Electrolux intesa con il Governo, stop licenziamenti e 100 milioni per gli stabilimenti

Evitato il rischio delocalizzazione grazie al piano del Mimit. Previste uscite volontarie incentivate e il rilancio della produzione

Foto di Giorgia Bonamoneta

Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

2 min di lettura

Chiedi a QuiFinanza

Lo scorso mese Electrolux aveva ritirato il piano di oltre 1.700 licenziamenti. Una scelta arrivata dopo la pressione da parte del Governo, che ora ha raggiunto l’intesa con l’azienda. Lo annuncia una nota del Ministero delle Imprese e del Made in Italy: “Abbiamo raggiunto l’obiettivo”.

Si tratta di un accordo che tutela i lavoratori e salvaguardia tutti gli stabilimenti Electrolux in Italia. L’investimento vale oltre 100 milioni di euro. Il piano prevede la produzione di circa 3,2 milioni di pezzi annui e amplia così il portafoglio dei prodotti in alcuni stabilimenti, consolidando anche le produzioni di lavatrici e lavasciuga.

Electrolux: stop ai licenziamenti

Electrolux ha accettato il tavolo con il Governo, interrompendo i licenziamenti legati alla chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi. L’azienda ha preferito la strada delle uscite volontarie e incentivate, mentre nel frattempo discuteva con il Governo di un nuovo piano per mantenere la produttività.

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy è intervenuto per evitare il rischio di delocalizzazione e si è seduto al tavolo per discutere di un piano di investimento per mantenere la produzione in Italia.

Il piano del Governo

A un mese dallo stop ai licenziamenti arriva il piano industriale. È stata raggiunta l’intesa con Electrolux per un investimento di oltre 100 milioni di euro e una produzione di circa 3,2 milioni di pezzi all’anno negli stabilimenti italiani.

Rispetto ai 1.719 esuberi inizialmente annunciati, il piano prevede un massimo di 902 uscite da gestire però su base volontaria e incentivata, con il sostegno degli ammortizzatori sociali.

Il Governo sarà coinvolto nell’individuare gli ammortizzatori sociali più adeguati e nell’affiancare i lavoratori nell’uscita con percorsi di formazione e riqualificazione professionale.

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, infatti, annuncia in una nota:

Abbiamo raggiunto l’obiettivo: un accordo che tutela i lavoratori e salvaguarda tutti gli stabilimenti di Electrolux in Italia, con oltre 100 milioni di euro di investimenti per garantire prospettive produttive di lungo periodo.

Un’intesa arrivata dopo 30 ore di confronto serrato con l’azienda e le organizzazioni sindacali.

Salvi gli stabilimenti italiani

Con il raggiungimento dell’intesa, sul piano produttivo si conferma il ruolo strategico degli impianti italiani. Si è evitato quello che il ministro Luca Ciriani aveva definito “inaccettabile”, considerando il rischio della delocalizzazione o di una vendita delle attività.

A Porcia si amplia il portafoglio dei prodotti, consolidando le produzioni di lavatrici e lavasciuga. Sono stati anche confermati investimenti e prospettive di produzione negli stabilimenti di Susegana, Solaro e Forlì. Mentre per Cerreto d’Esi è previsto il mantenimento della produzione, con gli stessi volumi degli ultimi anni, fino all’individuazione di una soluzione di reindustrializzazione a tutela dei 149 lavoratori presenti.