Sciopero generale 9 marzo, quali sono i settori coinvolti: orari e fasce di garanzie

Una mobilitazione di 24 ore che unisce le rivendicazioni salariali alla lotta per la parità di genere, coinvolgendo uffici e servizi medici

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Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

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Per lunedì 9 marzo è stato proclamato uno sciopero generale di 24 ore. L’agitazione è stata chiamata da diversi sindacati e coinvolge i settori scuola, sanità e in generale i servizi. Lo stop del 9 marzo coinvolge tanti settori, sia pubblici che privati, e si prevedono disagi anche sui settori non coinvolti per via dell’ampio blocco. Accanto allo sciopero, c’è anche la protesta in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle donne.

Si fermano così i settori di scuola, università, ricerca, formazione professionale e scuola non statale, ma anche il settore sanitario con infermieri, dirigenza medica, veterinaria, personale tecnico e amministrativo. Restano assicurate le prestazioni essenziali, ma è prevista una grande partecipazione che potrebbe aumentare i disagi. Il motivo dello stop è ampio e va dalla precarietà forzata al salario dignitoso, in particolare per le donne vista la vicinanza con l’8 marzo. Viene infatti riconosciuto allo sciopero il valore di “strumento di lotta” per riaffermare i diritti delle donne, come scrive il sindacato Afam.

Sciopero 9 marzo: cosa si ferma

Lunedì 9 marzo, molti settori incrociano le braccia. È stato indetto uno sciopero generale dai sindacati di base, che però non coinvolge i trasporti.

L’agitazione trova l’ok della Flc Cgil per scuola, università e ricerca, ma anche di Cobas, Cub e USB per le categorie del comparto pubblico e privato. Si fermano anche i vigili del fuoco, dalle ore 9:00 alle ore 13:00, mentre il settore dei trasporti proseguirà con la normale routine.

La precisazione arriva in una nota dei sindacati stessi, che dichiarano:

Con riferimento allo sciopero generale di lunedì 9 marzo, la Commissione di garanzia ricorda che, da tale astensione, le organizzazioni proclamanti hanno escluso l’intero settore dei trasporti.

Sciopero dei trasporti: le date

Il settore dei trasporti si fermerà, ma non il 9 marzo. Sono previste diverse altre giornate di disagio per i viaggiatori nel mese di marzo. Il calendario degli scioperi è infatti articolato in numerose date.

Per esempio, a livello nazionale, i trasporti si fermano l’11 marzo, dalle 9:00 alle 17:00 per il personale di Italo.

Mentre il 16 marzo si ferma il trasporto pubblico locale di Palermo, nello specifico il personale di Segesta Autolinee e Autolinee Russo. Sempre in Sicilia, anche le corse di Etna Trasporti a Catania non saranno garantite. Disagi anche in Abruzzo.

Mercoledì 18 marzo invece si ferma il settore aereo a livello nazionale, con il personale di easyJet e ITA Airways che incrocia le braccia per quattro ore, dalle 13:00 alle 17:00. Negli aeroporti di Milano Linate e Milano Malpensa, sempre il 18 marzo e per 24 ore, si ferma il personale della società Airport Handling.

Infine, il mese di marzo si chiude con gli scioperi del 27 e 28:

  • il 27 marzo Atm di Milano per 24 ore;
  • il 27 marzo Eav di Napoli per 4 ore dalle 19:00 alle 23:00;
  • il 27 marzo Sun di Novara per quattro ore dalle 17:30 alle 21:30;
  • il 28 marzo Amtab di Bari per quattro ore a partire dalle 20:00;
  • il 28 marzo Mtm di Molfetta per quattro ore dalle 8:30 alle 12:30.

Per le fasce di garanzia, è consigliato visitare i siti dei trasporti locali o dei sindacati.

Cosa succede a scuola e sanità

Tornando al 9 marzo, si fermano invece scuola e sanità. Flc Cgil incrocia le braccia su scuola, università e ricerca legando lo sciopero proprio alla Giornata internazionale dei diritti delle donne.

Con il blocco, il sindacato denuncia la cultura patriarcale e misogina e chiede alla classe politica di intervenire contro la violenza di genere e le discriminazioni sul posto di lavoro. “Intendiamo riaffermare i diritti delle donne, a partire da quello dell’autodeterminazione e della parità di genere”, ha dichiarato il sindacato.

Si fermano anche le Aziende Sanitarie Locali, che opereranno con capacità ridotta. Molti disagi previsti per chi aveva prenotato una visita specialistica, un prelievo del sangue o un esame e che potrebbe vedersi rinviato l’appuntamento. Difficoltà anche per gli uffici, che nella mattinata di lunedì resteranno chiusi o scarsamente operativi.