamentale, poiché il beneficio incide non solo sulla pensione, ma anche sull’anzianità di servizio e sulla progressione di carriera.
Una volta adottato il provvedimento, il personale dei Centri amministrativi inserisce i dati nell’applicativo Nuova Passweb. A tal fine viene utilizzata la funzione “Computo art. 32 D.P.R. 1092/73 (solo militari – Circ. 109/2025)”. I dati da inserire comprendono:
- il numero del provvedimento;
- la data della domanda;
- la data del provvedimento;
- il dettaglio dei periodi universitari riconosciuti, calcolati a ritroso dalla data di conseguimento del titolo.
La cassa pensionistica di riferimento è sempre la gestione separata dei trattamenti pensionistici ai dipendenti dello Stato (CTPS).
Gli effetti sulla pensione
Secondo l’Inps, l’impatto del computo gratuito varia in base al sistema previdenziale applicato (retributivo, misto o contributivo).
Per il personale in regime retributivo, il computo incide sia sul raggiungimento dei requisiti per l’accesso alla pensione sia sull’importo dell’assegno.
Nel sistema misto, il computo è utile ai fini del diritto alla pensione. Tuttavia, produce effetti sull’importo solo per le anzianità maturate entro il 31 dicembre 1995 o il 31 dicembre 2011.
Per chi rientra interamente nel sistema contributivo, il beneficio è limitato al raggiungimento dei requisiti di accesso alla pensione e non comporta alcun aumento dell’importo finale.