Nuove e importanti opportunità di lavoro nella Pubblica Amministrazione. Il 27 dicembre è stato pubblicato il maxi concorso Ripam per il reclutamento di 3.997 assistenti, da assumere a tempo pieno e indeterminato presso numerose amministrazioni pubbliche su tutto il territorio nazionale.
Il concorso rappresenta una delle procedure di selezione più rilevanti degli ultimi anni e si inserisce nel più ampio piano di rafforzamento della capacità amministrativa dello Stato. Si tratta di un’occasione particolarmente interessante perché per alcune figure professionali verrà richiesto il solo diploma di scuola secondaria superiore. Inoltre, la selezione prevede una sola prova scritta. Dunque i candidati risultati idonei non dovranno sostenere alcuna prova orale.
Vediamo nel dettaglio quanti sono i posti disponibili, quali sono i profili richiesti, quali sono i requisiti d’accesso, le modalità di selezione, le materie d’esame e, infine, come presentare domanda in modo corretto.
Indice
Quanti posti prevede il concorso
Il bando prevede complessivamente l’assunzione di ulteriori 3.997 unità, dal momento che sono stati già banditi altri 1.340 posti.
Sono quattro i profili professionali richiesti, tutti quanti appartenenti all’area degli assistenti. Ecco come saranno inquadrate le figure ricercate:
- 2.913 assistenti amministrativi;
- 498 assistenti economici;
- 583 assistenti informatici;
- 3 assistenti tecnici.
Le assunzioni avverranno presso diverse amministrazioni centrali e territoriali, con una distribuzione dei posti su base regionale e tramite codici di concorso territoriali.
Ogni candidato può partecipare per un solo codice di concorso, scegliendo quindi il profilo e l’area geografica di interesse.
Riserve di posti previste dal bando
Il concorso Ripam prevede numerose riserve di legge, nel rispetto dei limiti normativi. In particolare:
- il 10% dei posti messi a bando sarà riservato alle persone con disabilità (Legge 68/1999);
- il 30% delle unità è riservato ai volontari delle forze armate congedati senza demerito;
- ai volontari del servizio civile universale verrà riservato il 15% dei posti;
- fino al 40% dei posti può essere riservato a personale con almeno 36 mesi di servizio a tempo determinato presso la Pubblica Amministrazione.
Nel complesso le riserve non possono superare il 50% dei posti messi a concorso, come previsto dalla normativa vigente.
Requisiti di accesso: basta il diploma
Uno degli aspetti più interessanti di questo concorso è che non è richiesta la laurea. Per partecipare è sufficiente essere in possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado valido per l’accesso all’università.
Oltre al titolo di studio, però, sono richiesti i seguenti requisiti generali:
- cittadinanza italiana o di uno Stato Ue (o altri casi previsti dalla legge);
- maggiore età;
- godimento dei diritti civili e politici;
- idoneità fisica all’impiego;
- assenza di condanne penali incompatibili con l’impiego pubblico.
Per l’ambito territoriale della Valle d’Aosta si fa richiesta di conoscenza della lingua francese, in linea con la situazione di sostanziale bilinguismo della Regione a statuto speciale.
Come si svolge il concorso: una sola prova scritta
La procedura del concorso Ripam in questione è semplificata e prevede:
- un’unica prova scritta;
- la valutazione dei titoli, solo per i candidati che avranno superato la prova.
Non è prevista alcuna prova orale.
La prova scritta
La prova scritta consiste in un test a risposta multipla di 40 quesiti, che dovrà svolgersi in 60 minuti. Sarà possibile totalizzare un punteggio massimo di 30 punti. La prova è da considerarsi superata con un punteggio minimo di 21/30.
La struttura del test è la seguente:
- 25 quesiti sulle materie d’esame;
- 7 quesiti di logica (testuale o matematica) e ragionamento critico;
- 8 quesiti situazionali, volti a valutare competenze trasversali, capacità decisionali e comportamento organizzativo del candidato.
Le regole per l’attribuzione del punteggio sono le seguenti:
- si aggiungeranno 0,75 punti per ogni risposta esatta;
- verranno sottratti 0,25 punti per ogni quesito errato;
- non ci sarà alcuna penalità per ogni soluzione non data.
Dunque, se non si è assolutamente certi della giustezza dell’opzione scelta, sarà più conveniente non provare a dare una soluzione al problema posto.
Materie d’esame: cosa studiare
La prova scritta presenterà alcune materie comuni a tutti i profili. Una parte dei quesiti sarà quindi uguale per tutti i codici di concorso e riguarderà:
- diritto amministrativo (procedimento amministrativo, contratti pubblici);
- pubblico impiego;
- reati contro la Pubblica Amministrazione;
- codice dell’amministrazione digitale;
- ordinamento delle amministrazioni;
- lingua inglese (livello A2);
- informatica di base e uso delle tecnologie digitali.
Materie specifiche per profilo
Oltre alle materie comuni previste per tutti i candidati, il concorso Ripam prevede una parte della prova scritta dedicata alle materie specifiche, che variano in base al profilo professionale scelto.
Per il profilo di assistente amministrativo, la preparazione deve concentrarsi sugli aspetti giuridici e gestionali dell’azione amministrativa. In particolare, sono richieste conoscenze in materia di contabilità di Stato e degli enti pubblici, fondamentali per comprendere il funzionamento dei bilanci e delle procedure di spesa. A queste si affiancano le nozioni di diritto dell’Unione Europea, sempre più rilevanti nell’attività delle amministrazioni, e lo studio delle norme che regolano diritti, doveri e responsabilità dei dipendenti pubblici.
Chi concorre per la funzione di assistente economico dovrà studiare il funzionamento della contabilità pubblica e della ragioneria generale, utili per la gestione delle risorse degli enti, oltre alle nozioni di economia politica ed economia pubblica. Completa il programma la conoscenza della normativa generale sul pubblico impiego.
Le materie degli assistenti informatici, invece, sono legate ai processi di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione. Sarà loro richiesta la conoscenza dei sistemi informatici, della programmazione web, della gestione dei database e dei principali aspetti legati alla sicurezza informatica. Particolare attenzione è riservata anche alla normativa sulla protezione dei dati personali e alle metodologie di project management.
Infine, per il profilo di assistente tecnico, la preparazione riguarda ambiti strettamente operativi. Le materie d’esame includono lo studio del codice dei contratti pubblici, con riferimento alle procedure di affidamento di lavori e servizi, e del Testo Unico dell’edilizia, che disciplina l’attività urbanistica ed edilizia.
Valutazione dei titoli: fino a 7 punti aggiuntivi
Dopo la prova scritta, ai candidati idonei vengono valutati i titoli, fino a un massimo di 7 punti complessivi.
Tra i titoli valutabili rientrano:
- voto del diploma, con punteggio maggiorato nel caso in cui sia stato conseguito negli ultimi 5 anni;
- lauree triennali e magistrali;
- master universitari;
- dottorati di ricerca;
- diplomi di specializzazione.
Questo sistema favorisce sia i candidati più giovani sia chi possiede titoli di studio aggiuntivi, pur mantenendo centrale il risultato della prova scritta.
Come presentare la domanda e quando scade
La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente online, tramite il portale inPA.
Il termine ultimo per l’invio della domanda è fissato alle ore 18:00 del 27 gennaio 2026.
Per completare correttamente l’iscrizione è necessario essere provvisti di:
- Spid, Cie o Cns per l’accesso;
- un indirizzo pec o domicilio digitale;
- aver pagato la quota di partecipazione di 10 euro (non rimborsabile).
Si ricorda che è possibile presentare una sola domanda per un solo codice di concorso.