Gruppo Cestari, 580 assunzioni nel Sud Italia con il polo tecnologico di energia pulita

Il Mezzogiorno si prepara a diventare la locomotiva dell'energia elettrica pulita con la nuova impresa siglata dal Gruppo Cestari e Hoymiles

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Emanuela Colatosti

Giornalista

Laureata in filosofia e giornalista pubblicista dal 2024, esperta di concorsi pubblici e del mondo del lavoro. Si occupa anche di tematiche ambientali e sociali

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Il Gruppo Cestari si prepara a dare una forte spinta all’occupazione nel Sud Italia grazie alla realizzazione di un nuovo polo tecnologico dedicato alle energie rinnovabili, che porterà centinaia di nuove opportunità di lavoro tra il 2026 e il 2030.

Secondo quanto previsto dal piano industriale del Gruppo, il progetto si inserisce in un’impresa con la società cinese Hoymiles, leader internazionale nelle tecnologie per l’energia pulita, e fa parte di un investimento da oltre 100 milioni di euro per potenziare l’ecosistema produttivo delle rinnovabili nel Sud Italia.

Un investimento importante per il Sud

La nuova fabbrica sarà realizzata all’interno delle Zone economiche speciali, aree che offrono vantaggi fiscali e semplificazioni amministrative per attrarre investimenti e creare nuove imprese.

Questo per il Sud Italia significa:

  • oltre 580 assunzioni previste tra il 2026 e il 2030;
  • 300 posti di lavoro garantiti già nelle prime fasi di produzione;
  • miglioramento dell’infrastruttura industriale locale;
  • rafforzamento della filiera produttiva delle tecnologie rinnovabili

Questo progetto non solo creerà impieghi, ma punta anche a collocare il Sud Italia tra le regioni più competitive in Europa nel settore delle energie pulite, dato che stiamo rimanendo indietro sulle rinnovabili rispetto agli altri Paesi comunitari.

Posti di lavoro in dettaglio

Secondo quanto emerge dal piano industriale si prevede l’inserimento di:

  • 300 nuovi lavoratori per la produzione di sistemi di accumulo energetico
  • 80 operatori dedicati a wallbox e colonnine di ricarica elettrica;
  • 25 addetti per manutenzione e distribuzione di inverter e tracker;
  • 25 tecnici per pannelli fotovoltaici;
  • 150 persone per attività legate alla distribuzione, manutenzione e sistemi di intelligenza artificiale.

In totale si parla di circa 580 opportunità lavorative, che spazieranno da figure tecniche altamente specializzate a ruoli operativi legati alla produzione e all’assemblaggio.

Quali sono le figure richieste

Pur non essendo ancora aperte le selezioni, il progetto lascia già intuire che i profili professionali coinvolti potrebbero essere:

  • operai specializzati nella produzione industriale;
  • tecnici per sistemi di accumulo energetico;
  • tecnici per fotovoltaico e soluzioni energetiche avanzate;
  • ingegneri e specialisti in automazione e intelligenza artificiale.

La varietà dei profili richiesti indica che il polo non sarà solo un centro produttivo, ma un vero e proprio hub tecnologico con una forte componente legata alla ricerca e all’innovazione.

Chi sono i partner e come sarà strutturato il piano occupazionale

L’impresa coinvolge Hoymiles, un’azienda cinese con esperienza decennale nella produzione di inverter, sistemi di accumulo energetico e soluzioni per impianti solari.

Il progetto vede inoltre la partecipazione di altre imprese italiane e straniere specializzate in componenti tecnologici: produzione di colonnine di ricarica, soluzioni per fotovoltaico e sistemi basati su intelligenza artificiale.

Quali sono le opportunità dell’Impresa del Gruppo Cestari

Il nuovo polo tecnologico non rappresenta soltanto un’occasione di lavoro, ma significherebbe anche un’opportunità di crescita per le comunità locali.

La presenza di un centro produttivo avanzato di tecnologie relative all’energia elettrica pulita potrebbe stimolare la formazione di competenze specialistiche, favorirebbe la nascita di nuove imprese collegate alla filiera delle rinnovabili e contribuirebbe a rafforzare il tessuto sociale del Sud Italia, individuandolo come area ancora capace di attrarre investimenti ad alto valore tecnologico.