Le ultime notizie della Borsa italiana e internazionale.
La Borsa del 24 settembre, Milano in rosso: pesano i negativi di Fincantieri e StM
A pesare sul sentiment generale resta la questione iraniana, con il Paese ancora disponibile ad un accordo per porre fine alla guerra
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Milano maglia nera in Europa
Il Ftse Mib ha chiuso la seduta in calo dello 0,85% a 51.543 punti, accentuando le perdite nelle battute finali. A innescare le vendite sono stati il rialzo dei prezzi del petrolio e la pressione sui titoli di Stato.
Sul Ftse Mib la maglia nera è andata a Fincantieri, in calo del 5,5% nonostante la firma, da parte della joint venture Orizzonti Sistemi Navali, controllata da Fincantieri e Leonardo (-2,26%), di un accordo da 3,7 miliardi di euro con la Marina Militare. In forte ribasso anche Stellantis (-4,3%), mentre il comparto tecnologico ha sofferto con Technoprobe (-4,8%) e Stm (-2,7%).
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Piazza Affari giù
Piazza Affari prosegue la seduta in territorio negativo. L’indice Ftse Mib cede lo 0,33%, scendendo a 51.814 punti, appesantito dalle vendite su Stm, Technoprobe, Stellantis, Leonardo, Fincantieri e Finecobank, che si confermano i titoli peggiori del listino milanese.
In controtendenza si muovono Tenaris ed Eni, sostenute anche dal rialzo del petrolio. Il Brent sale infatti dell’1,43% a 104,56 dollari al barile
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Spiccano Campari e Nexi
Tra i migliori spicca Campari, che guadagna l’1,13% a 6,078 euro, seguita da Nexi (+0,43% a 4,159 euro) e Tenaris (+0,36% a 24,77 euro). Bene anche Banco Bpm, in rialzo dello 0,25% a 16,325 euro, mentre Amplifon avanza dello 0,21% a 11,845 euro. Chiudono la lista dei rialzi Iveco Group (+0,07% a 14,11 euro), Intesa Sanpaolo (+0,06% a 6,711 euro) ed Eni, che si muove appena sopra la parità con un +0,04% a 24,05 euro.
NOME VALORE VAR % Campari 6,078 +1,13 Nexi 4,159 +0,43 Tenaris 24,77 +0,36 Banco Bpm 16,325 +0,25 Amplifon 11,845 +0,21 Iveco Group 14,11 +0,07 Intesa Sanpaolo 6,711 +0,06 Eni 24,05 +0,04 -
Milano in rosso
Questa mattina, le borse europee hanno registrato un avvio debole. Francoforte ha aperto in calo dello 0,58%, mentre Londra ha iniziato la giornata con un -0,3%. Anche Parigi ha mostrato segni di debolezza, con un calo dello 0,43%. Infine, Milano ha aperto in ribasso dello 0,58%.
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Energetici e banche, i settori da guardare
Sul listino milanese i riflettori restano puntati su Mps. L'amministratore delegato Luigi Lovaglio ha invitato gli azionisti a non leggere il voto del 29 ottobre come un referendum tra le offerte in campo, ma come uno strumento per preservare l'opzionalità di avere più alternative sul tavolo, mantenendo così margine di manovra nella partita con l'opas di Intesa Sanpaolo.
Sul fronte Unicredit, secondo indiscrezioni sarebbe imminente una mossa su Banco Bpm, con il sostegno del Mef, per evitare che l'ex popolare finisca nell'orbita di Credit Agricole. Lo schema ipotizzato prevederebbe un'offerta di Unicredit sull'intero Banco Bpm, accompagnata dall'impegno a cedere ai francesi una parte della rete sportelli
Da monitorare anche Enel ed Edison, dopo il via libera definitivo del Senato alla legge delega sul ritorno dell'energia nucleare in Italia, a quasi quarant'anni dal referendum che ne aveva sancito l'uscita.
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Europa in rosso
Le Borse europee si preparano ad avviare la seduta in territorio negativo, con il future sull'Eurostoxx50 che segna un calo dello 0,49%. Gli investitori restano con lo sguardo puntato sul vertice tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il suo omologo cinese, Xi Jinping, atteso come uno degli eventi geopolitici più rilevanti della settimana.
Sul fronte energetico, il petrolio arretra dopo il balzo del 4% registrato nella seduta precedente.