Il 2025 si è rivelato un anno di crescita per i prestiti personali, dopo una fase caratterizzata da tassi di interesse più alti e una maggiore cautela nella scelte di spesa. Se nel corso del 2026 la politica monetaria della Banca Centrale Europea dovesse essere più accomodante, i prossimi mesi potrebbero rivelarsi favorevoli per chi è interessato a tali soluzioni. Vediamo cosa cambia e quali sono le migliori offerte di gennaio 2026.
Quali sono le novità per i prestiti personali nel 2026
Sono previste più tutele per il consumatore per i prestiti personali, di cui si potrà godere però a partire dalla fine del 2026. Le nuove regole infatti si applicheranno dal 20 novembre di qust’anno. Saranno valide inoltre per i nuovi contratti di credito al consumo, inclusi prestiti personali e alcune forme di Bnpl. Ecco l’elenco completo:
- requisiti più rigorosi sulla valutazione del merito creditizio, verificando con maggiore attenzione reddito e spese, per evitare prestiti non sostenibili;
- maggiore trasparenza su durata, costi e Taeg;
- sistema di rateizzazione più semplice da comprendere;
- spiegazione necessaria in caso di prestito rifiutato da un algoritmo;
- diritto di recesso prolungato fino a 12 mesi e 14 giorni, qualora manchino informazioni obbligatorie all’interno del contratto;
- riduzione dei costi residui (oltre che degli interessi) in caso di estinzione anticipata;
- tutele per il credito al consumo applicate ai prestiti fino a 100.000 euro.
Prestito personale Smart di banca Bper
I clienti di Bper, qualora chiedano un prestito personale entro il 1° febbraio 2026, mediante app o tramite i consulenti online, avranno:
- un Tan fisso agevolato;
- zero spese di istruttoria.
Ecco un esempio di finanziamento fornito dall’istituto di credito:
richiedendo 10.000 euro in 72 mesi, si avrà un tasso fisso al 7,95% invece dell’8,90%, un Taeg all’8,74% e zero spese di istruttoria.
La promozione su indicata è valida per un importo da 2.000 euro fino a 75.000 euro con durata dai 36 ai 96 mesi.
Per chiedere tale prestito serviranno i documenti personale come la carta di identità e il codice fiscale e quelli relativi al reddito ovvero:
- le ultime due buste paga se si è lavoratori dipendenti;
- il modello Redditi Pf degli ultimi due anni se si è lavoratori autonomi;
- modello redditi Pf, 730 o certificazione unica degli ultimi due anni se si è pensionati.
Xme prestito di Intesa Sanpaolo
Si potrà richiedere online anche il prestito Xme di Intesa Sanpaolo fino a 75.000 euro da restituire in massimo 120 mesi.
Ecco un esempio di finanziamento fornito dalla banca:
nel caso si richiedano 10.000 euro da restituire in 84 mesi, si avrà un tasso fisso al 6,90% invece che al 10,90% e un Taeg all’8,30% invece che al 12,70%. La prima rata mensile comprensiva di preammortamento sarà di 202,19 mentre le altre di 150,44 euro. Il Tan applicato in quest’esempio insieme al Taeg potrebbero però subire delle variazioni in caso di importo diverso, durata diversa e/o mediante canali diversi da quello online.
Prestito Bnl in Novo
Fino al 2 febbraio 2026 è in promozione anche il prestito Bnl In Novo, fino a 100.000 euro. Grazie a esso è possibile:
- posticipare una o più rate;
- modificare l’importo della rata.
Il prestito si può richiedere online e i contratti si possono firmare nel proprio internet banking o in agenzia. Per quanto riguarda le rate, esse si possono rimborsare con un piano fino a 10 anni.
Ecco un esempio di finanziamento proposto dalla banca:
nel caso si richiedano 14.000 euro da restituire in 96 mesi si pagherà una rata mensile di 191,02 euro. Il Tan sarà al 6,40% mentre il Taeg al 7,25%.
Quali sono le altre offerte di prestiti personali di gennaio 2026?
Nel caso in cui si intendano richiedere 10.000 euro, tra le migliori offerte di prestiti personali di gennaio 2026, secondo le rilevazioni di Facile.it, ci sono:
- Creditis – Tan fisso al 5,93%, Taeg al 7,09%, durata di 60 mesi e rata mensile di 194,93;
- Younited Credit – Tan fisso al 6,68%, Taeg al 6,89%, durata di 60 mesi e rata mensile di 196,50 euro;
- Agos – Tan fisso al 6,89%, Taeg all’ 8,50%, durata di 60 mesi e rata mensile di 200,41 euro;
- Findomestic – Tan fisso all’8,04%, Taeg all’8,35%, durata di 60 mesi e rata mensile di 203 euro.
Nel caso si voglia chiedere un finanziamento per l’acquisto dell’auto, i migliori sono:
- Creditis – Tan fisso al 5,93%, Taeg al 7,09%, durata di 60 mesi e rata mensile di 194,93;
- Younited Credit – Tan fisso al 6,63%, Taeg al 6,84%, durata di 60 mesi e rata mensile di 196,28 euro;
- Findomestic – Tan fisso al 7,16%, Taeg al 7,40%, durata di 60 mesi e rata mensile di 198,80 euro;
- Sella Personal Credit– Tan fisso al 7,25%, Taeg al 7,59%, durata di 60 mesi e rata mensile di 199,19 euro.
Per la casa, invece, i migliori sono i seguenti:
- Creditis – Tan fisso al 5,93%, Taeg al 7,09%, durata di 60 mesi e rata mensile di 194,93;
- Younited Credit – Tan fisso al 6,68%, Taeg al 6,89%, durata di 60 mesi e rata mensile di 196,50 euro;
- Sella Personal Credit– Tan fisso al 7,05%, Taeg al 7,48%, durata di 60 mesi e rata mensile di 198,25 euro;
- Findomestic – Tan fisso al 7,16%, Taeg al 7,40%, durata di 60 mesi e rata mensile di 198,80 euro.
Infine, per il consolidamento debiti ci sono quelli di:
- Agos – Tan fisso al 6,89%, Taeg all’ 8,50%, durata di 60 mesi e rata mensile di 200,41 euro;
- Findomestic – Tan fisso all’ 8,04%, Taeg all’ 8,35%, durata di 60 mesi e rata mensile di 203 euro;
- Sella Personal Credit– Tan fisso all8,90%, Taeg al 9,36%, durata di 60 mesi e rata mensile di 207,10 euro;
- Compass – Tan fisso all’ 11,90%, Taeg al 13,64%, durata di 60 mesi e rata mensile di 225,27 euro.
In quali casi un prestito personale può essere rifiutato?
Se l’istituto di credito o la finanziaria ritienga che la persona che richiede il prestito non abbia una capacità di rimborso sufficiente può rifiutare di concedere denaro.
Ciò può accadere se:
- il cliente ha già altri prestiti in essere che sommati al nuovo renderebbero difficile il pagamento delle rate;
- il richiedente ha avuto nel passato problemi con altri finanziamenti, come ad esempio ritardi o segnalazioni negative.
Nel caso in cui il prestito venga rifiutato, l’istituto finanziario ha però l’obbligo di comunicare al richiedente le motivazioni del rifiuto e se quest’ultimo si basa su informazioni negative trovate nelle banche dati.
In questo modo per il cliente è più semplice capire quali sono le motivazioni del rifiuto e se è necessario correggere eventuali errori o criticità prima di chiedere un nuovo finanziamento.