Meglio un frigorifero di classe A o spendere meno?

Ecco cosa conviene acquistare tra un frigorifero di classe A e uno di classe energetica inferiore, perché e quale delle due scelte fa risparmiare di più in bolletta

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Alessandra Di Bartolomeo

Giornalista di economia

Giornalista esperta di risparmio, ha maturato una vasta esperienza nella divulgazione di questioni economiche.

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Il frigorifero è uno degli elettrodomestici fondamentali ai quali non si può rinunciare ma è anche uno dei più energivori in quanto funziona 24 ore su 24. Per risparmiare e allo stesso tempo proteggere l’ambiente ci si chiede quindi se sia meglio puntare su un modello di classe A o spendere meno all’inizio. Ecco maggiori dettagli in merito.

Perché conviene acquistare un frigorifero di classe A

Dal 1992 la Ue ha introdotto le etichette energetiche agli elettrodomestici. Da allora ci sono stati diversi cambiamenti fino ad arrivare all’attuale sistema che prevede una scala di colori che va dal rosso al verde, esattamente dalla classe G ( la peggiore) alla A che è la migliore. C’è stata infatti l’eliminazione dei simboli “+” per far capire meglio ai consumatori qual è la classe energetica che consuma di meno. Intanto, a partire dal 1° marzo scorso, gli elettrodomestici di classe G hanno iniziato ad essere rimossi dal mercato.

Alla luce di ciò conviene quindi acquistare un frigorifero di classe A per risparmiare in bolletta in quanto il consumo è inferiore anche del 50% rispetto a un modello di fascia inferiore. Se si considera poi che esso è tra gli elettrodomestici che consumano di più in casa, il risparmio si accumula anno dopo anno.

Gli altri vantaggi sono:

  • un impatto ambientale più basso in quanto consumare di meno significa produrre minori emissioni di CO2;
  • una tecnologia più all’avanguardia e delle prestazioni più elevate;
  • una maggiore silenziosità;
  • una conservazione migliore del cibo.

Inoltre, acquistando degli elettrodomestici ad alta efficienza energetica si può accedere al bonus elettrodomestici in caso di ristrutturazione dell’immobile.

Tra gli svantaggi ci sono sicuramente i costi più elevati ma, come detto, ci sarà poi un risparmio in bolletta che si ammortizzerà col tempo.

Inoltre, esistono ancora pochi  modelli di frigorifero che raggiungono la classe A presenti in commercio in quanto l’Unione Europea ha alzato la soglia minima di efficienza.

Un ultimo aspetto negativo è che un frigo molto tecnologico potrebbe avere delle funzionalità come lo schermo touch non necessario per molti utenti per cui questi potrebbero pagare cara una tecnologia che non utilizzano.

Meglio una spesa più bassa e scegliere un frigo di classe inferiore?

Frigoriferi di classe E o F costano di meno e non intaccano molto il proprio budget. Possono quindi risultare una scelta attraente per chi ha pochi soldi.

Se però da una parte si risparmia sull’acquisto, dall’altra si spende di più in consumi energetici e non si riduce l’impatto ambientale. In questi casi si potrebbe trovare un compresso e scegliere un elettrodomestico di classe medio-bassa come la C o la D che ad oggi è  abbastanza efficiente e può offrire un buon risparmio rispetto a quella E, F e G.

Cosa scegliere tra un frigo di classe A e inferiore?

Se si desidera risparmiare energia nel tempo e ridurre la propria impronta ambientale, la scelta dovrebbe ricadere su un frigorifero di classe A secondo la nuova etichetta. Costa di più, come detto, ma tale prezzo si ammortizza negli anni grazie ai consumi ridotti.

Nel caso si abbiano delle grandi difficoltà economiche converrebbe optare per una classe energetica inferiore con la consapevolezza, però, che si pagherà una bolletta più alta nel tempo.

Un buon compromesso, in ogni caso, come abbiamo visto, potrebbe essere quello di affidarsi a una classe intermedia. In ogni caso, prima di scegliere un qualsiasi frigorifero, il suggerimento è quello di valutare il consumo in kilowattora e scegliere un modello che si adatti alle reali esigenze familiari.