Si chiude in tempi insolitamente rapidi il rinnovo economico del contratto del comparto Scuola per il triennio 2025-2027. L’ipotesi di accordo è stata sottoscritta all’unanimità dall’Aran e da tutte le organizzazioni sindacali rappresentative e riguarda una platea molto ampia, pari a circa 1,2 milioni di lavoratori tra istituti scolastici, università, enti di ricerca e Afam.
Gli aumenti previsti dal nuovo Ccnl Istruzione e Ricerca
Dal punto di vista economico, l’accordo prevede dal 2027 un incremento medio degli stipendi pari a:
- 137 euro lordi mensili per il complesso del comparto (su 13 mensilità);
- 143 euro lordi mensili per il personale docente della scuola.
Si tratta di valori medi, che potranno variare in funzione dell’inquadramento professionale e dell’anzianità di servizio.
Di quanto aumentano le buste paghe
Gli aumenti in arrivo si vanno a sommare a quelli già previsti dai tre rinnovi precedenti (Cccl 2019-2021, Ccnl 2022-2024 e Ccnl 2025-2027), assicurando così un’incremento complessivo pari a:
- 395 euro medi mensili per l’intero comparto;
- 412 euro medi mensili per i docenti.
Entrambi gli importi sono riferiti a 13 mensilità e rappresentano aumenti strutturali, quindi stabilmente acquisiti in busta paga.
Arretrati: quanto spetta ai lavoratori
Accanto agli aumenti, il rinnovo prevede anche il riconoscimento degli arretrati per le quote non ancora corrisposte. Si tratta di somme maturate nel periodo intercorrente tra la decorrenza degli aumenti e la loro effettiva erogazione, che coprono quindi i mesi già trascorsi relativi al 2025 e 2026, durante i quali i lavoratori hanno continuato a percepire lo stipendio basato sui parametri del precedente contratto (2022-2024).
Secondo le stime, al 30 giugno 2026 gli arretrati dovrebbero collocarsi in una forbice compresa tra circa 815 euro lordi e fino a 1.250 euro lordi. Anche in questo caso, l’importo effettivo varierà in base al profilo professionale e alla posizione economica del dipendente. L’effettivo importo netto dipenderà anche dall’aliquota IRPEF applicata (tassazione separata per gli anni precedenti, tassazione corrente per i mesi dell’anno in corso).
Iter di approvazione e tempi di erogazione
È importante sottolineare che quella firmata è, allo stato attuale, un’ipotesi di accordo. Per diventare pienamente efficace, il testo dovrà superare la verifica di compatibilità finanziaria da parte delle amministrazioni competenti e ottenere la certificazione della Corte dei conti. Solo al termine di questa procedura il contratto acquisirà efficacia giuridica definitiva e potrà essere applicato in modo operativo nelle buste paga.
La prima quota di incremento dello stipendio tabellare dovrebbe essere visibile nel cedolino di luglio 2026. In concomitanza con il primo aumento a regime, verranno liquidati gli arretrati maturati dal 1° gennaio 2025 fino al momento dell’adeguamento.
L’Aran ha già annunciato la prossima apertura del tavolo per la parte normativa del contratto. Il confronto tra le parti dovrà infatti affrontare questioni, quali:
- relazioni sindacali;
- lavoro agile;
- welfare contrattuale;
- tutela legale del personale.
Particolare attenzione sarà poi dedicata alla protezione dei lavoratori vittime di aggressioni nei luoghi di lavoro, un fenomeno che negli ultimi anni ha interessato in misura crescente anche il personale scolastico. Solo attraverso un intervento complessivo – capace di integrare aspetti economici, organizzativi e di tutela – sarà possibile rispondere in modo efficace alle esigenze di un comparto centrale come quello dell’istruzione e della ricerca.