Durante un incontro al Teatro Alcione di Milano, Great Place to Work ha svelato la sua classifica dei Best Workplaces in Italia per il 2026, le migliori aziende per ambiente lavorativo. Le classifiche, divise per numero di dipendenti delle società, sono state stilate attraverso sondaggi d’opinione dei dipendenti delle aziende stesse, con oltre 200mila questionari.
La misura presa in considerazione è stata l’indicatore del clima di fiducia, che distingue in maniera netta le società che sono entrate nelle classifiche, 75 in tutto, dalla media nazionale.
Indice
Come si decide qual è la migliore azienda in cui lavorare
Al centro della ricerca che ha portato a stilare le classifiche dei Best Workplaces italiani c’è il Trust Index, una misura che identifica, attraverso le risposte dei dipendenti ai questionari somministrati loro, il livello di fiducia tra lavoratori e datori di lavoro. Nelle prime 15 aziende di ogni categoria di dimensioni, l’indice medio è stato dell’85%, un punto in più rispetto al risultatalo del 2025, che era arrivato all’84%.
Le aziende certificate da Best Workplaces ma non presenti nella classifica arrivano a un Trust Index medio del 75%, dieci punti sotto alle eccellenze. La media italiana è invece molto più bassa, attorno al 44%, se si considerano le società non certificate.
Una parte fondamentale di questo calcolo è l’Overall Satifaction, che misura più direttamente la qualità dell’ambiente lavorativo. Nel 2026 tra le eccellenze di Best Workplaces, questa metrica è rimasta stabile all’87%, stesso risultato del 2025. La media italiana si attesta invece al 43%.
Le piccole e medie imprese migliori del 2026
Per classificare meglio le aziende, Best Workplaces ha tenuto in considerazione le loro dimensioni, con cinque categorie diverse. Le prime due includo rispettivamente le società che impiegano tra i 10 e i 49 dipendenti e tra i 50 e i 149 dipendenti e che quindi rientrano il più delle volte nella definizione di piccole e medie imprese. La terza categoria, tra i 150 e i 499 dipendenti, si trova a cavallo tra la definizione di media e grande azienda per la legge italiana.
Le migliori aziende medio-piccole, quindi quelle tra 10 e 49 dipendenti, in cui lavorare per Best Workplaces sono:
- Auditel, che si occupa di dati nel settore dei media;
- Trek Bicycle, azienda Usa che produce e distribuisce biciclette;
- ACSoftware, società italiana del settore IT;
- humans.tech, tech company italiana;
- Marketing Espresso, società italiana di pubblicità e marketing.
Per quanto riguarda le aziende medie, tra i 50 e i 149 dipendenti, la classifica recita:
- Biogen, azienda farmaceutica statunitense;
- GalileoLife, network di farmacie italiano;
- Reverse, azienda di risorse umane specializzata nell’headhunting;
- Experian, azienda britannica di servizi IT;
- ServiceNow, società di cloud computing statunitense.
Infine, tra le aziende medio grandi con un numero di dipendenti che varia tra i 150 e i 499, le migliori sono:
- MetLife, società statunitense che si occupa di servizi finanziari;
- Bristol Myers Quibb, azienda farmaceutica degli Usa;
- Jet HR, startup italiana di servizi IT per la gestione delle risorse umane;
- Cofidis Group, società finanziaria e assicurativa italiana;
- Aton, azienda del settore IT.
Le grandi imprese dove si lavora meglio in Italia
I nomi più riconoscibili anche dal grande pubblico iniziano però ad apparire soltanto quando si supera la soglia dei 500 dipendenti. Le migliori aziende che vanno da questa soglia fino a 999 lavoratori impiegati direttamente sono:
- Cisco, multinazionale statunitense dell’IT;
- Bending Spoons, startup tech italiana;
- ConTe.it, compagnia assicurativa;
- Micron Technology, azienda Usa che produce semiconduttori;
- Salesforce, società statunitense di cloud computing.
Infine, tra le grandi società con più di 1.000 dipendenti, si distinguono:
- Hilton, grande catena di hotel statunitense;
- AbbVie, azienda biotech americana;
- TP, multinazionale francese del settore tech;
- DHL, colosso delle spedizioni;
- Hilti Italia, multinazionale degli utensili professionali.