Aumento Rc Auto dal 2026, quanto costerà in più assicurare la macchina

Il rincaro dell'Rc Auto si somma agli aumenti degli ultimi anni: un emendamento alla Manovra bastona gli automobilisti

Foto di Mauro Di Gregorio

Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Pubblicato:

Il 2026 si aprirà con un conto salato per gli automobilisti italiani, con l’assicurazione RC Auto destinata a salire. Se da un lato il Governo congela gli aumenti delle multe stradali, dall’altro interviene su assicurazioni e carburanti.

Le associazioni dei consumatori ricordano come le polizze auto siano già cresciute in modo significativo negli ultimi anni. E ora rincarano ulteriormente a causa di una modifica inserita nella Manovra economica.

RC Auto in aumento nel 2026

La misura più rilevante per il settore assicurativo è contenuta in un emendamento omnibus al disegno di legge di Bilancio.

Dal 1° gennaio 2026 l’aliquota applicata ai premi RC Auto relativi al rischio di infortunio del conducente e al rischio di assistenza stradale salirà dal 2,5% al 12,5% per tutti i contratti stipulati o rinnovati a partire da quella data.

Secondo la relazione tecnica, la misura garantirà allo Stato un gettito aggiuntivo stimato in 115 milioni di euro nel solo 2026. Un incasso che, come sottolinea il Codacons, sarà integralmente trasferito sugli assicurati attraverso l’aumento dei premi.

L’aumento arriva in un momento particolarmente delicato per il mercato dell’RC Auto: i dati Ivass richiamati dal Codacons mostrano infatti un trend già fortemente crescente: dal 2022 al 2025 il costo medio di una polizza è aumentato del 17,5%.

Nel dettaglio, si è passati dai 353 euro medi di gennaio 2022 ai 415 euro del secondo trimestre del 2025, con un incremento di 62 euro a polizza. Una dinamica che ha già inciso pesantemente sui bilanci familiari e che rischia ora di aggravarsi ulteriormente, soprattutto per chi abbina alla copertura obbligatoria garanzie accessorie come l’assistenza stradale o la tutela del conducente.

Codacons contro l’aumento dell’RC Auto

Secondo il Codacons, l’intervento sull’RC Auto rappresenta l’ennesimo prelievo indiretto a carico degli automobilisti. In un contesto in cui l’assicurazione è obbligatoria per legge, ogni aumento fiscale si traduce automaticamente in un costo aggiuntivo per milioni di cittadini, senza possibilità di scelta.

Il rischio, evidenzia il Codacons, è quello di spingere ulteriormente verso l’alto il fenomeno dell’evasione assicurativa o di costringere molti automobilisti a rinunciare alle coperture accessorie.

Aumenta il costo del diesel

Ma l’aumento dell’RC Auto non arriva da solo: a partire dal prossimo gennaio scatterà anche il riallineamento delle accise sul gasolio, con un aumento di 4,05 centesimi di euro al litro, che secondo il Codacons comporterà un aggravio annuo fino a oltre 80 euro per chi utilizza un’auto diesel con una media di due pieni al mese.

Questo, in sintesi, il 2026 che attende gli automobilisti italiani: assicurazione più cara, carburante più caro e nessun intervento strutturale per calmierare i prezzi.

L’unica vera controtendenza riguarda le multe, il cui adeguamento all’inflazione è stato congelato per il terzo anno consecutivo grazie al decreto Milleproroghe. Il blocco dell’aggiornamento degli importi delle sanzioni stradali evita un aumento medio del 2% che sarebbe scattato automaticamente dal 1° gennaio. Senza l’intervento del Governo, violazioni comuni come il divieto di sosta, l’accesso non autorizzato alle Ztl o il passaggio con il semaforo rosso sarebbero costate qualche euro in più. Tuttavia, il risparmio potenziale per gli automobilisti appare modesto se confrontato con gli aumenti di RC Auto e carburanti, che incidono in modo continuativo sui bilanci delle famiglie.