Lavoratori Viasat e Vem licenziati online, Cgil: “Sono solo i primi”

Viasat e Vem Solutions verso il licenziamento di 80 lavoratori tra Torino e Roma per ridurre le spese. La crisi dell’automotive colpisce anche i colletti bianchi oltre gli operai

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Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

Pubblicato: 25 Febbraio 2025 18:51

Licenziamenti collettivi online per i lavoratori di Viasat e Vem Solutions. I dipendenti di Viasat ascolteranno su Zoom le motivazioni della fine del loro rapporto di lavoro, mentre gli altri licenziamenti coinvolgeranno Vem Solutions, azienda fornitrice rimasta fuori dall’acquisizione di Viasat da parte di Targa Telematics.

La Cgil avverte: “Come avevamo previsto, con l’inizio del 2025 cominciano i licenziamenti legati al settore automotive fortemente in crisi. Secondo la nostra opinione questi sono solo i primi”. Un campanello d’allarme che fa temere ulteriori tagli occupazionali.

Crisi automotive, via ai licenziamenti anche su Zoom

Il primo incontro sulla procedura di licenziamento collettivo per i lavoratori di Viasat si terrà da remoto. L’azienda ha organizzato una riunione su Zoom per 40 impiegati, che ascolteranno online le ragioni della fine del loro rapporto di lavoro. La decisione arriva a meno di un anno dall’inaugurazione della nuova sede di via Tollegno a Torino, ex quartier generale di Lavazza, e a meno di 48 mesi dall’acquisizione di Viasat da parte di Targa Telematics, partecipata dal fondo Investindustrial di Andrea Bonomi.

La società ha dichiarato che “ritiene inevitabile aprire una procedura di licenziamento collettivo, con conseguente ridimensionamento del personale di 40 unità”. La motivazione ufficiale è legata alla necessità di adeguare la struttura e ridurre i costi (sempre più comune nel settore automotive) per far fronte a “un eccessivo aumento dell’esposizione debitoria nei confronti degli istituti di credito”.

Questi licenziamenti non colpiscono solo le tute blu, ma anche i colletti bianchi del settore tecnologico. Tra i licenziamenti ci sono impiegati, quadri, dirigenti, esperti di insurtech ed elettronica, addetti al centro di ricerca e qualità.

Motivazioni e la risposta del sindacato: cosa sappiamo

Targa Telematics, che ha acquisito Viasat, ha spiegato che la società si trovava in una grave situazione finanziaria, tale da “minacciarne significativamente l’esistenza stessa in assenza di misure urgenti e durature”. L’azienda ha quindi dichiarato di aver assicurato la sopravvivenza del gruppo Viasat, assorbendone la rilevante posizione debitoria e attraverso forti iniezioni di liquidità. Ora però intende sviluppare un piano di riorganizzazione necessario a garantire un futuro a Viasat, che prevede anche licenziamenti collettivi che ricordano altre operazioni simili del settore.

Fiom Cgil ha definito inaccettabile il piano di licenziamenti e ha dichiarato che si rivolgerà in tutte le sedi per trovare alternative ai licenziamenti. La rappresentante sindacale Maria Teresa Gobbato ha commentato: “Come avevamo previsto, con l’inizio del 2025 cominciano i licenziamenti legati al settore automotive fortemente in crisi. Secondo la nostra opinione questi sono solo i primi”.

Anche Vem Solutions, azienda fornitrice rimasta fuori dall’acquisizione di Viasat, ha annunciato 40 licenziamenti su Torino. La crisi di Vem Solutions è legata alla perdita di commesse del suo maggior cliente, proprio Viasat, che rappresentava circa il 50% del suo fatturato. L’azienda ha dichiarato: “Si rende quindi ineludibile la procedura di licenziamento per 40 dipendenti”.

Targa Telematics ha precisato di “non aver nessuna correlazione con la situazione relativa alla società Vem Solutions”, che era parte del gruppo Viasat di Petrone, ma è rimasta fuori dall’operazione di acquisizione.