Meno pensioni in Italia ma con importi medi in crescita, tutti i numeri Inps

Si registra un netto calo dei nuovi pensionamenti in tutte le categorie mentre l’importo medio degli assegni cresce lievemente

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

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Cambiano le pensioni in Italia: nel 2025 si è registrato un netto rallentamento dei pensionamenti relativamente alle nuove pensioni, cioè quelle erogate per la prima volta.

Dai dati dell’Osservatorio Inps sul monitoraggio dei flussi sono tre gli elementi che meritano attenzione: meno pensioni complessive ma con importo più alto, meno uscite anticipate e più donne tra i nuovi assegni.

Meno pensioni in tutte le categorie

Nonostante il calo dei volumi (831.285 pensioni rispetto ai 901.152 dell’anno prima), l’importo medio mensile è leggermente cresciuto, passando da 1.218 euro nel 2024 a 1.229 euro nel 2025.

La riduzione riguarda tutte le principali tipologie:

  • pensioni di vecchiaia – da 276.603 a 267.332;
  • pensioni anticipate – da 225.046 a 202.708;
  • pensioni di invalidità – da 62.400 a 53.601;
  • pensioni ai superstiti – da 238.832 a 210.863.

Il calo più marcato riguarda le pensioni anticipate (-22mila), segnale di un ridimensionamento delle uscite prima dei 67 anni.

Il trend è uniforme anche per le gestioni previdenziali:

  • fondo lavoratori dipendenti da 361.364 a 328.441;
  • dipendenti pubblici da 128.907 a 114.181;
  • artigiani da 88.319 a 83.098;
  • commercianti da 77.161 a 73.703;
  • parasubordinati da 48.841 a 48.019;
  • agricoli da 34.072 a 29.909.

Come si è detto, il dato che emerge con più evidenza è il rallentamento complessivo dei pensionamenti, circa 70mila in meno rispetto all’anno precedente. Non si tratta di una semplice oscillazione statistica: la riduzione è ampia e coinvolge tutte le principali categorie, segnalando un raffreddamento strutturale delle uscite dal mercato del lavoro.

E il calo delle pensioni anticipate è particolarmente significativo. La flessione supera le 20mila unità in un solo anno: le forme di uscita flessibile stanno perdendo appeal a causa di restrizioni legislative e minore convenienza economica

Pensioni, le donne superano gli uomini

Il terzo elemento di rilievo riguarda la componente di genere: i dati mostrano il sorpasso delle donne sugli uomini tra i nuovi pensionati, con un rapporto che arriva al 117%. Da un lato ciò si deve all’effetto di misure specifiche come Opzione donna e al peso delle pensioni ai superstiti mentre dall’altro lato ciò riguarda il cambiamento nella struttura demografica e nelle carriere lavorative femminili.

Gli assegni sociali restano sostanzialmente stabili (circa 97mila nel 2025).

Qui sotto il numero di pensioni liquidate per categoria, anno di decorrenza e classe d’età:

Fascia d’età Vecchiaia Anticipate Invalidità Superstiti Totale
Fino a 59 482 14.989 22.302 8.606 46.379
60-64 2.856 59.309 10.081 5.919 78.165
65 e oltre 103.258 11.965 3.533 85.141 203.897
Totale 106.596 86.263 35.916 99.666 328.441
Età media alla decorrenza 67,3 61,4 55,2 76,0 67,1

I dati mostrano una forte disomogeneità negli assegni:

  • le pensioni anticipate valgono oltre 2.000 euro come assegni medi;
  • le pensioni di vecchiaia sono sensibilmente meno ricche e oscillano per lo più fra i 1.100 e i 1.300 euro;
  • le prestazioni di invalidità viaggiano sotto gli 800-900 euro di media;
  • i parasubordinati incassano assegni molto bassi, anche sotto i 400 euro di media.

Qui sotto il numero di pensioni liquidate per genere, anno di decorrenza e sesso con rilevazione al 02 gennaio 2026, relativamente al fondo pensioni lavoratori dipendenti al netto delle contabilità separate:

Genere Vecchiaia Anticipate Invalidità Superstiti Totale
Maschi 45.461 57.482 21.674 19.292 143.909
Femmine 59.347 26.182 13.907 73.932 173.368
Totale 104.808 83.664 35.581 93.224 317.277

Dove vivono i pensionati in Italia

Oltre metà dei pensionati risiede al Nord: era il 50% nel 2024 ed è passato al 51% nel 2025. Mentre una quota rilevante vive nel Sud e nelle Isole.

Qui sotto la distribuzione delle varie pensioni in Italia nell’anno 2025:

Area Geografica Vecchiaia Anticipate Invalidità Superstiti Totale
Nord – Ovest 25.017 35.424 7.111 31.509 99.061
Nord – Est 17.872 24.913 5.948 17.853 66.586
Centro 23.964 15.063 7.234 18.278 64.539
Sud ed Isole 39.743 10.863 15.623 32.026 98.255
Totale 106.596 86.263 35.916 99.666 328.441