Mantenere un cane o un gatto oggi, +22% in 6 anni: costa più di 1.000 euro

Quattro famiglie su dieci hanno almeno un animale domestico per una spesa di oltre 1.000 euro a pet

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

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Avere un cane, un gatto o un altro animale in casa è una scelta sempre più diffusa tra le famiglie italiane. Ma anche sempre più onerosa dal punto di vista economico.

Secondo Assoutenti, sulla base dei più recenti dati Istat, il costo medio sostenuto da una famiglia per mantenere un animale domestico è aumentato del 22,2% rispetto al 2019, superando quota 1.000 euro annui per singolo animale.

Avere un animale domestico costa sempre di più

L’inflazione pesa su tutto il comparto del pet care, dagli alimenti ai servizi veterinari, e rischia di mettere in difficoltà milioni di proprietari.

L’aumento dei costi riguarda in particolare due voci fondamentali: l’alimentazione e la salute. I prodotti alimentari per cani e gatti hanno registrato rincari medi del 23% rispetto al periodo pre-pandemico, mentre i servizi veterinari sono aumentati del 13,4%. Si tratta di spese difficilmente comprimibili.

La situazione diventa ancora più critica nei casi di patologie gravi o interventi chirurgici. Un solo giorno di degenza in una clinica veterinaria può arrivare a costare fino a 300 euro, mentre un’operazione chirurgica può superare i 2.000 euro, cifre che incidono pesantemente sui bilanci familiari e che spesso non sono coperte da assicurazioni.

Il fenomeno si inserisce in un quadro più ampio di forte crescita della pet economy. In Italia si contano circa 65 milioni di animali da compagnia, presenti in 4 famiglie su 10, con un aumento stimato di 5 milioni rispetto al 2019. Quasi il 90% dei proprietari considera il proprio pet un membro a tutti gli effetti della famiglia, un dato che spiega perché la spesa per il benessere animale continui a crescere nonostante il caro vita.

Secondo il Rapporto Coop Nomisma, la spesa complessiva delle famiglie italiane per il pet care ammonta a 6,8 miliardi di euro l’anno, di cui 1,3 miliardi destinati alle visite veterinarie, pari a circa il 20% del totale. Il costo mensile per il mantenimento di un animale, secondo questo rapporto è un po’ più basso: si attesta sui 65 euro, che salgono a 69 euro per chi vive con cani e gatti, per un totale annuo compreso tra 780 e oltre 800 euro, esclusi gli imprevisti sanitari.

Secondo uno studio Ipsos per Ca’ Zampa, per il 63% dei proprietari la cura sanitaria è irrinunciabile, mentre il veterinario è considerato dal 58% l’influencer principale nelle decisioni legate al benessere del pet, superando social media e mezzi di informazione tradizionali. Si specifica che, come è giusto che sia, non curare il proprio animale domestico in caso di malattia è un reato, come ha specificato la giurisprudenza della Cassazione.

Quasi un proprietario su due porta regolarmente il proprio animale dal veterinario, non solo per le vaccinazioni ma anche per controlli preventivi. Questo orientamento verso la prevenzione, insieme alla crescente specializzazione della medicina veterinaria e all’uso di tecnologie diagnostiche avanzate come tac, risonanze ed ecografi, contribuisce però ad alimentare l’aumento dei costi.

Perché i farmaci per animali costano così cari

Assoutenti chiede una corsia preferenziale per i progetti di legge che consentano, sotto controllo medico, l’utilizzo di farmaci ad uso umano anche in ambito veterinario. Così sottolinea il presidente Gabriele Melluso:

È inaccettabile che medicinali con principi attivi equivalenti costino fino a dieci o venti volte di più solo perché destinati agli animali, soprattutto quando si tratta di antibiotici e antidolorifici indispensabili. Ridurre questi costi significa tutelare i consumatori e garantire cure accessibili agli animali.

Il Bonus animali

Oggi alcuni utenti, determinati dal valore dell’Isee, possono beneficiare della detrazione messa a disposizione sotto forma di Bonus animali. Ma occorre capire se la Manovra attualmente in fase di definizione rinnoverà tale beneficio.