Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del ministero dell’Interno ha diffuso una circolare che attua una legge del 2025 e che permette, fin da subito secondo alcune interpretazioni, agli agenti di pubblica sicurezza di portare armi per uso privato anche senza avere la licenza. La misura include Polizia, Carabinieri e tutte le altre forze dell’ordine, inclusa la Polizia locale.
Gli agenti potranno possedere in questo modo fino a tre armi oltre a quella di ordinanza. Permangono i limiti alla vendita delle armi ai privati e, in caso di sospensione dal servizio, i militari e i poliziotti perderanno anche il porto d’armi privato.
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Porto d’armi senza licenza ai poliziotti
Attraverso la circolare del 5 febbraio 2026, n. 4627, che interviene nell’ambito del comma 1 dell’art. 28 del D.l. 48/2025, il Dipartimento di pubblica sicurezza del ministero dell’Interno ha dato il via libera alla possibilità, per gli agenti di pubblica sicurezza, di portare le armi per scopi privati anche senza avere una licenza. Al momento non è certo che la norma sia però operativa. Alcune interpretazioni sostengono che sia necessaria l’emanazione di un regolamento specifico.
Gli agenti potranno quindi possedere e portare armi, sempre nei limiti di legge, al di fuori della loro funzione durante il servizio. Lo scopo è quello di aumentarne la sicurezza. Potranno anche acquistare armi, previa esibizione della tessera personale rilasciata dall’Amministrazione di appartenenza. Le armi portate in questo modo dovranno essere comunicate all’autorità di pubblica sicurezza competente.
La questione della Polizia locale
Il ministero ha specificato che tra le forze dell’ordine coinvolte in questo provvedimento c’è anche la Polizia locale, gli ex vigili urbani. Questo a patto che lo statuto dei singoli corpi preveda la presenza di un’arma di ordinanza. Il porto d’armi sarà sempre concesso in forma privata agli agenti di Polizia locale solo nel territorio dove normalmente operano. Portare l’arma al di fuori di esso non sarà concesso a meno di specifiche autorizzazioni.
Nel testo della circolare, il ministero ha raccomandato agli enti locali da cui dipendono gli agenti, che possono essere singoli Comuni, Province o Regioni, di rivalutare e aggiornare i requisiti richiesti per la dotazione dell’arma di ordinanza ai rispettivi corpi di Polizia locale.
La circolare sottolinea anche la necessità di tenere ben tracciate le armi che si diffonderanno con questa norma, visto il gran numero di persone che ora potranno acquistarle senza licenza. Non esistono numeri ufficiali per i corpi di Polizia locale, ma le stime di diverse associazioni calcolano che siano impegnati in questi corpi tra i 50mila e i 60mila poliziotti.
I limiti della norma
Il limite principale della nuova norma è quello al numero di armi che si possono possedere attraverso il proprio tesserino da agente di pubblica sicurezza, che è bloccato a tre. Gli agenti non potranno nemmeno cedere le armi acquistate in questo modo a persone che non siano munite di porto d’armi.
Nel caso in cui un agente venga destituito dal proprio corpo, anche attraverso una sospensione cautelare o disciplinare, il diritto a portare armi senza licenza decade.