Quali canali Tv si rischia di non vedere più dal 20 ottobre e cosa fare

A partire da questa data alcuni programmi tv nazionali non si vedranno più come al solito e verranno trasmessi esclusivamente con la codifica DVBT/MPEG4

Attenzione alla data del 20 ottobre, perché a partire da allora alcuni programmi tv nazionali non si vedranno più come al solito (cioè con la vecchia codifica MPEG2) e verranno trasmessi esclusivamente con la codifica DVBT/MPEG4, ovvero con il nuovo digitale terrestre che piano piano verrà introdotto in tutta Italia.

Il nuovo sistema avrebbe dovuto partire a settembre in alcune delle più grandi Regioni, come Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna. Non tutti i canali passeranno però subito alle trasmissioni in MPEG4 a partire dal 20 ottobre: le nuove direttive ministeriali, infatti, danno alle emittenti la possibilità di scegliere se e per quali canali iniziare a trasmettere così, su base volontaria.

L’obbligo per le emittenti scatterà solo in seguito ad un decreto ad hoc che il Governo dovrebbe emanare entro fine 2021. Il problema è che chi ha un televisore molto vecchio, acquistato indicativamente prima del 2010, rischia di non essere più in grado di visualizzare alcuni canali.

Bonus TV, quanto costano i televisori nuovi e dove comprarli

Non tutti sanno che il Ministero dello sviluppo economico agevola l’acquisto di un nuovo televisore o un nuovo decoder compatibili con il nuovo digitale attraverso l’erogazione di due differenti bonus: il Bonus TV-Decoder e il Bonus Rottamazione Tv (qui le differenze tra i due).

A partire dal giorno di inizio del Bonus Rottamazione Tv, il 23 agosto 2021, attraverso la piattaforma telematica dell’Agenzia delle Entrate sono stati già riconosciuti ben 232.188 contributi per il Bonus Rottamazione per l’acquisto di televisori compatibili con il nuovo standard di trasmissione del digitale terrestre, e 41.323 contributi del precedente Bonus TV-Decoder, rimasto in vigore e cumulabile con il Bonus Rottamazione tv.

Il prezzo medio dei televisori venduti è passato mediamente da 400 euro a 500-550 euro. Il 60% dei televisori venduti appartiene alla fascia dai 40 pollici in su.

La maggior parte delle vendite, inoltre, avviene nei negozi fisici, con una flessione delle vendite online. Questo soprattutto perché per poter usufruire del nuovo Bonus serve aver rottamato (con specifica dichiarazione) il vecchio apparecchio, acquistato prima del 22 dicembre 2018, presso uno dei centri del sistema Raee che si occupa di riciclarli tutelando l’ambiente. Ma attenzione, perché ci sono alcuni casi in cui è comunque possibile effettuare l’acquisto online (vi avevamo spiegato qui quando e come).

Bonus TV, come funziona

Per poter ottenere il Bonus Rottamazione è necessario:

  • essere cittadini italiani (senza limiti di ISEE, a differenza del Bonus TV – Decoder varato dal precedente Decreto Interministeriale del 18 ottobre 2019 e destinato esclusivamente ai cittadini il cui nucleo familiare abbia un ISEE fino a 20mila euro)
  • essere residenti in Italia
  • essere in regola con il pagamento del canone al servizio di radiodiffusione (ad eccezione dei cittadini di età pari o superiore a 75 anni, che sono comunque esonerati dal pagamento del canone).

Nuovo digitale terrestre, come fare per vedere i nuovi canali

Cosa fare per continuare a vedere i vecchi canali dal 20 ottobre? Gli utenti devono prima di tutto eseguire la risintonizzazione sulla propria vecchia Tv, perché potrebbe ancora funzionare ed essere già compatibile con il nuovo standard se acquistata dopo il 2010.

Qualora invece non dovessero visualizzare i programmi nonostante la risintonizzazione, dovranno dotarsi di una nuova Tv o un nuovo decoder compatibili.

Il 20 ottobre RAI e Mediaset dismetteranno la codifica MPEG-2 in favore della codifica MPEG-4 per alcuni dei propri canali, che quindi saranno visibili solo in HD. In questa fase, quindi, potranno continuare a ricevere tutti i canali RAI e Mediaset elencati più avanti solo gli utenti che siano in possesso di TV o decoder che supportano il nuovo sistema di codifica MPEG-4.

Per sapere se dobbiamo cambiare la nostra TV o il decoder basta un semplice test che ciascuno può fare comodamente a casa con il telecomando: qui trovate tutte le info utili su come fare.

Se invece la vostra TV o decoder non sono in grado di supportare il nuovo standard, potete usufruire dei Bonus TV previsti dal Ministero dello Sviluppo Economico per continuare a vedere l’intera programmazione televisiva.

Per verificare che una TV o un decoder rientrino tra i prodotti per i quali è possibile usufruire del Bonus Rottamazione TV è a disposizione dei cittadini una lista di prodotti “idonei” qui.

Nuovo digitale terrestre, quali canali RAI cambiano

Per la Rai, ad essere interessati dal cambiamento e quindi a non essere più visibili sulle consuete sintonizzazioni a partire dal 20 ottobre, saranno i 9 canali “tematici”:

  • Rai 4
  • Rai 5
  • Rai Movie
  • Rai Yoyo
  • Rai Sport+ HD
  • Rai Storia
  • Rai Gulp
  • Rai Premium
  • Rai Scuola.

Restano invece contemporaneamente visibili, sia in alta che in bassa risoluzione, a tutti gli utenti, le tre reti ammiraglie:

  • Rai1
  • Rai2
  • Rai3
  • Rainews24.

Nuovo digitale terrestre, quali canali Mediaset cambiano

Per Mediaset invece, i primi canali a cambiare sintonizzazione sono:

  • TGCOM24
  • Mediaset Italia 2
  • Boing Plus
  • Radio 105
  • R101 TV
  • Virgin Radio TV.

Rimangono contemporaneamente visibili invece tutti gli altri canali.

Nuovo digitale terrestre, dove si parte prima con lo switch off

Passaggio alla codifica MPEG4 a parte, c’è una Regione che parte prima delle altre con lo spostamento delle frequenze, il cosiddetto “switch off“. A partire per prima, come previsto dal decreto Mise del 30 luglio 2021, è la Sardegna.

In attuazione della nuova Road Map per il rilascio della cosiddetta banda 700, sono state definite le date specifiche delle operazioni di “refarming” delle frequenze nella regione Sardegna, appartenente all’Area 1A. Si parte da qui perché qui lo svolgimento delle operazioni tecniche può avvenire senza interferenze o problemi sul territorio nazionale, vista la sua posizione geografica e, inoltre, le operazioni sono tecnicamente sostenibili considerando le modifiche frequenziali necessarie.

Il calendario relativo al refarming delle frequenze in Sardegna prevede, dunque, che il rilascio delle attuali frequenze televisive e la ricollocazione sulle nuove avverrà per zone nel periodo tra il 15 novembre 2021 e il 2 dicembre 2021.

Ecco il dettaglio diviso per zone:

  • 15 e 17 novembre: Iglesiente
  • 16 novembre: Sulcis
  • 18 novembre: Città metropolitana di Cagliari, Gerrei e Marmilla
  • 19 novembre: Oristano e provincia
  • 22 novembre: Barbagia
  • 23 e 24 novembre: Sassari e parte provincia
  • 25 e 26 novembre: Gallura
  • 29 e 30 novembre: Nuoro e parte provincia
  • 1 dicembre: Ogliastra
  • 2 dicembre: Sarrabus e parte Ogliastra.

Le operazioni di refarming delle frequenze del cosiddetto “multiplex” che contiene anche l’informazione regionale RAI si svolgeranno tra il 3 e il 10 gennaio 2022.

Nel caso in cui dovessero presentarsi problemi nella visione dei canali in seguito alle operazioni di refarming, è sempre consigliabile effettuarne la risintonizzazione per agganciare le nuove frequenze.

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