Turismo sostenibile, Spighe Verdi 2026: i Comuni premiati con la certificazione ambientale

Salgono a 97 le località rurali premiate da FEE Italia e Confagricoltura in 15 Regioni, con il Piemonte ancora capofila grazie a 22 borghi

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Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi

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Nel 2026 salgono a 97 i Comuni italiani premiati dal programma Spighe Verdi 2026. Le certificazioni per i territori che investono nella sostenibilità ambientale, nella valorizzazione del patrimonio rurale e in un modello di sviluppo sostenibile sono state distribuite in 15 Regioni italiane. Questa undicesima edizione, ha visto 10 nuovi ingressi e soltanto 3 uscite rispetto al 2025.

Spighe Verdi 2026, come sono scelti i Comuni

Le Spighe Verdi sono una certificazione ambientale destinata ai Comuni rurali italiani che si distinguono per la qualità delle proprie politiche di sostenibilità. Il progetto nasce nel 2015 dalla collaborazione tra FEE Italia e Confagricoltura e non è un semplice riconoscimento turistico, ma di una valutazione continua che coinvolge amministrazioni comunali, cittadini, imprese agricole, operatori economici e visitatori.

L’idea alla base è che la sostenibilità non debba limitarsi alla protezione della natura, ma diventare un elemento anche per lo sviluppo economico e turistico dei territori.

Come sottolineato dal presidente di FEE Italia, Claudio Mazza, l’aspetto più importante non è tanto il numero delle certificazioni quanto la scelta delle amministrazioni locali di intraprendere un percorso di miglioramento che richiede analisi delle criticità, pianificazione e interventi concreti.

Piemonte ancora leader nazionale

Anche nel 2026 il Piemonte si conferma la Regione con il maggior numero di Spighe Verdi. Sono infatti 22 i Comuni premiati, grazie anche a cinque nuovi ingressi:

  • Barolo;
  • Barone Canavese;
  • Caluso;
  • Candia Canavese;
  • Farigliano.

Esce invece Castiglione Falletto.

Le Regioni in maggiore crescita

Alle spalle del Piemonte si colloca la Calabria, che raggiunge 11 Comuni certificati grazie ai nuovi ingressi di:

  • Cariati;
  • Sellia Marina;
  • Villapiana;
  • Locri.

Con 9 Comuni troviamo invece, a pari merito Marche e Campania. Quest’ultima registra due nuovi ingressi, quali:

  • Conca della Campania;
  • Moio della Civitella.

Tra le altre Regioni premiate, con 8 Spighe Verdi figurano Umbria e Puglia. Seguono:

  • Lazio con 7 Comuni certificati, grazie anche al nuovo ingresso di Morro Reatino e al rientro di Pontinia;
  • Toscana con 6 Comuni premiati, pur perdendo Castellina in Chianti e Massa Marittima;
  • Liguria con 4 Comuni confermati;
  • Abruzzo e Sicilia con 3 Comuni ciascuna;
  • Lombardia, Veneto e Basilicata con 2 Comuni.

In Emilia-Romagna viene confermata Parma, che continua a rappresentare l’unico Comune della Regione insignito della certificazione.

La mappa completa dei Comuni premiati, regione per regione

Ecco la lista completa dei comuni italiani insigniti del riconoscimento Spighe Verdi” nel 2026, suddivisi per regione e provincia:

Regione Provincia Comuni Numero Comuni
Abruzzo

Teramo

 

L’Aquila

 

Chieti

Tortoreto

 

Gioia dei Marsi

 

San Salvo

3
Basilicata Matera Pisticci, Nova Siri 2
Calabria

Cosenza



Catanzaro

 

Reggio Calabria

Montegiordano, Roseto Capo Spulico, Trebisacce, Santa Maria del Cedro, Villapiana, Crosia, Cariati

 

Belcastro, Sellia Marina, Miglierina

 

Locri

11
Campania

Caserta

 

Benevento

 

Napoli

 

Salerno

Conca della Campania

 

Foiano di Val Fortore

 

Massa Lubrense

 

Positano, Capaccio Paestum, Agropoli, Monteforte Cilento, Moio della Civitella, Ascea

9
Emilia-Romagna Parma Parma 1
Lazio

Rieti

 

Roma

 

Latina

Rivodutri, Morro Reatino

 

Canale Monterano

 

Pontinia, Sabaudia, San Felice Circeo, Gaeta

7
Liguria

Genova

 

Savona

 

Imperia

Lavagna

 

Borgio Verezzi, Andora

 

Sanremo

4
Lombardia

Brescia

 

Pavia

Ome

 

Sant’Alessio con Vialone

2
Marche

Pesaro e Urbino

 

Ancona

 

Macerata

 

Ascoli Piceno

Mondolfo

 

Senigallia, Sirolo, Numana

 

Montecassiano, Montelupone, Matelica, Esanatoglia

 

Grottammare

9
Piemonte

Torino

 

Cuneo



Asti

 

Alessandria

Barone Canavese, Candia Canavese, Caluso, Poirino, Carignano, Pralormo

 

Guarene, Alba, Barolo, Monforte d’Alba, Bra, Cherasco, Narzole, Farigliano, Santo Stefano Belbo, Centallo, Chiusa di Pesio

 

Canelli

 

Acqui Terme, Gamalero, Gavi, Volpedo

22
Puglia

Foggia

 

Barletta-Andria-Trani

 

Taranto

 

Brindisi

 

Lecce

Troia

 

Andria, Bisceglie

 

Castellaneta, Maruggio

 

Ostuni, Carovigno

 

Nardò

8
Sicilia Ragusa Modica, Ragusa, Vittoria 3
Toscana

Firenze

 

Livorno

 

Grosseto

Gambassi Terme

 

Bibbona, Castagneto Carducci

 

Castiglione della Pescaia, Grosseto, Orbetello

6
Umbria

Perugia

 

Terni

Gubbio, Deruta, Montefalco, Trevi, Todi, Scheggino, Norcia

 

Montecastrilli

8
Veneto

Padova

 

Rovigo

Montagnana

 

Porto Tolle

2
TOTALE 97

Il turismo green vale già quasi un quinto del settore

Come spiegato durante la cerimonia di premiazione – che si è svolta il 25 giugno 2026 presso il Centro Nazionale delle Ricerche (CNR) di Roma – il turismo rurale rappresenta oggi circa il 19% dell’intero comparto turistico italiano. Sempre più viaggiatori scelgano esperienze autentiche, lontane dalle grandi destinazioni di massa e maggiormente orientate al contatto con la natura. Secondo Mazza, l’Italia dispone di un enorme potenziale ancora in parte inespresso, che non ha nulla da invidiare ai principali concorrenti europei come Francia e Spagna.

Investire sulla sostenibilità significa quindi rendere più competitivi i territori anche sul piano turistico.