Maturità 2026 al via, cambia la data della prima prova: tutte le nuove regole

Oltre mezzo milione di studenti affronta l'esame di Stato con commissioni più snelle, lo stop alle scene mute e il nuovo nodo della condotta

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Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

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Mancano pochi giorni alla Maturità 2026. L’ex “esame di Stato” sta per debuttare con la sua nuova formula: maggiore peso all’orale, con l’addio ai collegamenti liberi e importanza alla condotta. Cambia persino il giorno di inizio.

Infatti c’è una novità anche per quanto riguarda la data: fino allo scorso anno la Maturità prendeva avvio di mercoledì, ma quest’anno si comincia giovedì 18 giugno con la prima prova. Sono chiamati ai banchi 527.607 studenti, dei quali 14.128 esterni. La prima prova scritta sarà uguale per tutti e tutte, e anche per questo il ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato un video dove dà dei consigli a chi si sta per sedere per sei ore di seguito di fronte a un foglio bianco e con la paura di non sapere cosa scrivere.

Maturità 2026: data di inizio e calendario prove

Oltre mezzo milione di studenti coinvolti nella maturità 2026 si siederanno nelle classi per la prima prova scritta di italiano il 18 giugno alle 8:30 del mattino. Attesa tra paure e speranza di una buona traccia, la prima prova sarà uguale per tutti. È composta da sette tracce tra cui scegliere, con sei ore a disposizione per completarla.

Il giorno dopo la materia di indirizzo, che cambia a seconda della scuola frequentata, e poi l’orale, che inizierà due giorni dopo la fine degli scritti. La terza prova esiste ancora, ma solo per alcuni indirizzi di studio.

Il calendario:

  • giovedì 18 giugno, prima prova scritta di italiano;
  • venerdì 19 giugno, seconda prova scritta con la materia di indirizzo;
  • terza prova scritta per alcuni indirizzi;
  • la data dell’orale sarà disposta dall’istituto, ma non prima di due giorni dopo la fine delle prove scritte.

La prima prova: le tracce

La prima prova può essere l’ancora di salvataggio per molti studenti e studentesse oppure la prova sulla quale si può cadere con più facilità. Il tutto è dato dalle diverse tipologie di tracce che la compongono.

Ricordiamo quindi come è suddivisa:

  • tipologia A (due tracce), analisi e interpretazione di un testo letterario;
  • tipologia B (tre tracce), analisi e produzione di un testo argomentativo;
  • tipologia C (due tracce), riflessione critica su tematiche di attualità.

Gli studenti hanno sei ore per scrivere il proprio testo e un consiglio evergreen, ripetuto anche nei video pubblicati dal ministero per aiutare i maturandi, è quello di passare la prima mezz’ora a leggere bene le tracce, creare una scaletta, fare brainstorming e poi buttare giù una “brutta copia” nelle successive due o tre ore.

Importantissimo anche l’utilizzo del dizionario per controllare, ma anche per “fare”, perché può aiutare a ottenere degli spunti interessanti. Poi c’è la fase finale, una delle più importanti, ovvero quella di revisione grammaticale, logica e anche di originalità del testo.

I consigli del ministero dell’Istruzione

Il ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato sui suoi canali social delle guide per svolgere la prima, la seconda prova e il colloquio orale. Forniscono una serie di informazioni utili, come il fatto che le tracce della prima prova spesso contengono, nel testo stesso, la risposta che si chiede agli studenti.

Quali sono le materie della seconda prova

Se la prima prova è uguale per tutti e tutte, la seconda prova invece prevede la risoluzione di uno scritto a seconda della materia di indirizzo.

Vengono estratte e scelte ogni anno e quest’anno alcune delle materie di indirizzo sono:

  • Latino per il liceo classico;
  • Matematica per il liceo scientifico;
  • Scienze umane per il liceo delle scienze umane;
  • Economia aziendale per gli istituti tecnici del settore economico, indirizzo “amministrazione, finanza e marketing”;
  • Lingua e cultura straniera 1 per il liceo linguistico;
  • Teoria, analisi e composizione per il liceo musicale;
  • Tecniche della danza per il liceo coreutico;
  • Lingua inglese per il liceo turistico.

Come funziona l’orale

Tra le novità del nuovo esame di maturità c’è lo stop alle scene mute. Il decreto legge 127 del 2025 ha introdotto la regola che obbliga gli studenti a svolgere l’esame orale. Infatti la Maturità viene considerata valida solo se il candidato o la candidata svolge tutte le prove, compreso il colloquio orale.

Il colloquio inoltre si concentrerà su sole quattro materie. Basta tesine con collegamenti ampi o la modalità del sorteggio delle buste e dei materiali. Il colloquio, della durata tra i 40 e i 60 minuti, deve iniziare con una riflessione personale del maturando sul proprio percorso scolastico e di crescita, anche attraverso lo strumento del curriculum dello studente.

Vanno analizzate le attività extrascolastiche, le certificazioni linguistico-informatiche, tutte le passioni descritte nel curriculum, da quelle sportive a quelle culturali, e poi c’è la prova vera e propria.

Attenzione anche al voto di condotta, che avrà un peso specifico. Infatti, non soltanto per ottenere i crediti massimi bisogna avere una condotta pari o superiore a 9, ma per chi viene ammesso con un voto di condotta inferiore, per esempio il 6 in condotta, in sede di orale lo studente deve presentare e discutere un elaborato critico aggiuntivo riguardante la cittadinanza attiva e solidale.

Nuova commissione d’esame

Il tutto di fronte a una nuova commissione, più snella. Si passa dai sette ai cinque membri:

  • un presidente esterno;
  • due commissari esterni;
  • due commissari interni.