Allerta alta per l’antivirus russo: cos’è e perché minaccia l’Italia

Si discute anche a Palazzo Chigi della possibile disinstallazione dell'antivirus russo Kaspersky dai computer della Pubblica Amministrazione

Dopo gli annunci del Governo che riguardano la disattivazione dell’antivirus russo Kaspersky nei computer della Pubblica amministrazione, il Garante per la Privacy ha aperto un’istruttoria per valutare i rischi relativi al trattamento dei dati personali dei clienti italiani che potrebbero derivare dall’uso del software. Si tratta dell’ennesimo capitolo del dibattito sulla sicurezza del programma, che secondo molti potrebbe essere utilizzato come un’arma dal Cremlino.

Perché il Garante della Privacy ha avviato l’istruttoria sull’antivirus Kaspersky

L’Autorità per i dati personali ha ritenuto necessario aprire l’istruttoria in relazione alla guerra scoppiata in Ucraina per approfondire gli allarmi lanciati da numerosi enti italiani ed europei specializzati in sicurezza informatica sul possibile utilizzo dell’antivirus per attacchi cibernetici contro utenti del nostro Paese.

Per questo il Garante ha chiesto all’azienda Kaspersky Lab di fornire l’esatto numero e la tipologia di clienti italiani, differenziandoli quindi per singoli cittadini, aziende private e settore pubblico, nonché informazioni dettagliate sul trattamento dei dati personali effettuato nell’ambito dei diversi prodotti o servizi di sicurezza, compresi quelli di telemetria o diagnostici.

La società che produce il software è inoltre tenuta a dichiarare se i dati sono stati trasferiti al di fuori dell’Unione Europa, e quindi in Russia, o comunque resi accessibili ad altri Paesi.

Arriva il via libera da Palazzo Chigi per la disinstallazione dell’antivirus russo

Il settore pubblico, nel mentre, dovrebbe abbandonare l’uso di Kaspersky. Lo ha dichiarato Franco Gabrielli, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, spiegando che è in fase di definizione una norma a Palazzo Chigi dopo il parere positivo dei tecnici dei ministeri di Interno, Difesa e Innovazione tecnologica.

Anche l’Acn, l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, si è espressa in favore della disinstallazione dell’antivirus russo e di qualsiasi software connazionale di Kaspersky dai computer degli enti pubblici. Rappresenterebbero una seria minaccia per la sicurezza.

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Kaspersky, problemi di sicurezza con l’antivirus russo: la replica dell’azienda

L’antivirus è tra i più usati al mondo, ed è tra quelli considerati migliori a livello di performance. Ma da strumento di protezione potrebbe diventare uno strumento di attacco, permettendo al governo russo di sfruttare informazioni sensibili anche per ottenere vantaggi nella guerra in Ucraina. Ipotesi però rimandate al mittente da parte dei vertici di Kaspersky Italia.

“Comprendiamo pienamente i dubbi dei partner istituzionali alla luce della tragedia in corso. Siamo disponibili nei confronti di chi voglia avere delucidazioni tecniche o voglia esaminarci”, ha spiegato il general manager Cesare D’Angelo al Corriere della Sera.

“Vorrei ricordare che rappresento l’azienda che, in questo settore, ha investito più di tutte in iniziative di trasparenza, spostando in Svizzera i data center in cui vengono processati i dati che i clienti scelgono di condividere volontariamente. E siamo pronti a portare a Zurigo chiunque voglia testare l’affidabilità dei nostri sistemi”, ha sottolineato.

L’antivirus russo Kaspersky è davvero sicuro? Cosa sappiamo con certezza

Insomma, da una parte ci sono istituzioni evidentemente preoccupate per possibili falle nella sicurezza, dall’altra un’azienda che, per non perdere clienti, già da tempo ha deciso di spostare le operazioni europee dalla Russia di Vladimir Putin.

Non sappiamo con certezza se l’antivirus Kaspersky sia sicuro, o almeno più sicuro di quelli che hanno la sede in altri Paesi. Comunque, in caso di dubbio, nessun utente dovrebbe tenere installati dei programmi che ritiene insicuri.

Come atto di estrema prudenza, spetta al singolo decidere se rimuovere il software, informandosi preventivamente sulle politiche di rimborso e di quanto sta avvenendo nella Pubblica amministrazione. Se il Governo deciderà per la sua disinstallazione dopo aver sentito gli esperti, sarebbe sicuramente un segnale importante.

È stato emanato nei giorni scorsi dall’intelligence un allarme per potenziali cyber-attacchi in Italia, di cui vi abbiamo parlato qui. Con il rischio concreto che potessero esserci anche gli ospedali italiani sotto attacco, come spiegato qua. E a proposito di guerra in Ucraina e delle sue ripercussioni, gira sul web una sfida contro Vladimir Putin, come detto qui.