Truffa telefonica dello squillo senza risposta: come riconoscerla e i numeri non sicuri

Come riconoscere la truffa telefonica dello squillo senza risposta e quali sono i numeri ai quali non rispondere per proteggersi da eventuali inganni

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Alessandra Di Bartolomeo

Giornalista di economia

Giornalista esperta di risparmio, ha maturato una vasta esperienza nella divulgazione di questioni economiche.

Viviamo in un epoca sempre più digitale ed è per questo che la truffa telefonica sta diventando sempre più diffusa, soprattutto quella dello squillo senza risposta. Il fatto è che persone senza scrupoli si inventano ogni giorno un nuovo stratagemma per far cadere nella loro trappola ignare vittime. Lo scopo, come tutti immagineranno, è quello di carpire importanti informazioni personali con lo scopo di accedere ai conti correnti o rubare credito telefonico. Con qualche piccolo accorgimento, però, è possibile evitare che ciò avvenga.

I truffatori, come si immaginerà, ne sanno una più del diavolo e spesso cambiano numeri di telefono per non essere scoperti. Per non farsi trovare impreparati, è possibile giocare d’anticipo prendendo nota dell’elenco di prefissi telefonici che dovrebbero far scattare subito un campanello d’allarme. Ecco dunque quali sono e per quali motivi non si dovrebbe mai rispondere a tali numeri o richiamarli.

Una delle truffe telefoniche più diffuse è la truffa dello squillo senza risposta

Sicuramente la truffa telefonica che al momento sta riscuotendo più vittime è quella del Wangiri ovvero dello squillo senza risposta. Tale parola, per chi non lo sapesse, viene dal Giappone e significa “squillo e riaggancio”. Essa fa leva sulla curiosità delle persone di capire da chi è arrivata la chiamata o, peggio ancora, sfrutta il fatto che l’ignara vittima attende una chiamata importante. Il problema è che quando il malcapitato richiama il numero si trova a pagare costi molti elevati per la telefonata.

Nel corso degli ultimi anni, poi, questa tipologia di truffa si è evoluta in quanto, a differenza dell’inizio, utilizza i bot ovvero dei sistemi automatizzati in grado di effettuare un numero elevatissimo di chiamate. La vittima, grazie a quest’ultima trovata, si ritrova non solo a sostenere costi elevati per le chiamate internazionali ma può succedere che venga reindirizzata a numeri premium. Il pericolo è che poi sul proprio numero vengano attivati servizi a pagamento. A differenza della prima versione, inoltre, quando si digita il numero, già da subito, nonostante il/la malcapitato/a resti in attesa di conoscere il destinatario della chiamata, quest’ultima parte con il risultato che il credito inizia a svuotarsi fin da subito.

Quali sono i numeri ai quali non si deve rispondere per evitare una truffa telefonica

Per evitare l’incorrere in truffe telefoniche, è sconsigliato richiamare e rispondere a numeri che provengono dai seguenti prefissi:

  • +375 (prefisso della Bielorussia);
  • +371 (chiamata proveniente dalla Lettonia);
  • +381 (prefisso Serbia);
  • +255 (chiamata proveniente dalla Tanzania);
  • +216 (dalla Tunisia);
  • +44 (dal Regno Unito);
  • +373 (chiamata proveniente dalla Moldavia);
  • +383 (prefisso Kosovo) e infine
  • +53 (chiamata proveniente da Cuba).

La truffa dello squillo senza risposta è sicuramente una delle più note utilizzate per i raggiri da persone malintenzionate per cui è fondamentale non richiamare mai i numeri sconosciuti. Tra questi, come ha spiegato l’Unione Nazionale Consumatori, ce ne sono anche alcuni italiani come il noto +39 02 80886927. Tale associazione ha diramato inoltre un elenco di numeri ai quali non rispondere anche via sms. Quelli comunicati dagli utenti sono i seguenti:

  • +39 02 692927527;
  • +39 02 22198700;
  • +39 0280887028;
  • +39 0280887589;
  • +39 02 80886927.

Cosa fare per proteggersi da una truffa telefonica

Come spiegato, la prima cosa da fare per evitare di cadere nella rete di vili truffatori è quella di non richiamare mai i numeri sconosciuti. Non solo quelli che provengono da prefissi internazionali ma anche quelli che provengono da prefissi italiani. Se si aspetta una telefonata importante, il suggerimento è quello di copiare e incollare il numero in rete per capire se si tratta di una truffa telefonica. Inoltre, non si devono mai inviare messaggi a tali numerazioni e tantomeno aprire link contenuti in messaggi anche Whatsapp. Il pericolo è infatti quello che il proprio credito venga svuotato. Nel caso di necessità, è possibile chiedere anche al proprio operatore telefonico di inibire le chiamate all’estero.

In ogni caso, ricordiamo che molti smartphone in commercio riescono ad identificare le chiamate “spam” rilevandole a video e bloccandole in automatico. Se il telefono non dispone di tale funzione, niente paura. È infatti possibile bloccare il numero strano aggiungendolo alla Black List. Il problema è che i truffatori, purtroppo, cambiano di continuo le numerazioni.

Nel caso in cui si verifichi una vera e propria chiamata e il malintenzionato chieda di digitare alcune sequenze alfanumeriche sul proprio cellulare come #90 o #09, attenzione a non effettuare mai tale operazione. C’è infatti il pericolo che il truffatore possa accedere alla scheda sim della vittima e inizi ad effettuare chiamate all’oscuro dell’intestatario della linea telefonica.
Essere diffidenti e prudenti è la chiave del successo per evitare di essere raggirati da queste pericolose truffe.

E nel caso il proprio credito sia stato svuotato, che fare?

Può capitare che a seguito di una truffa telefonica, il proprio credito sia stato azzerato. Che fare allora? Ebbene, il primo consiglio è quello di fare un reclamo al proprio gestore tramite call center o aprendo un ticket nella propria area clienti da mobile o collegandosi al sito web ufficiale del proprio operatore. In alternativa, si può anche inviare un messaggio descrivendo il problema utilizzando la pagina Facebook o Twitter. Nel caso in cui si voglia effettuare un reclamo con tali modalità, si dovrà sempre consegnare una copia della comunicazione. Per avere una sicurezza maggiore, è possibile anche inviare il reclamo in forma scritta mediante raccomandata con ricevuta di ritorno o mediante Pec che differisce dalla Sercq in quanto non è considerata un servizio elettronico di recapito certificato qualificato e Fax. In questo modo si ha una maggiore possibilità di fornire dettagli sulla truffa telefonica subita e ottenere il rimborso della cifra sottratta.

Se si subisce una truffa telefonica, la tempestività è la principale arma che si ha a disposizione. Seguire le procedure consigliate può essere decisivo per recuperare il proprio credito, così come conservare sempre tutte le prove del danno subito. Tito Livio diceva “il fraudolento sa guadagnarsi per tempo la fiducia nelle piccole cose, per tradire poi con grande profitto”.