Tv, cambia tutto: quali canali sono coinvolti e cosa fare per vederli

Cosa succede ai canali TV dal 20 ottobre? In Italia scatta il primo switch off davvero importante e diversi canali RAI e Mediaset si vedranno solo più in HD

Cosa succede ai canali TV da mercoledì 20 ottobre? In tanti ce lo avete chiesto in queste settimane e qui proviamo a spiegarvi bene di cosa si tratta. Come molti di voi ormai sapranno, in Italia è in atto il passaggio a una nuova tecnologia di trasmissione TV.

Cos’è il nuovo digitale terrestre e perché arriva

In seguito alla decisione dell’Unione Europea di cedere la banda 700 MHZ alla telefonia mobile, e vista la necessità di condividere e ridefinire le frequenze TV con gli altri Paesi Ue, il servizio televisivo italiano deve necessariamente riorganizzare la distribuzione delle frequenze.

Per poter trasmettere la stessa quantità di canali nonostante la riduzione delle frequenze, le emittenti televisive hanno deciso di adottare lo standard di trasmissione digitale terrestre di seconda generazione, il cosiddetto DVB-T2. Rispetto all’attuale DVB-T, il nuovo standard di trasmissione consente un miglioramento della qualità visiva e dell’alta definizione delle immagini, che hanno una risoluzione a 4k.

Come funziona la risintonizzazione dei canali TV

Questo sistema più efficiente consente alle emittenti televisive di continuare a trasmettere la stessa quantità di contenuti, ma per continuare a vedere i vecchi programmi TV serve che tutti noi facciamo una risintonizzazione. La risintonizzazione, partita già a gennaio 2020, sarà progressiva per la riassegnazione dei canali dal 50 al 53.

Per quanto riguarda invece la riorganizzazione progressiva delle frequenze prevista per l’attuazione del cosiddetto PNAF (Piano Nazionale di Assegnazione Frequenze), esiste un calendario nazionale ben preciso. Anche in questo caso la trasformazione sarà graduale e interesserà le regioni italiane secondo un calendario che riguarderà via via tutto il territorio italiano. Entro il 30 giugno 2022 tutta l’offerta televisiva della piattaforma terrestre sarà coinvolta in cambi di frequenza.

La liberazione della banda 700 – in particolare per i canali dal 49 al 60 – avrebbe dovuto essere ultimata nel 2020, ma l’Italia ha ottenuto di posticiparla a giugno 2022. Per alcuni canali – il 50, 51, 52 e 53 – allo scopo di limitare i problemi di interferenze verso Paesi esteri come la Francia, è stato deciso lo spegnimento anticipato.

Canali Tv dal 50 al 53, cosa cambia e quando

I canali 51 e 53, su cui venivano trasmessi programmi locali, sono già stati disattivati. I canali 50 e 52, su cui venivano trasmessi programmi nazionali, sono stati invece ricanalizzati su altri canali (es. 54, 58, 60) in attesa dello spegnimento definitivo.

I territori coinvolti sono le cosiddette aree geografiche ristrette A B C e D. Ma vediamo il dettaglio. Ecco il calendario per lo spegnimento e la ricanalizzazione dei canali 50-53:

  • 1° gennaio 2020-31 maggio 2020: Area Ristretta A – Province di: Imperia, Savona, Genova, La Spezia, Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno, Grosseto, Viterbo, Roma, Latina, Oristano, Sassari;
  • 1° giugno 2020-31 dicembre 2020: Area Ristretta B – Province di: Verbania-Cusio-Ossola, Vercelli, Biella, Novara, Varese, Como, Lecco, Milano, Lodi, Monza-Brianza, Pavia, Cremona, Bergamo, Piacenza; Area di copertura degli impianti di Malles Venosta, Plan De Corones, Brennero, Vipiteno Valle Isarco, Valle Isarco, San Candido, Prato alla Drava, Alta Val Venosta, Curon Venosta e Solda;
  • 1° gennaio 2021-30 giugno 2021: Area Ristretta D – Province di: Trapani, Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa, Catania;
  • 1° settembre 2021-31 dicembre 2021: Area Ristretta C – Province di: Trieste, Gorizia, Pordenone, Udine, Venezia, Treviso, Verona, Vicenza, Rovigo, Padova, Mantova, Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Ravenna, Rimini, Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Pesaro Urbino, Chieti, Pescara, Teramo, Campobasso, Foggia, Bari, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Taranto, Lecce, Matera, Cosenza, Crotone, Catanzaro, Reggio Calabria.

A causa di questa ridistribuzione delle frequenze sarà necessario risintonizzare i canali su TV e decoder e, solo nei casi in cui i canali risultassero non più ricevibili, sarà necessario l’intervento dell’antennista.

Quali canali Tv si vedono solo in HD dal 20 ottobre 2021

Da mercoledì 20 ottobre 2021 scatta poi un importane switch off. Viene infatti avviata, su base volontaria, la dismissione dell’attuale codifica video MPEG-2 da parte di alcuni operatori televisivi.

I programmi TV iniziano quindi ad essere trasmessi esclusivamente con il nuovo sistema di codifica MPEG-4 e sono visibili soltanto con TV e decoder che supportino l’HD, cioè l’alta definizione.

I primi canali ad essere trasmessi con la codifica MPEG-4 sono 15, di cui 9 della RAI e 6 di Mediaset:

  • Rai 4
  • Rai 5
  • Rai Movie
  • Rai Yoyo
  • Rai Sport + HD
  • Rai Storia
  • Rai Gulp
  • Rai Premium
  • Rai Scuola
  • TGCOM24
  • Mediaset Italia 2
  • Boing Plus
  • Radio 105
  • R101 TV
  • Virgin Radio TV.

Per verificare che la TV o il decoder supportino l’alta definizione basta andare su uno di questi canali:

  • 501 per Raiuno HD
  • 505 per Canale 5 HD
  • 507 per LA7 HD.

Se almeno uno di questi canali è visibile, significa che il vostro televisore è in grado di ricevere l’HD e consente la visione dei programmi che verranno trasmessi con la codifica MPEG-4.

Tv, nuovo digitale terrestre: cosa fare il 20 ottobre

Prima di effettuare la verifica è sempre opportuno e consigliabile effettuare la risintonizzazione dei canali e, nel caso in cui, anche dopo aver terminato la procedura, nessuno dei tre canali sia visibile, sarà necessario sostituire la TV o dotarla di un nuovo decoder (per sapere come effettuare la risintonizzazione potete seguire le istruzioni qui).

Per l’acquisto di TV e decoder idonei alla ricezione dei nuovi standard trasmissivi sono previsti due tipi di agevolazioni: il Bonus TV decoder e il Bonus Rottamazione TV (qui tutte le info su come ottenerlo e cosa cambia).

Ricordiamo che rientrano nel Bonus solo determinati prodotti, e quindi per poter beneficiare dello sconto è necessario essere sicuri che il televisore che si vuole comprare rientri nella lista dei prodotti idonei (la potete consultare qui).

Inoltre, il bonus Rottamazione scatta solo se, prima di aver acquistato il nuovo televisore, quello vecchio è stato smaltito correttamente (i modi per rottamarlo sono due e li abbiamo spiegati nel dettaglio qui).

I migliori decoder per il nuovo digitale terrestre, secondo QuiFinanza

Noi di QuiFinanza abbiamo anche analizzato le varie offerte di decoder presenti al momento online, in modo che, qualora dobbiate acquistarne uno nuovo, sappiate meglio come muovervi.

Il miglior decoder Tv in circolazione, anche a detta di moltissimi utenti, è il Fenner Decoder DVB-T2 Receiver (potete trovare qui il decoder Fenner su Amazon e acquistarlo al costo di 28,90 euro).

Il decoder “tutto incluso” per il nuovo digitale terrestre invece, appartenente a una fascia di prezzo intermedia, vi permetterà di non pensare ad altro, tanto meno a cavi e batterie. La nostra migliore scelta è ricaduta sul Nokia Decoder Digitale Terrestre DVB-T/DVB-T2 (potete trovare qui il Nokia Decoder Digitale Terrestre DVB-T/DVB-T2 su Amazon e acquistarlo ad un prezzo scontato).

Infine, il decoder “premium” per il nuovo digitale terrestre che diventa smart Tv, per chi vuole il top di gamma, è il Telesystem ts up t2 4k A10, che è al momento il più venduto su Amazon (potete trovarlo qui, sempre a un prezzo scontato).

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